
FINAL FANTASY VII REVELATION è tornato sotto i riflettori della Gamescom Opening Night Live 2026, riportando Cloud, Sephiroth e l’intero gruppo davanti al pubblico europeo in vista dell’atto conclusivo della trilogia iniziata con Final Fantasy VII Remake. Square Enix ha mostrato nuovamente il progetto durante la serata condotta da Geoff Keighley, ricordandoci soprattutto quanto il terzo capitolo voglia ampliare ulteriormente la scala raggiunta con Rebirth.
Non siamo più davanti alla semplice prosecuzione dell’avventura. Revelation dovrà infatti chiudere uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati attorno a Final Fantasy VII, portando verso una conclusione una storia che negli ultimi anni ha iniziato progressivamente a prendere una strada diversa rispetto a quella che molti giocatori pensavano di conoscere.
Il pianeta è ormai sull’orlo della distruzione
La situazione lasciata da Rebirth non concede molto spazio alla tranquillità.
Meteor incombe sul pianeta, le gigantesche Weapons iniziano a risvegliarsi e il conflitto mondiale continua a peggiorare, mentre Sephiroth sembra ormai sempre più vicino a raggiungere il proprio obiettivo.
Cloud e i suoi compagni saranno quindi chiamati ad affrontare un viaggio molto più grande rispetto a quelli affrontati nei primi due episodi.
Il gruppo è ormai quasi completamente riunito e la posta in gioco non riguarda più soltanto Shinra o una singola regione: questa volta è il destino dell’intero pianeta a essere in discussione.
Ed è proprio su questa sensazione di viaggio finale che Revelation sta costruendo la propria identità.
L’Highwind cambia completamente l’esplorazione
Uno degli elementi destinati a modificare maggiormente l’esperienza sarà naturalmente la Highwind.
La celebre aeronave diventerà finalmente una parte concreta dell’esplorazione, permettendo al giocatore di attraversare liberamente il pianeta dall’alto e scegliere dove dirigersi.
Non si tratta semplicemente di un sistema di viaggio rapido.
Revelation vuole utilizzare l’Highwind per rendere il mondo molto più connesso rispetto a Rebirth. Sarà possibile sorvolare territori, individuare destinazioni e scendere verso differenti aree, trasformando progressivamente la mappa in un grande spazio attraversabile.
Il terzo capitolo potrà quindi permettersi di ragionare su una scala praticamente planetaria.
Dopo le grandi regioni esplorabili di Rebirth, il passo successivo sarà darci direttamente il cielo.
Cid e Vincent entrano finalmente nella squadra
L’ultimo capitolo completerà inoltre definitivamente il party.
Vincent Valentine e Cid Highwind saranno personaggi giocabili, ciascuno dotato di un sistema di combattimento costruito attorno alle proprie caratteristiche.
Vincent utilizzerà le armi da fuoco, ma la sua vera particolarità sarà la capacità di trasformarsi sfruttando il lato bestiale che porta dentro di sé.
Cid utilizzerà invece la propria lancia, puntando su mobilità, attacchi rapidi e colpi capaci di raggiungere più avversari.
La loro introduzione amplia ulteriormente una squadra già enorme e permette a Revelation di spingere ancora di più su uno degli aspetti migliori del sistema di combattimento della trilogia: passare continuamente da un personaggio all’altro costruendo strategie completamente diverse.
Il sistema FITS porta i job classici dentro il combattimento
Revelation introdurrà anche una delle novità più curiose dell’intera trilogia.
Il nuovo sistema FITS consentirà di equipaggiare particolari outfit in grado non soltanto di modificare l’aspetto dei personaggi, ma anche di fornire nuove capacità.
L’ispirazione arriva direttamente dai job storici di Final Fantasy.
Configurazioni legate a ruoli come Warrior e Black Mage permetteranno quindi di cambiare ulteriormente il modo di utilizzare i membri della squadra, aggiungendosi a materia, armi e abilità già presenti.
Non sarà dunque una semplice funzione estetica.
La scelta dell’equipaggiamento potrà influenzare direttamente la strategia, permettendo di costruire versioni differenti dello stesso personaggio e adattare la squadra alle battaglie più impegnative.
La domanda più grande resta Sephiroth
Naturalmente tutto continua a convergere verso di lui.
Sephiroth rappresenterà il punto d’arrivo della trilogia, ma dopo quanto accaduto nei primi due episodi è diventato praticamente impossibile prevedere esattamente come Square Enix deciderà di chiudere la storia.
Il progetto Remake ha infatti dimostrato più volte di voler rispettare alcuni eventi dell’originale senza esserne completamente prigioniero.
Revelation si trova quindi davanti a una sfida delicatissima: chiudere la storia di Cloud e compagni soddisfacendo chi conosce Final Fantasy VII dal 1997, ma dando contemporaneamente un senso alle nuove linee narrative sviluppate attraverso Remake e Rebirth.
È probabilmente questo l’aspetto che rende il terzo capitolo così atteso.
Non vogliamo soltanto vedere come finirà Final Fantasy VII.
Vogliamo capire quale Final Fantasy VII stiamo realmente vivendo.
Il 2027 segnerà anche i trent’anni di Final Fantasy VII
C’è inoltre una coincidenza tutt’altro che secondaria.
Revelation arriverà proprio nel 2027, anno nel quale il Final Fantasy VII originale compirà trent’anni.
La conclusione della trilogia remake coinciderà quindi con il trentesimo anniversario di uno dei videogiochi più importanti della storia di Square Enix.
Difficile immaginare un momento più simbolico per chiudere il progetto.
Dal primo incontro con Cloud a Midgar nel 1997 fino alla reinterpretazione iniziata con Remake nel 2020, Revelation rappresenterà il punto nel quale due percorsi separati da trent’anni finiranno inevitabilmente per incontrarsi.
Quando esce FINAL FANTASY VII REVELATION?
Al momento Square Enix mantiene una finestra precisa ma non ancora una giornata definitiva.
FINAL FANTASY VII REVELATION uscirà nella primavera del 2027 su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, XBOX Series X|S e PC, con pubblicazione simultanea sulle varie piattaforme.
Su computer sarà disponibile attraverso Steam, Epic Games Store e XBOX su PC.
Non è stato quindi ancora comunicato il giorno esatto del lancio e qualsiasi data più precisa dovesse iniziare a circolare prima dell’annuncio ufficiale dovrà essere trattata con cautela.
La Gamescom ci riporta però davanti a un gioco che ormai rappresenta molto più di un semplice terzo episodio.
Cloud sta per salire sull’Highwind per l’ultima volta, Meteor è già nel cielo e Sephiroth ci aspetta alla fine del viaggio. Dopo quasi trent’anni, tutto porta davvero qui.










