
Microsoft introduce una nuova barriera per l’accesso ai contenuti destinati esclusivamente agli adulti. In Australia, gli utenti XBOX dovranno infatti verificare la propria età prima di poter acquistare o scaricare nuovi videogiochi e applicazioni classificati 18+.
La misura riguarda sia XBOX Store su console sia Microsoft Store su PC e nasce per adeguarsi alle nuove regole australiane dedicate alla protezione dei minori online.
Una novità destinata inevitabilmente a far discutere, soprattutto perché la verifica potrà richiedere sistemi più avanzati rispetto alla semplice data di nascita inserita nell’account.
Per comprare nuovi giochi 18+ servirà dimostrare la propria età
Il cambiamento è piuttosto semplice nel funzionamento.
Gli account interessati dovranno completare una procedura di age verification prima di poter accedere all’acquisto o al download di nuovi contenuti classificati per maggiorenni.
A seconda del metodo disponibile, la verifica potrà essere effettuata attraverso sistemi come documenti d’identità, identità digitale o tecnologie di stima dell’età tramite volto.
L’obiettivo è impedire che un minorenne possa semplicemente dichiarare un’età falsa all’interno del proprio account e accedere così a contenuti non adatti.
I giochi già acquistati non verranno bloccati
C’è però una precisazione molto importante.
La nuova regola non rende inutilizzabili i giochi 18+ che un utente possiede già.
Microsoft ha chiarito che i contenuti precedentemente acquistati continueranno a essere accessibili. Il controllo riguarda soprattutto nuovi acquisti e nuovi download di materiale soggetto alle restrizioni previste dalla normativa.
Chi possiede quindi già un titolo classificato 18+ nella propria libreria non dovrebbe ritrovarsi improvvisamente con il gioco bloccato.
Non è una decisione globale di Microsoft
La novità riguarda attualmente l’Australia.
Microsoft non ha deciso autonomamente di imporre a tutti gli utenti XBOX del mondo una verifica obbligatoria dell’età. La modifica arriva infatti nel contesto delle nuove norme australiane rivolte ai servizi digitali e alla protezione dei minori.
Di conseguenza, non significa che la stessa procedura verrà automaticamente introdotta anche in Italia o nel resto d’Europa.
Naturalmente il tema potrebbe diventare sempre più importante anche altrove, visto che numerosi Paesi stanno rafforzando le proprie normative sulla verifica dell’età online.
Dalla semplice data di nascita alla verifica reale
Per anni gli store digitali si sono affidati principalmente alle informazioni inserite dall’utente al momento della creazione dell’account.
Un sistema evidentemente facile da aggirare: basta indicare un anno di nascita differente.
Le nuove norme stanno cercando invece di passare verso una verifica più concreta dell’identità o dell’età dell’utente.
Ed è proprio questo il passaggio che rende la decisione interessante anche al di fuori dell’Australia.
Se modelli simili dovessero diffondersi in altri mercati, l’acquisto digitale di videogiochi classificati per adulti potrebbe cambiare sensibilmente nei prossimi anni.
Potrebbe succedere anche in Europa?
Per ora non esiste alcuna conferma che Microsoft voglia estendere questo stesso sistema all’Italia.
Ma l’Australia potrebbe rappresentare un caso da osservare attentamente.
Il dibattito sulla protezione dei minori, sull’accesso ai contenuti per adulti e sulla verifica dell’età è ormai presente in gran parte del mondo digitale, non soltanto nei videogiochi.
XBOX si trova quindi ad applicare una regola locale che potrebbe anticipare un cambiamento più ampio nel modo in cui piattaforme e store digitali gestiranno in futuro i contenuti classificati per maggiorenni.
Per gli utenti australiani, intanto, la situazione è chiara: se volete acquistare un nuovo gioco 18+, dovrete prima dimostrare di avere davvero l’età necessaria.
E voi sareste favorevoli a una misura simile anche in Italia oppure considerate la verifica tramite documento o selfie troppo invasiva?









