FlatOut 4: Total Insanity – la recensione

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Corse senza regole

FlatOut 4 mette i giocatori in pista permettendogli di affrontare una serie di tracciati (parecchi!) in diverse modalità, tra cui la carriera, la corsa standard (in cui si deve tagliare per primi il traguardo), gare in cui bisogna effettuare acrobazie sull’orlo della sanità mentale affinché il pilota sbalzi fuori dalla macchina, e così via. Il racing però non regge il confronto con giochi come Gran Turismo, Forza o Mario Kart, e per quanto il team si sia sforzato di aggiungere carne al fuoco il risultato finale è tutt’altro che soddisfacente. Le automobili sono leggere come una piuma, manco fossero fatte di carta, quando ci si scontra contro qualcosa, ma diventano pesanti tonnellate davanti a una curva particolarmente stretta. Bugbear ci aveva abituati a un certo equilibrio per quanto riguarda la tenuta della vettura… scordatevelo nel nuovo capitolo! Non importa quanto sia bravo il giocatore, non riesce mai ad avere il pieno controllo della gara e spesso potrebbe bastargli colpire l’angolo più piccolo di un oggetto per fare un testacoda e mandare in fumo una performance da applausi. Tutto quel che riguarda la carriera è molto blando, dai tracciati poco ispirati ai premi; gli sbloccabili sono piuttosto scarsi ed è (sempre) meglio potenziare la propria auto che acquistarne una nuova, cosa che sprona ben poco l’utente.

Tecnicamente c’è di meglio, ma non si può dire che la grafica di FlatOut 4 sia brutta.

Alle meccaniche di un classico gioco di corse si affianca la follia caratteristica del franchise, purtroppo non sfruttata a dovere: in ogni gara è necessario speronare le altre auto, giocare sporco e ricorrere a qualsiasi mezzuccio pur di avere la meglio, talvolta utilizzando il nitro-boost per sfrecciare a velocità pazzesche. Il nitro può essere ricaricato distruggendo tutto ciò che vi capita innanzi, vetture avversarie comprese; per chi non lo avesse capito sto parlando di un gioco che di realistico non ha neppure l’odore, e questo non sarebbe affatto un problema se fosse un arcade con una struttura valida, che concretizzi un’idea. Per esempio in Rocket League abbiamo macchine che giocano a pallone, con un team dietro che ha pensato ‘oh, facciamo un gioco di calcio con le macchine, dove queste sfidano ogni legge della fisica e schizzano come siluri!’… e lo ha fatto bene! Qui tutto sembra un po’ lasciato al caso e, a parte qualche ora di divertimento in compagnia degli amici, del gioco ben poco ti rimane.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
5.5
flatout-4-total-insanity-la-recensione<strong>PRO</strong> <BR> Davvero tante modalità. <BR> La grafica si salva. <BR> <strong>CONTRO</strong> <BR> Parecchi bug. <BR> Impossibile controllare le auto. <BR> Soundtrack brutta. <BR> In multiplayer poteva dare di più. <BR>