
Insomniac Games non vuole raccontarci ancora una volta come Wolverine è diventato Wolverine. Marvel’s Wolverine partirà infatti con un Logan già pienamente formato, con il suo celebre scheletro ricoperto di adamantio e un passato tutt’altro che semplice alle spalle.
La conferma arriva direttamente dal creative director Marcus Smith, che ha chiarito uno degli aspetti più interessanti della struttura narrativa scelta per la nuova esclusiva PS5: Marvel’s Wolverine non sarà una origin story.
Questo, però, non significa che il passato di Logan verrà ignorato. Al contrario, proprio ciò che Wolverine non riesce a ricordare sembra destinato a diventare uno dei grandi misteri dell’avventura.
Logan avrà già l’adamantio nelle ossa
Quando prenderemo il controllo di Wolverine, il processo che ha trasformato il suo scheletro attraverso l’adamantio sarà già avvenuto.
Non assisteremo quindi necessariamente alla classica progressione nella quale scopriamo Logan prima della trasformazione per accompagnarlo passo dopo passo fino alla nascita del Wolverine che tutti conosciamo.
Marcus Smith ha spiegato chiaramente la filosofia narrativa adottata da Insomniac: «Non stiamo facendo una storia delle origini».
Una scelta che permetterà allo studio di entrare rapidamente nel cuore dell’azione senza dover ricostruire ancora una volta eventi che gli appassionati del personaggio conoscono ormai molto bene.
Ma Wolverine non ricorda cosa gli è successo
Ed è qui che la situazione diventa decisamente più interessante.
Logan possiede già l’adamantio, ma non ricorda come sia successo né perché sia successo.
Il passato del protagonista diventerà quindi parte integrante del mistero che accompagnerà la storia. Insomniac potrà esplorare gli eventi precedenti senza necessariamente trasformare l’intera avventura nella cronaca della nascita di Wolverine.
L’amnesia e i ricordi frammentati di Logan sono del resto elementi profondamente legati alla storia del personaggio, e il gioco sembra intenzionato a sfruttarli per costruire progressivamente il quadro di ciò che gli è accaduto.
Wolverine conosce ciò che è diventato. Il problema è capire chi lo abbia trasformato e perché.
Il passato di Logan non verrà cancellato
Non raccontare una origin story non significa quindi eliminare completamente le origini.
Nelle sequenze mostrate alla stampa compare infatti anche un breve momento ambientato nel passato, con una versione apparentemente più selvaggia di Logan all’interno di un ambiente boschivo.
Tra gli elementi collegati a questi eventi compare inoltre Nathaniel Essex, nome che gli appassionati Marvel conoscono decisamente bene.
Successivamente la narrazione si sposta in avanti nel tempo, entrando nel periodo nel quale dovrebbe svolgersi la parte principale dell’avventura.
Il passato potrebbe dunque emergere attraverso flashback, ricordi e nuove rivelazioni, mantenendo il mistero sull’esperimento che ha portato all’adamantio senza trasformarlo necessariamente nell’evento centrale dell’intero gioco.
Insomniac aveva fatto qualcosa di simile con Spider-Man
La scelta ricorda molto da vicino quella adottata dallo studio con Marvel’s Spider-Man.
Quando il giocatore incontrava Peter Parker nel titolo del 2018, Peter era già Spider-Man da anni. Insomniac non aveva bisogno di mostrare nuovamente il morso del ragno, la scoperta dei poteri e tutti gli elementi tradizionali della sua nascita come supereroe.
Il risultato permetteva di raccontare immediatamente una storia nuova con un protagonista già esperto.
Marvel’s Wolverine sembra seguire una filosofia simile.
Logan sarà già Wolverine. Avrà i suoi artigli, il fattore rigenerante, l’adamantio e una lunga storia alle spalle.
Questa volta, però, quella storia potrebbe essere proprio ciò che il protagonista sta cercando disperatamente di ricostruire.
Insomniac vuole raccontare il suo Wolverine
Saltare una vera e propria origin story concede soprattutto maggiore libertà agli sviluppatori.
Wolverine è un personaggio con decenni di fumetti, film, serie animate e differenti interpretazioni alle spalle. Ripercorrerne ancora una volta cronologicamente la trasformazione avrebbe inevitabilmente occupato una parte importante dell’avventura.
Insomniac sembra invece intenzionata ad andare direttamente al punto.
Marvel’s Wolverine vuole raccontare una nuova storia di Logan, non semplicemente spiegare come sia nato Wolverine.
Il mistero dell’adamantio rimarrà comunque lì, sepolto nella memoria del protagonista e pronto probabilmente a riemergere mentre avanzeremo nell’avventura.
Ed è forse proprio questa la scelta più intrigante: quando inizieremo a giocare, Wolverine avrà già i suoi iconici artigli.
Ma potrebbe non sapere ancora tutta la verità su chi glieli ha dati.










