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Windows Search cambia volto: Microsoft vuole trasformarlo in un centro di comando per il PC

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Windows Search cambia: Microsoft lo trasforma in un centro di comando

La ricerca di Windows potrebbe finalmente diventare qualcosa di molto più utile rispetto al semplice strumento utilizzato per trovare file e applicazioni. Durante il nuovo evento dedicato a Windows, Microsoft ha mostrato l’evoluzione di Windows Search, sempre più integrato con le funzionalità intelligenti del sistema operativo e con Copilot.

L’obiettivo è trasformare la barra di ricerca in un vero centro di comando del computer, dal quale trovare informazioni ma anche intervenire direttamente sulle funzioni di Windows.

Microsoft sta lavorando su un’esperienza capace di comprendere meglio ciò che l’utente desidera fare, anche quando non conosce il nome esatto dell’impostazione.

Dalla ricerca direttamente alle azioni

Il nuovo approccio permette di utilizzare il linguaggio naturale per trovare funzionalità e impostazioni.

L’idea è semplice: invece di ricordare in quale sezione del pannello delle impostazioni si trova una determinata opzione, l’utente può semplicemente descrivere ciò che vuole ottenere.

Richieste relative a modalità scura, notifiche, microfono, accessibilità e altre funzioni del sistema possono essere interpretate direttamente da Windows, riducendo il numero di menu che bisogna attraversare.

Microsoft sta costruendo migliaia di queste cosiddette Quick Actions, integrandole progressivamente nell’esperienza di ricerca.

Copilot entra direttamente nell’esperienza

Un ruolo importante sarà naturalmente affidato a Copilot.

Quando la ricerca tradizionale non è sufficiente, Windows può utilizzare l’intelligenza artificiale per interpretare una richiesta più complessa e proporre direttamente l’azione appropriata.

Questo non significa che ogni ricerca verrà trasformata in una conversazione con Copilot. La ricerca locale continuerà a individuare normalmente file, applicazioni, impostazioni e documenti, mentre l’AI entrerà in gioco quando realmente necessaria.

È una differenza importante, perché Microsoft sembra voler evitare di trasformare ogni operazione quotidiana in un’interazione con un chatbot.

Microsoft vuole correggere uno dei punti deboli di Windows 11

Windows Search è stato spesso criticato dagli utenti per risultati poco precisi e per l’eccessiva presenza di contenuti provenienti dal web.

Microsoft sta progressivamente modificando anche questo comportamento, migliorando la distinzione tra risultati locali e online e rendendo più chiara la provenienza dei contenuti.

L’obiettivo finale sembra quindi essere quello di unificare ricerca, impostazioni e intelligenza artificiale all’interno di un singolo punto di accesso.

Se Microsoft riuscirà a mantenere l’esperienza veloce e poco invasiva, potrebbe trattarsi di uno dei cambiamenti più utili dell’intero nuovo corso di Windows.

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