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Final Fantasy VII Revelation può superare le 100 ore, e Hamaguchi lo ha già finito 46 volte

Final Fantasy VII Revelation annunciato al Summer Game Fest 2026 con Cloud e il team protagonista.

Final Fantasy VII Revelation si prepara a essere un finale decisamente gigantesco per la trilogia remake di Square Enix. A pochi mesi dall’uscita, il director Naoki Hamaguchi ha infatti fornito nuove indicazioni sulle dimensioni del progetto, spiegando che una partita pensata per vedere e controllare praticamente tutto ciò che il gioco offre può superare tranquillamente le 100 ore.

Ma c’è un dettaglio ancora più sorprendente: durante lo sviluppo, Hamaguchi avrebbe già completato Revelation ben 46 volte. Un numero impressionante che racconta quanto intenso sia stato il processo di playtest dell’ultimo capitolo dedicato a Cloud e compagni.

Attenzione, però: questo non significa che la sola campagna principale durerà 100 ore. La stima comprende un approccio estremamente approfondito, tra storia, attività secondarie, contenuti opzionali ed endgame.

Oltre 100 ore per vedere davvero tutto

Hamaguchi ha spiegato che, dovendo affrontare una partita dall’inizio alla fine con l’obiettivo di verificare ogni asset, attività e contenuto disponibile, il contatore supererebbe facilmente quota 100 ore.

Revelation sembra quindi voler mantenere la filosofia già vista soprattutto in Final Fantasy VII Rebirth, proponendo una quantità considerevole di contenuti oltre al percorso narrativo principale.

La differenza è che questa volta Square Enix deve anche portare a termine l’intera trilogia, chiudendo archi narrativi iniziati ormai diversi anni fa e reinterpretando alcuni degli eventi più importanti della seconda parte dell’originale Final Fantasy VII.

Le dimensioni del progetto sembrano quindi perfettamente coerenti con l’importanza del capitolo.

Ma la storia principale non durerà necessariamente 100 ore

È fondamentale distinguere le due cose.

Square Enix non ha ancora comunicato una durata precisa della sola main quest. Le oltre 100 ore citate da Hamaguchi rappresentano piuttosto una partita completista, nella quale viene esplorato praticamente ogni elemento disponibile.

Chi desidera concentrarsi esclusivamente sulla trama potrà quindi aspettarsi un’esperienza sensibilmente più breve.

Il team ha infatti lavorato anche per evitare che i giocatori si sentano obbligati a completare ogni attività secondaria prima di poter proseguire.

I contenuti opzionali saranno esattamente questo: opzionali.

Hamaguchi ha già completato Revelation 46 volte

Ed è qui che arriva uno dei numeri più incredibili.

Hamaguchi ha dichiarato di aver terminato Final Fantasy VII Revelation 46 volte durante lo sviluppo.

Naturalmente non si tratta di 46 run completiste da oltre 100 ore ciascuna.

Durante i playtest, il director ha potuto saltare determinate sezioni, concentrarsi esclusivamente su specifici sistemi oppure utilizzare strumenti interni per verificare singoli aspetti del gioco.

Resta comunque un dato che rende bene l’idea del lavoro necessario per rifinire un RPG di queste dimensioni.

Ogni nuova run può servire a controllare ritmo narrativo, combattimenti, transizioni, cutscene, attività opzionali e centinaia di altri dettagli che il giocatore finale probabilmente non noterà mai.

Square Enix non vuole obbligare tutti a completare ogni minigioco

Uno degli aspetti più discussi di Final Fantasy VII Rebirth era stata proprio l’enorme quantità di attività e minigiochi presenti.

Revelation non dovrebbe rinunciare a questa varietà, ma Square Enix sembra aver imparato qualcosa dall’esperienza precedente.

Hamaguchi ha chiarito che i minigiochi non saranno necessari per completare la storia principale e che il giocatore potrà scegliere quanto approfondire il contenuto secondario.

Anche le cutscene potranno essere saltate, rendendo eventuali nuove partite più rapide per chi vuole concentrarsi sul gameplay oppure puntare a obiettivi specifici.

È un approccio importante soprattutto per un gioco che, sulla carta, potrebbe contenere più di cento ore di materiale.

Il capitolo che deve chiudere tutto

Revelation avrà anche una responsabilità che Remake e Rebirth non avevano.

Dovrà dare una conclusione all’intero progetto.

Square Enix ha costruito negli anni una reinterpretazione di Final Fantasy VII che non si limita semplicemente a ricostruire l’originale con grafica moderna. Il progetto ha progressivamente introdotto variazioni, nuove scene e interrogativi che dovranno necessariamente trovare una risposta.

Questo significa che il terzo capitolo dovrà gestire contemporaneamente spettacolo, contenuti secondari e una quantità enorme di materiale narrativo.

Le oltre 100 ore potenziali iniziano quindi ad assumere un significato differente: non sembrano il risultato di un gioco artificialmente allungato, ma di un progetto che deve chiudere una quantità enorme di elementi.

L’8 aprile 2027 si chiude una lunga storia

Final Fantasy VII Revelation arriverà l’8 aprile 2027 su PS5, Nintendo Switch 2, XBOX Series X|S e PC, segnando la conclusione della trilogia iniziata con Final Fantasy VII Remake.

Per chi vorrà semplicemente conoscere la fine della storia, non sarà necessario esplorare ogni centimetro del gioco.

Per chi invece vorrà vedere praticamente tutto, completare le attività secondarie e affrontare l’endgame, la soglia delle 100 ore potrebbe essere soltanto l’inizio.

E dopo averlo già completato 46 volte, Hamaguchi probabilmente conosce Revelation meglio di quanto molti di noi conosceranno mai un singolo videogioco.

La vera domanda, a questo punto, è un’altra:

quanto tempo servirà ai giocatori per salutare davvero Cloud e compagni per l’ultima volta?

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