Steam bannato in Cina. Il mercato dei videogiochi riceve un’enorme batosta!

Steam bannato in Cina Steam banned in China

è stato bannato in Cina, o almeno nella sua versione GLOBAL. La conferma arriva da numerose testimonianze di giocatori cinesi che, su Reddit, stanno segnalando dell’impossibilità di accedere allo store di Valve. Al momento rimane accessibile solamente China, una versione dello store contenente una cerchia ridotta di titoli. Il sito è stato inoltre inserito in Lista Nera, sancendo dunque la sua definitiva esclusione dal suolo cinese.

Una mossa del tutto inaspettata, ma che segue la direzione intrapesa dal governo cinese in merito ai videogiochi. Ricordiamo infatti che anche titoli quali Fortnite sono stati banditi dal territorio cinese e che i minorenni possono giocare ai videogiochi solo per 3 ore alla settimana, e solamente nel week-end.

In ogni caso, questo problema colpisce moltissimi titoli di medie o grandi produzioni. Giochi come Monster Hunter World, ad esempio, ora sono inaccessibili sul territorio cinese nonostante gran parte della player base venisse proprio da lì. Lo stesso varrà anche per It Takes Two, GOTY del 2021 che da oggi non sarà più giocabile in Cina nonostante buona parte delle recensioni siano scritte proprio in cinese.

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Il discorso non si applicherà invece per quei pochi videogiochi disponibili anche su China. Ci riferiamo, ad esempio, a DOTA2 e Counter Strike: Global Offensive, due dei giochi più popolari sul suolo cinese.

Un evento davvero insolito ma che rischierà di cambiare non poco le sorti del mercato. Molti sviluppatori confidavano infatti nel mercato cinese per piazzare grossi volumi di vendita, ma ciò da ora sarà impossibile o, quantomeno, molto più difficile. E voi che ne pensate? Ditecelo nei commenti come sempre.

Fonte: The Gamer