Civilization VI – La Recensione

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Abbastanza novità?

In maniera forse un poco deludente, le vere novità di Civilization VI, quelle più appariscenti e facili da notare, si fermano qui. Il gioco offre ovviamente molti miglioramenti minori, dimostrando di aver imparato bene dalla Storia, ma forse non quanto i fan speravano. La pecca più grande è probabilmente data dalla Diplomazia. Il rapporto con altre civiltà risulta troppo sterile e le opzioni a disposizione dell’utente sono ancora una volta limitate e ridondanti.
Allo stesso modo, l’Intelligenza Artificiale non stupisce, neanche ai livelli di difficoltà più alti, dove “il nemico” continua a operare in maniera lineare e prevedibile, sfruttando troppo poco le peculiarità possedute da ogni civiltà e, piuttosto spesso, ci si ritroverà accusati di aver compiuto misfatti apparentemente sciocchi ma ottimi casus belli per ritrovarsi coinvolti in guerre non volute. “Hai più meraviglie di me, ti distruggo”.
Nonostante questo, Firaxis è riuscita nell’intendo di rendere il combattimento più dinamico, aumentando le possibilità di costruzione, espandendo il numero di unità a disposizione e rendendo il tutto più “distruttibile” grazie ai sopraccitati Distretti. Se da una parte alcuni di questi potranno bombardare il nemico alle porte aiutando così la città in un possibile assedio, altri saranno totalmente alla mercé del nemico che non vedrà l’ora di saccheggiarli o sabotarli tramite una spia e ridurre così, considerevolmente, la crescita della città sotto scacco.
In questo particolare ambito è bene spendere due parole anche per le Meraviglie, uno dei tratti distintivi della serie Civilization. Anche queste saranno considerate dei veri e propri Distretti in quanto andranno a occupare una casella del territorio appartenente a una città. A differenza di quanto succedeva negli anni passati, ora è necessario soddisfare anche dei particolari requisiti per permettere la loro costruzione (alcune possono essere edificate solo in caselle di deserto per darvi un’idea, come le Piramidi). Inoltre, ognuna delle Meraviglie apporterà ora dei cambiamenti più radicali alla civiltà, concedendo bonus più importanti e di carattere generale, come sbloccare una nuova politica.
Dal punto di vista gestionale, anche qui il team è riuscito in un’impresa non da poco, apportando miglioramenti generali e specifici che potrebbero rendere felici non pochi fan. Soprattutto i nuovi arrivati.
A differenza da passato, ora non abbiamo più una sola “corsa tecnologica”, ma le scoperte sono suddivise in Scienza e Cultura: mentre la prima permette di raggiungere i stadi di evoluzione più avanzata, come accadeva in passato, l’altra consente di migliorare l’approccio politico, sbloccando non solo nuove forme di governo, ma anche abilità economico-militari-diplomatiche in grado di migliorare e personalizzare allo stesso tempo il proprio stile di gioco. L’aumento della Cultura è quindi in Civilization VI una delle chiavi fondamentali per raggiungere la vittoria, che sia questa militare, scientifica, religiosa, o altro.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8
civilization-vi-la-recensione<strong>PRO:</strong><br> Maggiore personalizzazione <br> Gestione più semplice ed efficacie <br> Colonna sonora sempre magnifica <br> <strong>CONTRO:</strong><br> Troppo ripetitivo <br> IA non troppo evoluta <br> Ci si aspettava qualcosa di più <br>