
Il dibattito sul futuro del formato fisico continua ad accendersi e, questa volta, a intervenire è stato direttamente il CEO di Ubisoft. Yves Guillemot ha commentato la decisione di Sony di abbandonare la distribuzione dei nuovi giochi su disco dal 2028, spiegando perché, secondo lui, il cambiamento non sconvolgerà il mercato videoludico.
La decisione di Sony Interactive Entertainment di interrompere la produzione dei nuovi giochi PlayStation in formato fisico a partire dal 2028 continua a far discutere l’intera industria. Dopo le reazioni di giocatori e analisti, è arrivato anche il commento di Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, che ha affrontato apertamente l’argomento durante la conference call dedicata ai risultati finanziari della società.
Secondo il dirigente francese, il passaggio definitivo al digitale rappresenta un’evoluzione naturale del mercato e non avrà un impatto così drastico come molti immaginano.
“Non sconvolgerà l’industria”
Rispondendo a una domanda degli investitori, Guillemot ha spiegato che il mercato ha già vissuto una trasformazione simile nel settore PC, dove la distribuzione digitale è ormai diventata lo standard.
Pur riconoscendo che l’abbandono del formato fisico comporta sia vantaggi sia svantaggi, il CEO di Ubisoft ritiene che la scelta di Sony non provocherà particolari scossoni all’intera industria videoludica.
Secondo Guillemot, inoltre, una maggiore diffusione delle console esclusivamente digitali potrebbe anche contribuire a ridurre i costi di produzione dell’hardware, favorendo nel lungo periodo una maggiore accessibilità.
La decisione di Sony continua a dividere i giocatori
Le dichiarazioni arrivano poche settimane dopo l’annuncio ufficiale di Sony Interactive Entertainment, che ha confermato l’interruzione della produzione dei nuovi giochi PlayStation in formato fisico a partire da gennaio 2028.
Una scelta destinata a cambiare profondamente le abitudini di milioni di giocatori, soprattutto tra coloro che continuano a preferire le copie fisiche per collezionismo, rivendita o semplice conservazione della propria libreria.
Nonostante ciò, il mercato digitale continua a crescere anno dopo anno, spingendo sempre più editori verso questo modello distributivo.
Il futuro sarà davvero solo digitale?
Le parole di Guillemot rappresentano una delle prime prese di posizione ufficiali da parte di un grande publisher dopo l’annuncio di Sony.
Resta però da capire quale sarà la risposta della community nei prossimi anni e se altri protagonisti dell’industria condivideranno la stessa visione.
Una cosa, tuttavia, sembra ormai evidente: il futuro della distribuzione videoludica sta cambiando rapidamente e il dibattito sul destino del formato fisico è tutt’altro che concluso.










