
Sam Raimi, il regista celebre per la trilogia originale di Spider-Man con Tobey Maguire, ha aperto alla possibilità di realizzare un nuovo film di Spider-Man in futuro, pur riconoscendo che al momento non è la priorità per lui né per i piani attuali del franchise. In un’intervista recente, Raimi ha spiegato che non torna ora nel ruolo perché l’attuale versione del personaggio nell’Universo Cinematografico Marvel sta andando molto bene, ma che “il giorno potrebbe arrivare” in cui sarebbe felice di dirigere un’altra storia dell’Uomo Ragno.
Questa dichiarazione arriva in un contesto molto ricco di produzione per il personaggio, con il prossimo film Spider-Man: Brand New Day programmato per il 31 luglio 2026 sotto la bandiera della Marvel Phase 6. Tom Holland riprende il ruolo di Peter Parker in un capitolo che promette una sorta di nuovo inizio, mentre Raimi riflette sul suo passato con il personaggio e su ciò che potrebbe significare tornare in futuro.
Raimi guarda al passato con affetto, ma guarda anche al futuro
Nel corso dell’intervista, Raimi ha riconosciuto l’importanza dell’attuale versione di Spider-Man nell’MCU, sottolineando il successo che Marvel sta ottenendo con la rappresentazione di Tom Holland e delle sue connessioni con gli Avengers. Secondo il regista, rompere ora questa traiettoria di successo per realizzare una sua nuova storia con Tobey Maguire non avrebbe senso, dati i grandissimi risultati che il personaggio sta ottenendo nel presente universo narrativo.
Tuttavia, la dichiarazione di Raimi non rappresenta un rifiuto definitivo. Al contrario, il regista ha detto chiaramente che “gli piacerebbe farlo” se si presentasse l’opportunità giusta, evocando l’idea che un ritorno — magari sotto forma di progetto ben calibrato con Maguire o in un ruolo differente — potrebbe essere qualcosa da considerare quando le condizioni narrative e creative lo permetteranno.
Il retaggio di Raimi e l’evoluzione del franchise
La trilogia originale di Raimi, uscita tra il 2002 e il 2007, è stata pionieristica nel portare il personaggio di Spider-Man sul grande schermo con grande successo e impatto culturale. Nel corso degli anni ci sono state molte speculazioni e sviluppi su possibili sequel o spin-off, incluse versioni alternative come quella di Spider-Man: No Way Home che ha riunito le iterazioni di Maguire e Andrew Garfield. Tuttavia, Raimi in passato ha spiegato più volte che la sua versione della saga — sviluppata originariamente con tre film — era completa e che non voleva forzare un quarto capitolo senza una storia che valesse davvero la pena raccontare.
Nonostante ciò, la sua recente apertura a un possibile ritorno riflette non solo la sua profonda connessione personale con il personaggio, ma anche l’evoluzione delle possibilità creative offerte dall’uso del multiverso e di storie che possono integrarsi con il lavoro precedente senza contraddirlo. Raimi ha infatti espresso ammirazione per il modo in cui il genere dei supereroi si sta espandendo e ha suggerito che qualunque cosa sia possibile nel vasto universo narrativo Marvel.
Tra nostalgia e nuove prospettive
Per i fan della versione originale di Spider-Man, queste parole di Raimi rappresentano una scintilla di speranza: il regista non chiude mai completamente la porta alla possibilità di tornare a dirigere storie dell’Uomo Ragno, soprattutto se si potesse fare in modo rispettoso verso l’eredità dei personaggi e coerente con l’ampio panorama narrativo attuale. Allo stesso tempo, Raimi mostra rispetto per il percorso artistico del franchise e per quanto è stato costruito finora, scegliendo di bilanciare nostalgia e pragmatismo creativo nelle sue riflessioni.
In attesa degli sviluppi futuri, il pubblico può guardare all’imminente Spider-Man: Brand New Day come il prossimo capitolo ufficiale della saga cinematografica, mentre le parole di Raimi permettono ai fan di sognare un possibile, eventuale ritorno creativo quando il momento sarà giusto.
Fonte: Gamesradar








