
Pensavamo che il viaggio di Geralt di Rivia in The Witcher 3 fosse terminato da anni, e invece CD PROJEKT RED ha deciso di riaprire ancora una volta il suo mondo. Durante la Gamescom Opening Night Live 2026 è stato mostrato un nuovo breve filmato di The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past, la terza espansione ufficiale dell’RPG del 2015, prevista nel corso del 2027.
È un ritorno che ha un peso particolare. Sono passati più di dieci anni dall’uscita originale di The Witcher 3 e altrettanto tempo separa ormai i giocatori dalle grandi espansioni che avevano accompagnato la sua prima stagione di vita. Eppure Geralt non ha ancora appeso definitivamente le spade al muro.
Songs of the Past rappresenterà una nuova avventura completa con Geralt nuovamente protagonista, costruita come un ulteriore capitolo della storia di Wild Hunt.
Geralt torna per una nuova caccia
CD PROJEKT RED non sta quindi preparando semplicemente una raccolta di missioni secondarie o un piccolo contenuto aggiuntivo.
Songs of the Past è ufficialmente la terza espansione di The Witcher 3: Wild Hunt, dopo Hearts of Stone e Blood and Wine.
Questo significa soprattutto una cosa: Geralt tornerà realmente al centro della scena.
Il breve passaggio mostrato alla Gamescom serve proprio a riaccendere l’attenzione sul Continente e a preparare il terreno per un’espansione che arriverà a più di un decennio di distanza dall’ultima grande avventura realizzata per il gioco.
CD PROJEKT RED mantiene ancora diversi dettagli della trama sotto chiave e proprio per questo è importante non anticipare collegamenti narrativi che lo studio non ha ancora confermato. Quello che sappiamo con certezza è che non assisteremo soltanto a un cameo di Geralt: saremo nuovamente noi a controllarlo.
Una terza espansione dopo Hearts of Stone e Blood and Wine
Il termine “espansione” pesa parecchio quando viene associato a The Witcher 3.
Hearts of Stone aveva raccontato la storia di Gaunter O’Dimm e Olgierd von Everec, mentre Blood and Wine aveva praticamente costruito un intero nuovo capitolo attorno alla regione di Toussaint.
Songs of the Past dovrà inevitabilmente confrontarsi con quella stessa eredità.
Non sappiamo ancora quanto sarà grande il nuovo contenuto né quante ore saranno necessarie per completarlo, quindi sarebbe prematuro paragonarlo direttamente a Blood and Wine dal punto di vista quantitativo. Ma la definizione ufficiale di terza espansione chiarisce comunque le intenzioni di CD PROJEKT RED: non siamo davanti alla classica missione bonus pubblicata molti anni dopo il lancio.
Per The Witcher 3 si apre realmente un altro capitolo.
CD PROJEKT RED non è sola nello sviluppo
C’è inoltre un altro dettaglio importante dietro il progetto.
Songs of the Past viene co-sviluppato da CD PROJEKT RED e Fool’s Theory, studio formato anche da sviluppatori che conoscono molto bene l’universo di The Witcher e che hanno lavorato sul terzo capitolo originale.
Fool’s Theory è inoltre lo studio al quale è affidato anche il remake del primo The Witcher.
La collaborazione assume quindi un significato particolare. Mentre una parte del futuro della saga guarda già verso nuovi progetti, Songs of the Past nasce da una squadra che conosce direttamente il DNA del gioco del 2015.
L’obiettivo sarà riuscire a tornare nel mondo di Wild Hunt senza far percepire questa nuova avventura come qualcosa di semplicemente aggiunto a posteriori.
La Gamescom sarà soltanto l’inizio
Il brevissimo video della Opening Night Live non rappresenta l’unica occasione per vedere Songs of the Past durante questa settimana.
CD PROJEKT RED ha infatti organizzato presentazioni guidate dell’espansione direttamente alla Gamescom, sia nell’area business sia nell’area entertainment.
Dal 26 al 30 agosto il progetto verrà quindi mostrato più approfonditamente a Colonia, permettendo di conoscere progressivamente nuovi dettagli rispetto al piccolo assaggio della serata inaugurale.
È importante però distinguere una presentazione guidata da una demo liberamente giocabile: per il momento CD PROJEKT RED parla di showcase dell’espansione, non di una prova pubblica hands-on disponibile per tutti.
La Opening Night Live sembra quindi essere stata pensata soprattutto come antipasto di ciò che verrà mostrato nei prossimi giorni.
Perché riportare The Witcher 3 proprio adesso?
Il momento scelto da CD PROJEKT RED non è casuale.
La saga si sta preparando a cambiare protagonista e generazione, ma prima di compiere definitivamente quel passaggio lo studio ha deciso di concedere a Geralt un’altra vera avventura.
The Witcher 3 continua inoltre ad avere dimensioni commerciali impressionanti: CD PROJEKT RED ha recentemente comunicato che il gioco ha superato 65 milioni di copie vendute.
Parliamo quindi di un titolo che, pur essendo nato nel 2015, continua a rappresentare uno dei pilastri più importanti dello studio.
Songs of the Past può diventare così qualcosa di particolare: un ritorno per chi ha accompagnato Geralt per anni, ma anche una nuova ragione per scoprire Wild Hunt per chi non lo ha mai giocato.
Quando esce The Witcher 3: Songs of the Past?
Per il momento abbiamo soltanto l’anno.
The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past uscirà nel 2027 su PlayStation 5, XBOX Series X|S e PC.
CD PROJEKT RED non ha ancora annunciato un giorno o un mese preciso, quindi qualsiasi data specifica dovesse iniziare a circolare online dovrà essere considerata non confermata fino a un nuovo annuncio.
Da notare anche l’assenza delle console della precedente generazione: l’espansione è stata annunciata esclusivamente per le piattaforme attuali e PC.
Dopo Hearts of Stone e Blood and Wine sembrava impossibile immaginare un’altra grande pagina di The Witcher 3. E invece, oltre dieci anni dopo, Geralt sta prendendo nuovamente le sue spade. Songs of the Past arriverà nel 2027 e il Continente ha ancora almeno una storia da raccontarci.









