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Apple usa l’AI persino per costruire iPhone Duo: ogni cerniera viene abbinata al telaio giusto

iPhone Duo cerniera AI

L’intelligenza artificiale non servirà soltanto quando iPhone Duo sarà nelle mani degli utenti. Apple ha svelato di utilizzare algoritmi AI persino durante la produzione del suo primo smartphone pieghevole, con un obiettivo molto preciso: ottenere il miglior allineamento possibile tra la cerniera e la struttura di ogni singolo dispositivo.

È uno dei dettagli tecnici più particolari emersi durante la presentazione di iPhone Duo. Apple ha infatti sviluppato un processo produttivo nel quale intelligenza artificiale, scansioni laser e correzioni microscopiche lavorano insieme per ridurre imperfezioni e ondulazioni del grande display pieghevole.

Ogni cerniera viene abbinata al telaio attraverso l’AI

La cerniera rappresenta uno degli elementi più delicati di qualsiasi smartphone pieghevole e Apple ha scelto un approccio decisamente sofisticato.

Durante la produzione di iPhone Duo, algoritmi di intelligenza artificiale analizzano i singoli componenti per associare ogni cerniera all’housing con il quale presenta il miglior accoppiamento possibile.

L’obiettivo è compensare le piccolissime variazioni che inevitabilmente possono esistere tra componenti prodotti fisicamente, ottenendo un allineamento estremamente preciso una volta assemblato il dispositivo.

Invece di trattare quindi tutte le cerniere come elementi perfettamente intercambiabili, Apple cerca il best fit per ogni singola unità.

Oltre 100 componenti soltanto nella cerniera

La complessità del sistema aiuta a capire perché Apple abbia sviluppato un processo produttivo tanto particolare.

La cerniera di iPhone Duo è composta da oltre 100 minuscoli componenti di precisione e deve contemporaneamente permettere un movimento fluido, sostenere il centro del display durante la piegatura e mantenerlo il più possibile piatto quando il dispositivo viene aperto.

Sono inoltre presenti piastre di supporto in fibra di carbonio, scelte per creare una base rigida ma leggera sulla quale il pannello possa poggiare.

Il meccanismo utilizza anche un profilo di coppia variabile per controllare in maniera precisa la resistenza durante apertura e chiusura.

Un laser analizza ogni singolo iPhone Duo

L’intelligenza artificiale rappresenta soltanto una parte del processo.

Apple utilizza anche un laser confocale per scansionare progressivamente la topologia di ogni singola unità, alla ricerca di minuscole irregolarità che potrebbero influenzare la planarità del display.

Il sistema può quindi intervenire applicando fino a 25 microstrati di uno speciale fotopolimero personalizzato, così da correggere le ondulazioni residue.

Parliamo quindi di aggiustamenti effettuati su scala estremamente ridotta e pensati specificamente per ottenere una superficie interna quanto più uniforme possibile.

Tutto per combattere la piega dei foldable

Questo processo produttivo è strettamente collegato a uno dei principali obiettivi perseguiti da Apple con iPhone Duo: rendere il meno evidente possibile la classica piega centrale dei display foldable.

Apple ha sviluppato per il dispositivo una struttura multistrato che comprende una superficie nano-texture, materiali polimerici personalizzati, vetro ad alta resistenza, adesivi viscoelastici, supporti in fibra di carbonio e una piastra inferiore in titanio.

Gli adesivi sono progettati per permettere ai diversi strati del display di scorrere leggermente gli uni rispetto agli altri durante la piegatura, con un movimento che Apple ha paragonato alle pagine di un libro.

Questo dovrebbe ridurre le sollecitazioni permanenti sul pannello e limitarne la deformazione nel corso del tempo.

Apple porta l’intelligenza artificiale dentro la fabbrica

Il dettaglio più curioso rimane però proprio il ruolo attribuito all’AI.

Negli ultimi anni abbiamo associato sempre più spesso l’intelligenza artificiale a generazione di immagini, assistenti virtuali, fotografia computazionale e applicazioni software. Con iPhone Duo, Apple mostra invece un utilizzo dell’AI direttamente all’interno del processo di produzione hardware.

L’algoritmo non deve scrivere testi o generare immagini: deve contribuire a stabilire quale componente fisico sia più adatto a essere assemblato con un altro componente fisico.

Una differenza significativa che mostra quanto l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata anche dietro le quinte, molto prima che un prodotto arrivi nelle mani del consumatore.

iPhone Duo è molto più complesso di un iPhone tradizionale

La scelta evidenzia anche quanto sia difficile realizzare uno smartphone pieghevole mantenendo gli standard costruttivi richiesti da Apple.

Uno smartphone tradizionale non deve gestire continuamente la deformazione del proprio display, mentre iPhone Duo dovrà sopportare migliaia di cicli di apertura e chiusura mantenendo allineamento, rigidità e qualità visiva.

Apple ha quindi progettato non soltanto nuovi componenti, ma persino nuovi metodi per selezionarli, abbinarli e correggere microscopicamente ogni dispositivo durante la produzione.

Ed è probabilmente uno dei dettagli più affascinanti del primo foldable della società: su iPhone Duo l’intelligenza artificiale interviene ancora prima che lo smartphone venga acceso per la prima volta.

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