The Last of Us Part 1: Naughty Dog illustra i cambiamenti nel gameplay, nell’audio e nelle animazioni

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A due giorni dallo scadere dell’embargo, Naughty Dog svela alcune delle novità introdotte in The Last of Us Part 1, remake dell’iconico titolo PlayStation 3 pubblicato poi sottoforma di Remastered su PlayStation 4. In un articolo pubblicato sul PlayStation Blog, Naughty Dog mette in chiaro come tra questo Remake e la Remastered del 2014 ci siano molte differenze che vanno oltre il comparto grafico migliorato tramite l’engine del secondo capitolo. Si parla infatti di cambiamenti nel gameplay, nell’IA dei nemici e nelle animazioni che, di fatto, arricchiscono alcuni filmati. A questi si aggiungono, poi, i cambiamenti fatti in ottica accessibilità e sullo sfruttamento del DualSense che abbiamo visto nei giorni scorsi.

Tornando “in topic”, i cambiamenti di gameplay su cui si è focalizzata Naughty Dog riguardano il corpo a corpo e l’intelligenza artificiale dei nemici. Non è chiaro in che modo il combattimento corpo a corpo sia migliorato, ma Christian Wohlwend, designer principale del gioco, ha spiegato come il lavoro risulti “monumentale”. “Il nostro sistema di combattimento corpo a corpo ha subito un’evoluzione monumentale”, spiega il Designer. “Siamo riusciti a impiegare i nuovi strumenti di sviluppo di The Last of Us Parte II anche in questo remake. Questi tool rendono il lavoro più flessibile, semplificano le migliorie e aiutano a prevenire i bug, elevando tutto il resto”.

Molto più specifica è stata invece la discussione riguardante l’IA dei nemici. Innanzitutto, PlayStation 3 permetteva a Naughty Dog di poter gestire solo 8 NPC, contro i 128 NPC di PlayStation 5. Naughty Dog ha chiarito che non ci troveremo mai a dover affrontare troppi nemici contemporaneamente, ma ha al tempo stesso spiegato come questi ultimi scandaglieranno l’area in maniera molto più efficiente. I nemici disporranno di nuovi comportamenti di ricerca e indagine, saranno influenzati dalla visibilità e organizzeranno gli spostamenti di conseguenza. L’approccio furtivo sarà dunque necessario in molte più aree del gioco e di conseguenza The Last of Us Part 1 sarà più difficile del capitolo originale.

Naughty Dog ha lavorato con meticolosità anche sull’audio, sfruttando il tempest Engine di PS5. Neil Uchitel, direttore audio del gioco, ha spiegato come l’intenzione di realizzare un ottimo audio 3D ci fosse già dal primo The Last of Us su PlayStation 4. Il chip audio della console era però molto limitato. Con PlayStation 5, gli sviluppatori dispongono di maggior libertà, permettendo loro di spingere maggiormente sulla spazialità del suono.

Dulcis infundo, il team ha lavorato sulle animazioni ricreandole nuovamente tramite Motion Capture. I miglioramenti saranno visibili non solo in game, dove Joel mostrerà movimenti molto più naturali che in passato, ma anche nei filmati. Potremo vedere i dotti lacrimali di Ellie che si gonfieranno in procinto di un pianto, oppure il rossore della pelle nei momenti di massima emozione. Tutti particolari assenti nell’originale e che vanno ad agire in maniera positiva anche sulla scena, rendendola più realisticia e convincente.

La stessa attenzione è stata applicata anche agli scenari, permettendo al team di avvicinarsi di più al concetto originale del gioco. Inizialmente, in The Last of Us l’obiettivo del team di artisti era quello di enfatizzare la natura a discapito dell’uomo. Purtroppo su PlayStation 3 ciò era molto difficile a causa della potenza della console, e la vegetazione non era particolarmente fitta. Su PlayStation 5 il team ha lavorato maggiormente su questo aspetto. In The Last of Us Part 1 avremo anche un potenziamento del polycount su schermo e molte aree saranno quasi indistinguibili rispetto all’originale.

Come spiega il Director Matthew Gallant, The Last of Us Part 1 non è solo indirizzato ai nuovi arrivati, ma anche ai veterani del gioco. “Per i fan di vecchia data, per chi ha appena preso una PS5, per chi li ha scoperti grazie all’imminente serie TV e per chiunque altro”. Vi ha convinti? Ditecelo nei commenti come sempre.

Fonte: PlayStation Blog