
Il futuro di Resident Evil potrebbe essere molto più collegato al suo passato di quanto immaginassimo. Capcom sta infatti costruendo da anni una strategia narrativa nella quale i remake e i nuovi capitoli della saga procedono apparentemente su due strade differenti, destinate però prima o poi a incontrarsi.
A parlarne è Jun Takeuchi, storico producer ed executive producer legato alla serie, che ha spiegato come alcuni dei collegamenti inseriti nei capitoli più recenti non siano affatto casuali.
E Resident Evil Requiem potrebbe rappresentare un tassello particolarmente importante di questo piano.
Remake e nuovi Resident Evil sono destinati a incontrarsi
Capcom sta sostanzialmente raccontando Resident Evil da due direzioni.
Da una parte ci sono i remake, che permettono allo studio di ricostruire e reinterpretare il passato della saga. Dall’altra troviamo i nuovi capitoli, che continuano invece ad ampliarne il presente.
Secondo Takeuchi, andando avanti queste due linee temporali finiranno inevitabilmente per avvicinarsi.
Ed è qui che entra in gioco quello che il producer ha descritto come una sorta di “crossover”.
Non significa necessariamente che Capcom abbia appena annunciato un gigantesco Resident Evil crossover con tutti i protagonisti della saga. Al momento non esiste un gioco di questo tipo ufficialmente presentato.
Il concetto riguarda piuttosto la progressiva convergenza tra la storia raccontata attraverso i remake e quella portata avanti dai capitoli moderni.
Requiem potrebbe essere fondamentale per questo piano
I collegamenti con il passato sono diventati progressivamente più evidenti.
Capcom ha già recuperato elementi legati a Umbrella e Ozwell E. Spencer, mentre Resident Evil Requiem ha riportato nuovamente al centro dell’attenzione Raccoon City, uno dei luoghi più importanti dell’intera storia del franchise.
Secondo Takeuchi, dietro questi riferimenti esiste una precisa volontà narrativa.
Lo studio avrebbe iniziato a osservare con particolare interesse la reazione dei fan ai collegamenti con il passato già durante l’epoca di Resident Evil 7. L’interesse della community avrebbe spinto Capcom a sviluppare ulteriormente questa idea attraverso Village e successivamente Requiem.
Il passato di Resident Evil potrebbe raggiungere il presente
La prospettiva apre scenari enormi.
I remake stanno progressivamente avanzando nella cronologia della saga, mentre i capitoli principali continuano a spostarla in avanti. Prima o poi, quindi, le due estremità potrebbero arrivare allo stesso punto.
Capcom sembra esserne perfettamente consapevole.
Non sappiamo ancora quale forma assumerà questa convergenza, né quale sarà il progetto che concretizzerà pienamente l’idea. Ma una cosa appare sempre più chiara: Resident Evil Requiem non guarda al passato della serie soltanto per nostalgia.
Potrebbe invece stare preparando il terreno per ciò che verrà dopo.




