Trump e il Segretario Lutnick lodano Intel dopo il lancio dei chip Panther Lake. Un investimento che “porta miliardi agli americani”

Trump Lutnick praise Intel Panther Lake chips

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Segretario al Commercio Howard Lutnick hanno pubblicamente elogiato Intel e il suo CEO Lip-Bu Tan dopo il lancio della nuova generazione di processori Panther Lake, evidenziando come l’investimento fatto dal governo federale abbia già generato “decine di miliardi di dollari” di valore per gli americani. Il riconoscimento arriva in un momento di particolare rilievo per l’industria dei semiconduttori americana e per la stessa Intel, che sta cercando di ricostruire la propria leadership tecnologica interna al paese. Nel suo messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha definito Tan un “CEO di grande successo” e ha sottolineato che la partecipazione azionaria del governo statunitense — pari al 10 % della società, acquisita con un investimento di circa 8,9 miliardi di dollari — sta già dando risultati economici significativi in appena quattro mesi. Secondo il presidente, questa azione rappresenta una mossa fondamentale per riportare negli Stati Uniti la produzione di chip all’avanguardia, rafforzando l’industria nazionale dei semiconduttori. Anche il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha espresso parole di apprezzamento su X (ex Twitter), sottolineando che l’investimento e la recente innovazione tecnologica di Intel stanno contribuendo a riportare negli Stati Uniti una capacità produttiva che era stata erosa negli ultimi anni da concorrenti esteri nel settore. Lutnick ha evidenziato come la nuova generazione di processori, basata su tecnologie produttive avanzate, sia un passo importante per consolidare la leadership americana sui chip.

Panther Lake e l’importanza strategica dei semiconduttori

I processori Panther Lake, costruiti con il nodo produttivo da 1,8 nanometri (18A), rappresentano una delle tecnologie più avanzate di Intel per l’integrazione di CPU e GPU. Secondo fonti industriali, queste nuove CPU mostrano prestazioni grafiche integrate tali da competere con soluzioni discrete di fascia media, offrendo potenziale in ambiti come il gaming ad alte prestazioni e il computing intensivo. Il lancio di Panther Lake avviene in un momento in cui Intel sta cercando di rivitalizzarsi dopo anni di difficoltà, tra cui una drastica riduzione della capitalizzazione di mercato e importanti cambiamenti nella leadership. La collaborazione con Nvidia Corp. e altri investitori istituzionali ha aiutato a far aumentare il valore delle azioni della società, rafforzando la fiducia degli investitori e il momentum dell’azienda.

Un ruolo politico ed economico centrale

Il sostegno espresso da Trump e Lutnick non è solo una semplice celebrazione tecnologica, ma riflette una strategia politica ed economica più ampia tesa a rafforzare la produzione high-tech dentro i confini americani. La decisione di acquisire una quota azionaria in Intel è stata vista da alcuni osservatori come un modo per legare gli interessi dell’azienda agli obiettivi nazionali di competitività strategica nel settore dei chip. “L’investimento… sta già portando decine di miliardi di dollari in valore per il popolo americano,” ha scritto Trump, aggiungendo che questo tipo di produzione di chip di fascia avanzata deve essere “di nuovo nel cuore dell’economia statunitense.” L’intento dichiarato è quello di creare un’industria dei semiconduttori domestica robusta, in grado di competere con colossi globali e ridurre la dipendenza da fornitori esteri.

Reazioni del mercato e prospettive future

Le affermazioni dei leader del governo sono state accolte con entusiasmo dal mercato: le azioni Intel hanno registrato rialzi significativi dopo i commenti, riflettendo l’ottimismo degli investitori sulla capacità della società di capitalizzare sulle tecnologie emergenti e sugli sforzi di espansione industriale legati al supporto governativo. Resta da vedere come Intel riuscirà a mantenere la propria traiettoria di crescita, ma il riconoscimento pubblico da parte di Trump e Lutnick pone l’azienda in una posizione di rilievo non solo tecnologico, ma anche economico-politico, nella corsa globale ai semiconduttori.

Fonte: Tom’s Hardware

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