Disney Infinity

Ispirandosi al campione d’incassi Skylanders, Disney Interactive Studios punta sulla stessa formula, sfornando un titolo che è a tutti gli effetti un ibrido tra il giocattolo e il videogioco. Quella che acquisterete nei negozi è di fatto una piattaforma sviluppata da Avalanche sulla quale verrà supportato d’ora in poi il franchise (perché è ovvio, come ci ha già insegnato Skylanders, che i sequel non si faranno attendere). In pratica, nella confezione troverete una base, sulla quale posare le action figures dei personaggi Disney vendute separatamente, un Dado, tramite il quale accedere alle diverse modalità di gioco, e alcuni gettoni, utili per acquisire potenziamenti e altri elementi di gioco.

Le situazioni in cui ci ritroviamo scorrono per lo più senza spunti particolarmente brillanti.

Già dal confezionamento del prodotto è facile intuire come il gioco sia studiato per creare un nuovo trend tra i giovanissimi. Lo Starter Pack, ossia il set base, è ovviamente piuttosto limitato in termini di contenuti, ma ci permette comunque di farci un’idea precisa su come si svilupperà l’universo di gioco. Le suddette statuine Disney sopra la base prenderanno vita all’interno dello schermo, portando con sé il loro intero mondo cinematografico. Ecco quindi che rivolgendo il Dado nella giusta direzione, accederemo alla prima delle modalità principali del titolo: i Mondi.
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È possibile trovare durante il gioco alcune capsule verdi che danno accesso ai medesimi oggetti, oppure potreste tentare la sorte con la roulette e vincere qualche interessante ricompensa.

Sostanzialmente, si tratta di entrare nei panni del pirata Jack Sparrow, piuttosto che in quelli di Mr. Incredible o di Sulley di Monster & Co. e vivere attraverso una sorta di Story Mode le vicende delle pellicole cinematografiche da cui i vari personaggi provengono.
C’è da dire, a questo punto, che le situazioni in cui ci ritroviamo scorrono per lo più senza spunti particolarmente brillanti. Lineare e ripetitiva la strada che vi porterà, per esempio, alla battaglia finale con Davy Jones (nel caso dei Pirati dei Caraibi), cosa che probabilmente, tuttavia, non darà fastidio ai giocatori più giovani a cui è rivolto il titolo, che si gusteranno le circa 5 ore necessarie al completamento di queste piccole campagne senza porsi troppi problemi. Inoltre, bisogna considerare che non è nei Mondi che risiede il vero cuore di Disney Infinity, bensì nelle infinite ed enormi potenzialità (e possibilità) fornite dalla ben più corposa Scatola dei Giochi. Questa consiste in un’enorme area virtuale vuota in cui riversare, nella più totale libertà, personaggi, oggetti ed elementi di qualsiasi tipo, come la fantasia vi suggerisce, e senza limiti di sorta.

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La personalizzazione coinvolge anche il colore del cielo, il tema musicale e un sacco di altri piccoli/grandi dettagli che caratterizzano in modo unico ogni livello creato.

Questo significa soprattutto poter creare avventure in cui siano coinvolti personaggi Disney appartenenti a universi completamente diversi tra loro. In questo, merita un plauso Disney Interactive, che ha coinvolto gli artisti degli studi di animazione originali, tra cui il regista e animatore John Lasseter, per creare uno stile che ben si sposasse con la natura del titolo. Quello che ne è venuto fuori è una fantastica reinterpretazione di tutti gli eroi Disney, stilizzati per l’occasione in modo da essere coerenti e uniformi l’uno con l’altro, e allo stesso tempo mantenere un design assolutamente accattivante e in linea con l’alto livello che ci si aspetterebbe da una produzione Disney.
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Consiste in un’enorme area virtuale vuota in cui riversare, nella più totale libertà, personaggi, oggetti ed elementi di qualsiasi tipo.

Prossimamente verranno commercializzate nuove action figures provenienti da Cars, Toy Story, Il Re Leone e tante altre celebri pellicole appartenenti al noto marchio, partendo da quelle più vecchie fino alle ultime produzioni.
Sono inoltre vendute delle bustine che contengono gettoni che sbloccano i “giocattoli” con cui arredare e comporre i vostri scenari. Per disporre di oggetti interattivi, edifici, tracciati automobilistici, o classici monumenti come il deposito di Zio Paperone o il Castello di Cenerentola, non dovrete per forza metter mano al portafoglio (almeno nella maggior parte dei casi). È infatti possibile trovare durante il gioco alcune capsule verdi che danno accesso ai medesimi oggetti, oppure potreste tentare la sorte con la roulette e vincere qualche interessante ricompensa.

Merita un plauso Disney Interactive, che ha coinvolto gli artisti degli studi di animazione originali.

La personalizzazione coinvolge anche il colore del cielo, il tema musicale e un sacco di altri piccoli/grandi dettagli che caratterizzano in modo unico ogni livello creato.
Ovviamente, non ci sarebbe lo stesso gusto se non si potessero condividere le proprie opere, ecco quindi che, tramite l’infrastruttura online, decine di proposte ed esperimenti di vario tipo sono già alla portata di tutti. Come era facile immaginarsi, e un po’ come succedeva con Little Big Planet, parecchi livelli degli utenti sono chiaramente ispirati a giochi di altro genere, come Super Mario e Bioshock, riproposti ovviamente in salsa Disney.
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Il tutto, dobbiamo dirlo, è supportato da un motore grafico leggermente scricchiolante: cali di fluidità e fenomeni di pop up o bad clipping sono sfortunatamente piuttosto frequenti nonostante il dettaglio grafico generale non sia poi altissimo. Questo mina in parte l’esperienza generale, ma non oscura i meriti del videogioco/giocattolo di Disney Interactive, che già da ora sembra avere tutte le carte in regola per diventare un fenomeno mondiale allo stesso livello (se non superiore, visto il prezioso marchio di cui si fregia) del concorrente Skylanders. Valido e divertente, Disney Infinity potrebbe essere il paradiso virtuale di ogni bambino, centrando in pieno l’obiettivo prefissato dai suoi sviluppatori.