
Per anni abbiamo associato il nome DLSS a una promessa abbastanza semplice: ottenere più prestazioni senza sacrificare eccessivamente la qualità dell’immagine. Prima la ricostruzione della risoluzione, poi la generazione dei frame, quindi Ray Reconstruction e Multi Frame Generation. Con DLSS 5, però, NVIDIA vuole spostare nuovamente il confine e questa volta il cambiamento riguarda direttamente il modo in cui vedremo la grafica dei videogiochi. Dal 3 settembre 2026 debutterà infatti il nuovo 3D-Guided Neural Rendering, una tecnologia che utilizza l’intelligenza artificiale non soltanto per aumentare frame rate o ricostruire informazioni mancanti, ma anche per contribuire all’aspetto finale di materiali e illuminazione in tempo reale.
Il primo gioco a mostrarne concretamente le capacità sarà NBA 2K27, mentre la compatibilità iniziale riguarderà l’intera famiglia GeForce RTX 50 Series, sia desktop sia laptop, oltre a GeForce NOW Ultimate. È un passaggio importante perché NVIDIA sembra voler trasformare progressivamente il DLSS da semplice tecnologia di supporto alle prestazioni a componente sempre più centrale del rendering stesso.
DLSS 5 non vuole soltanto darci più FPS
È probabilmente questo il concetto più importante per comprendere DLSS 5. Negli ultimi anni NVIDIA ci ha abituati a tecnologie capaci di utilizzare modelli neurali per ricostruire immagini a risoluzione superiore, generare frame intermedi o migliorare il ray tracing. Il 3D-Guided Neural Rendering compie un ulteriore passo sfruttando direttamente informazioni provenienti dal motore grafico.
Il sistema può lavorare con il frame renderizzato, geometria, texture, illuminazione e motion vector per intervenire sull’aspetto finale dell’immagine. In NBA 2K27, ad esempio, NVIDIA punta a migliorare elementi particolarmente complessi da rappresentare in maniera convincente come pelle, capelli, ombre, materiali e comportamento della luce.
Ed è qui che DLSS 5 diventa molto più interessante di un semplice aggiornamento numerico.
Non si tratta soltanto di chiedersi quanti FPS guadagneremo attivandolo. La domanda diventa quanto del salto visivo dei videogiochi del futuro potrebbe essere affidato al rendering neurale.
Attenzione però: l’IA non sta inventando il gioco al posto degli sviluppatori
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel gaming è un argomento particolarmente delicato e proprio per questo bisogna distinguere ciò che DLSS 5 fa realmente da ciò che potrebbe suggerire superficialmente la parola “IA”.
Il sistema non riceve un prompt per inventare arbitrariamente una scena. Il frame prodotto dal motore grafico rimane la base del processo, insieme alle informazioni tridimensionali e ai dati messi a disposizione dagli sviluppatori.
NVIDIA presenta quindi il Neural Rendering come uno strumento capace di migliorare la rappresentazione finale rispettando l’intento artistico originale. Gli sviluppatori continuano a creare personaggi, ambientazioni, materiali, illuminazione e direzione artistica; il modello neurale utilizza quelle informazioni per cercare di produrre un risultato più sofisticato in tempo reale.
È una distinzione fondamentale, soprattutto in un momento storico nel quale qualsiasi utilizzo dell’IA all’interno di un videogioco può immediatamente generare discussioni.
NBA 2K27 sarà il primo vero banco di prova
La scelta di NBA 2K27 come titolo di debutto è particolarmente interessante. Un gioco sportivo mette continuamente davanti alla telecamera esseri umani, pelle, capelli, tessuti, riflessi e grandi quantità di illuminazione artificiale proveniente dalle arene.
Sono proprio alcuni degli elementi sui quali NVIDIA vuole dimostrare i vantaggi del nuovo sistema.
Il Neural Rendering può intervenire, tra le altre cose, sulla diffusione della luce attraverso la pelle, sulla trasmissione attraverso capelli e altri materiali, sulla profondità delle ombre di contatto e sulla risposta delle superfici alle differenti condizioni d’illuminazione.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: avvicinare ulteriormente la grafica in tempo reale a un livello di fotorealismo che NVIDIA paragona alle produzioni cinematografiche.
Naturalmente sarà il confronto diretto con il gioco nelle mani degli utenti a dirci quanto grande sarà realmente la differenza. Ma tecnologicamente il cambio di direzione è evidente.
Sei mesi fa servivano due RTX 5090. Ora basta una RTX 50
C’è poi un dato che racconta quanto velocemente NVIDIA abbia lavorato sull’ottimizzazione della tecnologia.
Quando DLSS 5 era stato mostrato precedentemente, il Neural Rendering richiedeva due GeForce RTX 5090. Una configurazione completamente fuori dalla portata della maggior parte dei giocatori e poco rappresentativa di un utilizzo commerciale reale.
In circa sei mesi NVIDIA dichiara di aver aumentato le prestazioni del sistema di cinque volte, riuscendo così a eseguire il Neural Rendering attraverso una singola GPU GeForce RTX 50 Series.
E soprattutto non stiamo parlando esclusivamente della RTX 5090.
Il debutto interesserà l’intera famiglia RTX 50 supportata, comprese le soluzioni laptop. Questo trasforma una tecnologia che pochi mesi fa sembrava quasi una dimostrazione futuristica in qualcosa che NVIDIA ritiene pronto per entrare concretamente nei videogiochi.
NVIDIA mostra numeri impressionanti: fino a 370 FPS in 4K
E naturalmente non potevano mancare i numeri.
Secondo i benchmark pubblicati da NVIDIA, NBA 2K27 può raggiungere fino a 370 FPS in 4K su GeForce RTX 5090, utilizzando preset Ultra, ray tracing e l’insieme delle tecnologie DLSS disponibili.
A 1440p i numeri dichiarati diventano ancora più estremi: si arriva fino a 590 FPS sulla RTX 5090, mentre NVIDIA indica fino a 410 FPS per RTX 5080, 350 FPS per RTX 5070 Ti e 260 FPS per RTX 5070.
Qui bisogna però fare una precisazione importante: non sono centinaia di FPS prodotti esclusivamente dal Neural Rendering. Questi risultati derivano dall’utilizzo della suite DLSS e delle relative tecnologie, compresi gli strumenti dedicati alla generazione dei frame.
Resta comunque impressionante osservare quanto sia cambiato il concetto stesso di prestazioni nel gaming PC. Soltanto pochi anni fa raggiungere stabilmente 4K e 60 FPS rappresentava un obiettivo importante; oggi NVIDIA presenta configurazioni nelle quali il contatore può arrivare a diverse centinaia di fotogrammi al secondo.
DLSS sta diventando qualcosa di molto più grande del Super Resolution
Ed è probabilmente questa la vera notizia dietro DLSS 5.
Il nome DLSS nacque attorno al concetto di Deep Learning Super Sampling, ma generazione dopo generazione NVIDIA ha continuato ad aggiungere tecnologie che vanno molto oltre il semplice upscaling.
Super Resolution ricostruisce l’immagine. Frame Generation crea fotogrammi intermedi. Ray Reconstruction utilizza l’IA nel processo di ricostruzione del ray tracing. Multi Frame Generation spinge ulteriormente la generazione dei frame.
Adesso il 3D-Guided Neural Rendering porta il modello neurale ancora più vicino al cuore della rappresentazione grafica.
Se questa direzione continuerà, la GPU del futuro potrebbe non limitarsi a calcolare ogni singolo elemento attraverso le tecniche tradizionali: rendering classico e reti neurali potrebbero lavorare sempre più insieme per costruire ciò che vediamo sullo schermo.
Il 3 settembre potrebbe iniziare una nuova fase della grafica PC
DLSS 5 sarà disponibile dal 3 settembre, accompagnato dal nuovo Game Ready Driver, e NBA 2K27 rappresenterà il primo banco di prova pubblico della tecnologia. Il supporto arriverà sulle GeForce RTX 50 Series desktop e laptop e anche su GeForce NOW Ultimate, permettendo quindi di sperimentare il Neural Rendering anche attraverso il cloud nelle configurazioni previste dal servizio.
Sarà importante capire quanto sarà evidente il miglioramento durante il gameplay reale, quale sarà il costo prestazionale senza l’intervento delle altre tecnologie DLSS e soprattutto quanto velocemente altri sviluppatori inizieranno ad adottare il sistema.
Ma una cosa sembra già chiara: NVIDIA non considera più l’intelligenza artificiale soltanto un sistema per recuperare prestazioni. Vuole utilizzarla per cambiare direttamente il modo in cui la grafica viene renderizzata.
Abbiamo trascorso anni chiedendoci quanto sarebbero diventate potenti le GPU necessarie per raggiungere il fotorealismo.
Con DLSS 5 NVIDIA sembra proporre una domanda completamente diversa:
e se il prossimo grande salto grafico non arrivasse soltanto da GPU più potenti, ma da GPU capaci di decidere insieme all’IA come costruire ciò che vediamo?









