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No Man’s Sky su iPhone e iPad, recensione: un universo spettacolare da portare ovunque

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No Man's Sky su iPhone e iPad, recensione: un universo spettacolare

No Man’s Sky approda finalmente su iPhone e iPad, portando l’immenso universo fantascientifico di Hello Games direttamente nel palmo della nostra mano. Dopo dieci anni di aggiornamenti, miglioramenti e contenuti aggiuntivi, il titolo compie un altro passo importante nella propria evoluzione, dimostrando quanto il gaming mobile sia cambiato nel corso degli ultimi anni.

Noi di GameTime abbiamo avuto modo di mettere alla prova questa nuova versione su due dispositivi Apple differenti: iPad Pro da 13 pollici con chip M5 e iPhone 16 Pro Max. Le impressioni iniziali sono estremamente positive, soprattutto considerando la complessità del progetto originale. Naturalmente, non mancano alcuni compromessi tecnici, che emergono in particolare durante le sessioni su smartphone. La nostra valutazione riguarda l’esperienza effettivamente provata attraverso la versione gratuita, mentre le parti più avanzate della progressione richiederanno ulteriori verifiche.

Un universo immenso che continua a sorprendere

Uno degli aspetti più affascinanti di No Man’s Sky è sempre stato il suo straordinario senso di libertà. Esplorare pianeti sconosciuti, raccogliere risorse, costruire strutture e attraversare sistemi stellari rappresenta il cuore di un’esperienza che, nel corso degli anni, è riuscita a trasformarsi profondamente.

La versione mobile conserva questa filosofia e porta con sé gli oltre quaranta aggiornamenti che hanno contribuito a espandere l’universo di gioco. Non si tratta, quindi, di un semplice spin-off pensato per gli smartphone, ma di un adattamento ambizioso che punta a mantenere la ricchezza dell’opera originale.

Poter esplorare un universo di queste dimensioni senza dover necessariamente accendere una console o sedersi davanti al computer è qualcosa di davvero affascinante. La possibilità di riprendere la propria esplorazione durante un viaggio o comodamente sul divano rende questa conversione particolarmente interessante.

Ad accompagnare il debutto arriva inoltre FORSAKEN, aggiornamento gratuito che introduce atmosfere più oscure, relitti abbandonati, misteriosi reperti biologici e nuove possibilità di personalizzazione. Tra le novità annunciate figurano componenti biomeccanici per le astronavi, ulteriori equipaggiamenti, missioni di consegna e miglioramenti all’interfaccia.

La nostra prova tecnica: iPad Pro M5 convince, iPhone 16 Pro Max mostra qualche limite

Arriviamo all’aspetto che più ci interessava analizzare: il comportamento tecnico della versione mobile sui dispositivi Apple.

Su iPad Pro M5 da 13 pollici, No Man’s Sky ci ha restituito un’esperienza estremamente positiva. Durante le sessioni effettuate, il gioco si è dimostrato fluido, senza rallentamenti particolarmente evidenti. Il grande pannello OLED contribuisce inoltre a rendere l’esplorazione ancora più suggestiva, valorizzando la varietà cromatica e l’identità visiva degli ambienti alieni.

L’impressione generale è quella di un’esperienza capace di adattarsi particolarmente bene al formato tablet. Le dimensioni dello schermo permettono di apprezzare maggiormente gli scenari e restituiscono una sensazione di coinvolgimento difficile da sottovalutare. È proprio in queste condizioni che il progetto di Hello Games riesce a mostrare il suo potenziale su dispositivi portatili.

La situazione cambia leggermente su iPhone 16 Pro Max. Pur mantenendo un impatto visivo interessante e risultando giocabile durante la nostra prova, abbiamo riscontrato alcuni rallentamenti che rendono l’esperienza meno uniforme rispetto a quella osservata su iPad.

Non parliamo di problemi tali da compromettere completamente il divertimento, ma di piccoli cali di fluidità che meritano di essere segnalati. È un aspetto sul quale Hello Games potrebbe intervenire attraverso futuri aggiornamenti e ulteriori ottimizzazioni.

Interessante anche la presenza di un menu grafico che consente di intervenire direttamente su diversi parametri. Nella schermata da noi acquisita compaiono un limite massimo di 30 FPS, una soglia minima di risoluzione dinamica impostata a 0,80, il DRS su Moderato e diverse opzioni relative a ombre, animazioni ed effetti visivi.

Questi valori descrivono la configurazione mostrata nella nostra prova e non costituiscono una misurazione strumentale del framerate. Per una valutazione più approfondita di consumi, temperature e stabilità nelle sessioni prolungate saranno necessari test aggiuntivi.

Giocare No Man’s Sky in mobilità è una piccola meraviglia

Al di là delle prestazioni, ciò che colpisce maggiormente è la possibilità stessa di vivere un’avventura di questa portata su uno smartphone o un tablet.

Il lavoro di adattamento è stato significativo anche sul fronte dell’interfaccia. Hello Games ha riprogettato i controlli touch per gestire esplorazione, movimento, volo e numerose attività legate all’inventario. È previsto inoltre il supporto ai controller esterni e, su iPad, anche a mouse e tastiera.

Naturalmente, la complessità di No Man’s Sky richiede un certo periodo di adattamento, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al suo universo. Restano però intatti il fascino della scoperta e quella curiosità che spinge continuamente il giocatore a visitare un altro pianeta, recuperare nuove risorse o spingersi ancora più lontano.

La vera soddisfazione è rendersi conto che un’esperienza un tempo associata esclusivamente a console e PC può oggi essere vissuta anche in mobilità. Non è soltanto una questione di potenza hardware, ma di accessibilità e comodità.

Esistono comunque alcune limitazioni rispetto alle versioni tradizionali. Al debutto, per esempio, il multiplayer non è supportato, mentre gli insediamenti planetari richiedono dispositivi compatibili a partire dalla famiglia iPhone 15 Pro. Sono compromessi da considerare, soprattutto per chi cerca la piena equivalenza funzionale con le altre piattaforme.

Considerazioni finali: un risultato che merita attenzione

No Man’s Sky su iPhone e iPad rappresenta un risultato tecnico e progettuale importante. Hello Games è riuscita a portare il proprio universo fantascientifico su una nuova categoria di dispositivi, conservando un’impressionante quantità di contenuti e proponendo un sistema di controllo adattato alle esigenze del mobile gaming.

La nostra esperienza mette in evidenza soprattutto l’eccellente comportamento osservato su iPad Pro M5, che si è dimostrato il dispositivo più convincente tra quelli utilizzati. Su iPhone 16 Pro Max, invece, i rallentamenti riscontrati suggeriscono la necessità di qualche ottimizzazione aggiuntiva.

Ciò non toglie che giocare No Man’s Sky in mobilità sia un’esperienza spettacolare, capace di restituire quel senso di meraviglia che accompagna il titolo fin dal suo debutto originale.

Il nostro giudizio sulla prova è decisamente favorevole: le potenzialità di questa conversione sono notevoli e il lavoro di Hello Games merita attenzione. Restano da approfondire la progressione completa, la gestione termica e l’autonomia nelle sessioni più lunghe.

Pregi: l’enorme universo esplorabile, la ricchezza dei contenuti, il fascino dell’esperienza portatile e soprattutto la fluidità osservata su iPad Pro M5 rappresentano i principali punti di forza di questa conversione.

Difetti: i rallentamenti riscontrati su iPhone 16 Pro Max, l’assenza del multiplayer e alcuni compromessi rispetto alle versioni tradizionali costituiscono gli aspetti meno convincenti.

RASSEGNA PANORAMICA
voto
8.5
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