
Nagoshi Studio ha ufficialmente chiuso i battenti. Lo studio giapponese fondato da Toshihiro Nagoshi, celebre creatore della saga Yakuza, è stato sciolto dopo quasi cinque anni di attività. La notizia arriva dal Giappone e trova conferma nella gazzetta ufficiale nipponica, che riporta lo scioglimento della società deliberato il 31 ottobre 2026.
Si tratta di una notizia importante per l’industria videoludica, soprattutto considerando le aspettative che accompagnavano il nuovo progetto del celebre sviluppatore. Dopo aver lasciato SEGA e Ryu Ga Gotoku Studio, Nagoshi aveva infatti avviato una nuova avventura professionale grazie al sostegno economico di NetEase Games.
L’obiettivo era creare una realtà indipendente dal punto di vista creativo, capace di realizzare produzioni ambiziose e riconoscibili. Tuttavia, i cambiamenti nella strategia di investimento del gruppo cinese hanno progressivamente compromesso il futuro dello studio.
La chiusura è ufficiale: cosa è successo a Nagoshi Studio?
La conferma arriva dalla gazzetta ufficiale giapponese Kanpo, che ha pubblicato l’avviso relativo allo scioglimento di Nagoshi Studio.
La decisione è stata formalizzata attraverso una deliberazione degli azionisti datata 31 ottobre 2026, segnando la conclusione delle attività della società fondata nel novembre 2021.
Nagoshi Studio aveva sede a Shinjuku, Tokyo, ed era nato con l’ambizione di sviluppare videogiochi di grande qualità, facendo leva sull’esperienza accumulata dal suo fondatore nel corso di una carriera pluridecennale.
La chiusura non arriva completamente inaspettata. Già nel marzo 2026 erano emerse informazioni secondo cui NetEase avrebbe interrotto il finanziamento dello studio a partire da maggio.
Secondo quanto riportato all’epoca da Bloomberg, il progetto in lavorazione avrebbe richiesto ulteriori investimenti particolarmente consistenti per essere completato.
Queste difficoltà economiche avrebbero quindi rappresentato uno degli ostacoli principali alla prosecuzione delle attività.
Che fine farà Gang of Dragon?
Il destino di Gang of Dragon, primo videogioco annunciato da Nagoshi Studio, rappresenta uno degli interrogativi più importanti dopo la chiusura.
Presentato nel dicembre 2025, il progetto era stato descritto come un’avventura d’azione ambientata a Kabukicho, celebre quartiere di Tokyo.
Uno degli elementi più interessanti era la presenza dell’attore Ma Dong-seok, conosciuto anche come Don Lee, protagonista di produzioni cinematografiche come Train to Busan ed Eternals.
Il coinvolgimento dell’attore aveva immediatamente attirato l’attenzione del pubblico, contribuendo a rendere Gang of Dragon uno dei progetti più curiosi tra quelli sviluppati in Giappone.
L’ambientazione urbana, il taglio cinematografico e il coinvolgimento di Nagoshi avevano inoltre alimentato inevitabili paragoni con la saga Yakuza, pur trattandosi di una proprietà intellettuale completamente nuova.
Al momento, però, non è stato annunciato un nuovo editore né un eventuale trasferimento dello sviluppo presso un altro studio.
La chiusura di Nagoshi Studio rende quindi incerto il futuro del gioco. Non sarebbe corretto parlare di cancellazione ufficiale, perché non è stata comunicata una decisione specifica in questo senso.
NetEase ridimensiona gli investimenti internazionali
La vicenda di Nagoshi Studio si inserisce in una situazione più ampia che riguarda NetEase Games e la sua strategia internazionale.
Negli ultimi anni, il gruppo aveva investito in numerosi studi di sviluppo, coinvolgendo professionisti provenienti da alcune delle realtà più importanti del settore.
Successivamente, però, sono arrivate chiusure, riorganizzazioni e interruzioni dei finanziamenti che hanno interessato diversi team.
Tra le realtà coinvolte figurano anche Ouka Studio, legato allo sviluppo di Visions of Mana, e altri studi internazionali che hanno dovuto interrompere le attività oppure cercare nuovi partner economici.
La chiusura di Nagoshi Studio rappresenta dunque un ulteriore segnale delle difficoltà che possono incontrare anche progetti guidati da autori particolarmente conosciuti.
Il prestigio creativo, infatti, non garantisce necessariamente la sostenibilità economica di una produzione, soprattutto quando i costi di sviluppo raggiungono cifre molto elevate.
Il futuro di Toshihiro Nagoshi resta da chiarire
Per Toshihiro Nagoshi, questa chiusura rappresenta la conclusione di un capitolo professionale iniziato dopo la lunga esperienza all’interno di SEGA.
Il suo contributo alla nascita e alla crescita della serie Yakuza, oggi conosciuta internazionalmente anche come Like a Dragon, rimane uno degli elementi più importanti della sua carriera.
La saga ha saputo costruire un’identità riconoscibile grazie a storie intense, personaggi memorabili e un’interpretazione originale dell’ambientazione urbana giapponese.
Proprio per questo motivo, il pubblico aveva accolto con grande curiosità la nascita di Nagoshi Studio.
Adesso resta da capire quali saranno i prossimi passi dello sviluppatore e se il progetto Gang of Dragon potrà trovare una nuova possibilità di realizzazione.
Per il momento, l’unico dato certo è la chiusura ufficiale di Nagoshi Studio. Una notizia che lascia aperte numerose domande e che rappresenta un nuovo capitolo nelle trasformazioni dell’industria videoludica internazionale.
