
In una delle battaglie societarie più seguite di Hollywood nel 2026, Warner Bros. Discovery ha formalmente respinto l’ultima offerta di acquisizione ostile presentata da Paramount Skydance, definendola “inadeguata” rispetto a un accordo concorrente con Netflix e troppo rischiosa per gli azionisti della storica casa di produzione.
Il consiglio di amministrazione di Warner Bros. ha comunicato agli azionisti che l’offerta da 108,4 miliardi di dollari presentata da Paramount, pur migliorata nel corso dei mesi e sostenuta da una garanzia personale da 40 miliardi di dollari garantita dal co-fondatore di Oracle Larry Ellison, non offre valore sufficiente né certezza di completamento dell’operazione. La proposta di Paramount, che prevedeva circa 54 miliardi di debito oltre all’equity, è stata giudicata come un leveraged buyout con rischi di finanziamento elevati e potenziali ripercussioni negative sulla stabilità futura dell’azienda.
Perché l’offerta di Paramount è stata definita “inadeguata”
Nel comunicato ufficiale, il board di Warner Bros. ha sottolineato come l’offerta di Paramount “continua a offrire un valore insufficiente” soprattutto quando vengono considerati i rischi associati alla struttura del finanziamento e alla possibilità che l’accordo non si concluda con successo. Secondo Warner, questa inadeguatezza è legata principalmente a tre fattori chiave: il ricorso massiccio al debito, la mancanza di garanzie solide sul completamento dell’accordo e l’assenza di tutele adeguate per gli azionisti nel caso in cui la transazione fallisca.
Il board guidato da Samuel A. Di Piazza Jr., presidente del consiglio di Warner Bros. Discovery, ha ribadito che l’accordo esistente con Netflix rappresenta una proposta superiore, offrendo maggiore certezza e valore per gli azionisti, pur con una valutazione per azione leggermente inferiore rispetto a quella di Paramount. Netflix ha infatti proposto un accordo di circa 82,7 miliardi di dollari focalizzato sulle attività di studio cinematografico e streaming, incluso il servizio HBO Max, mentre l’offerta di Paramount mirava a un’acquisizione totale dell’intero conglomerato mediatico.
Warner ha anche spiegato che accettare l’offerta di Paramount avrebbe comportato costi significativi, tra cui penali per la rottura dell’accordo con Netflix e oneri finanziari legati alla ristrutturazione del debito, che avrebbero potuto superare i 4,7 miliardi di dollari.
La corsa all’acquisizione e il ruolo di Netflix
Negli ultimi mesi, Paramount Skydance ha intensificato i suoi sforzi per convincere Warner ad abbandonare la strada dell’accordo con Netflix, arrivando a otto proposte totali respinte dal board. Tuttavia, Warner continua a considerare l’accordo con Netflix come preferibile, non solo per l’aspetto finanziario ma anche per la certezza di chiusura dell’operazione e la minore dipendenza da debito elevato. La proposta di Netflix è vista come più solida grazie al suo grande market cap e al rating di credito di livello investment grade, rispetto alla struttura più incerta della proposta Paramount.
L’accordo con Netflix comporta anche la scissione delle reti via cavo e dei servizi come Discovery+ e CNN, che Warner intende separare in un’entità pubblica distinta (chiamata Discovery Global), mentre Paramount puntava a inglobare l’intero gruppo. Alcuni investitori e analisti hanno sollevato dubbi sulle valutazioni di queste attività via cavo, ma Warner ha ribadito che la sua strategia rimane quella di massimizzare valore e stabilità a lungo termine per gli azionisti.
Reazioni del mercato e prospettive future
La reazione dei mercati finanziari è stata immediata: le azioni di Warner Bros. Discovery sono salite leggermente, mentre quelle di Paramount hanno mostrato un leggero calo. Netflix ha invece registrato un modesto rialzo, sottolineando la percezione degli investitori che il percorso di fusione delineato da Warner è considerato più realistico e meno rischioso.
Nel frattempo, Paramount potrebbe decidere di ripresentare una proposta migliorata, eventualmente con una struttura finanziaria diversa e maggiori garanzie per superare le obiezioni sollevate dal board di Warner. Se ciò non dovesse accadere, la vittoria di Netflix nella corsa all’acquisizione appare sempre più probabile, con possibili implicazioni profonde sulla futura struttura dell’industria dell’intrattenimento e dello streaming globale.
Fonte: Forbes










