Ha iniziato la sua carriera videoludica negli anni '70 con un clone di Pong per poi provare la maggior parte degli home computer e le console venduti fino ad ora, soprattutto se di origine nipponica. Ha una particolare predilezione per gli sparatutto in soggettiva, i picchiaduro a incontri e i giochi di ruolo di scuola giapponese. Inizia a scrivere di videogiochi nella seconda metà degli anni '90 con le riviste Super e Mega Console, attività continuata ininterrottamente fino ad oggi.
Un manga generato con IA ha raggiunto il primo posto nelle classifiche digitali giapponesi su Comic C’moA, scatenando dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella creazione di fumetti.
Mirumi è il nuovo robot da borsetta giapponese che conquista fashioniste: un charm tech-fashion che reagisce ai suoni e al tatto, unendo moda e tecnologia emotiva nel 2026.