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Xbox Game Pass ora costa meno, ma c’è una rinuncia pesante: niente più Call of Duty al day one

Xbox Game Pass prezzo ridotto con Call of Duty non più disponibile al day one

Microsoft ha deciso di intervenire su Xbox Game Pass con una mossa che, a prima vista, sembra andare nella direzione che molti utenti chiedevano da tempo: un abbassamento del prezzo degli abbonamenti. Ma come spesso accade in questi casi, il cambiamento non arriva senza un compromesso, e stavolta è uno di quelli che fanno rumore.

Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi, in cui Asha Sharma aveva lasciato intendere una possibile revisione del modello di Game Pass, arriva ora la conferma ufficiale: il servizio diventa più accessibile, ma perde uno dei suoi elementi più forti degli ultimi anni.

Xbox Game Pass costa meno, ecco i nuovi prezzi per l’Italia

Negli Stati Uniti, Xbox Game Pass Ultimate scende da 29,99 a 22,99 dollari al mese, mentre PC Game Pass passa da 16,49 a 13,99 dollari. Un taglio netto, che manda un segnale chiaro su quella che è la nuova direzione di Microsoft. Non si tratta semplicemente di una promozione temporanea, ma di un vero riposizionamento del servizio, pensato per allargare la base utenti e rendere Game Pass più sostenibile nel tempo.

In Italia i nuovi prezzi con effetto immediato sono questi:Xbox Game Pass Ultimate scende a 20,99 euro al mese, Xbox Game Pass Premium e PC Game Pass scendono a 12,99 euro e Xbox Game Pass Essential scende a 8,99 euro. Ma è difficile non vedere in questa mossa un possibile anticipo di quello che potrebbe accadere anche nei nostri territori nei prossimi mesi.

Il punto, però, non è solo quanto si paga. È cosa si perde.

Xbox Game Pass perde Call of Duty al Day One

Microsoft ha infatti confermato che a partire da quest’anno i nuovi Call of Duty non arriveranno più su Game Pass al day one. Una scelta che cambia radicalmente la percezione del servizio, visto che l’arrivo di COD al day1 su Game Pass a partire dal 2024 con Black Ops 6 aveva rappresentato un momento chiave nella strategia Xbox dopo l’acquisizione di Activision Blizzard.

Da ora in avanti, i nuovi capitoli della serie verranno inseriti nel catalogo solo durante la stagione natalizia dell’anno successivo al lancio, quindi con un ritardo di circa dodici mesi. I titoli già presenti resteranno disponibili, ma l’effetto “gioco subito, senza costi aggiuntivi” viene di fatto eliminato per una delle IP più importanti al mondo.

È difficile non leggere questa decisione come una conseguenza diretta dei risultati ottenuti. L’operazione Call of Duty su Game Pass era ambiziosa, forse anche troppo, e tutto lascia pensare che non abbia generato il ritorno sperato in termini di conversioni o sostenibilità economica.

Questo non significa che Game Pass perda valore. Anzi, Microsoft continua a ribadire come il servizio resti centrale nella propria strategia, con centinaia di giochi disponibili, uscite al day one (anche se non tutte), multiplayer online e vantaggi aggiuntivi che continuano a renderlo uno degli abbonamenti più completi sul mercato.

Ma il messaggio che passa è diverso rispetto al passato. Meno aggressivo, più equilibrato. Più realistico, ma anche più sostenibile. In linea con gli obiettivi tracciiati dalla nuova dirigenza Xbox.

Inizia un nuovo corso per Xbox Game Pass

Game Pass non è più “tutto subito”, ma diventa qualcosa di più vicino a un ecosistema sostenibile nel lungo periodo, dove anche i colossi come Call of Duty devono trovare una collocazione diversa.

La vera domanda, a questo punto, è se questo nuovo equilibrio convincerà davvero gli utenti. Perché se da un lato pagare meno è sempre una buona notizia, dall’altro rinunciare al day one di uno dei franchise più importanti al mondo potrebbe pesare più di quanto Microsoft si aspetti.

E questa volta, più che una semplice modifica di prezzo, sembra davvero un cambio di filosofia.

FONTEXbox News

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