
Il futuro di Starfield potrebbe non comprendere un vero secondo capitolo.
A mettere sul tavolo questa possibilità è Kurt Kuhlmann, storico veterano di Bethesda ed ex lead systems designer proprio di Starfield, secondo il quale il gioco originale potrebbe non aver raggiunto risultati sufficientemente importanti da giustificare lo sviluppo di Starfield 2.
Una dichiarazione pesante, soprattutto considerando quanto Bethesda abbia investito nella nascita della sua nuova proprietà intellettuale.
Ma c’è una precisazione fondamentale: questa non è la posizione ufficiale di Bethesda.
“Sarei molto sorpreso se facessero Starfield 2”
Kuhlmann ha lasciato Bethesda dopo aver lavorato per anni all’interno dello studio e conosce quindi molto bene la struttura e le ambizioni che hanno portato alla nascita del progetto.
Secondo la sua valutazione personale, sarebbe sorprendente vedere Bethesda investire in un vero sequel.
Il motivo sarebbe principalmente commerciale: pur avendo raggiunto milioni di giocatori, Starfield non avrebbe avuto, secondo l’ex sviluppatore, un successo sufficientemente grande da rendere inevitabile un secondo episodio.
È una valutazione particolarmente interessante proprio perché arriva da qualcuno che ha contribuito direttamente alla costruzione del gioco.
Starfield è davvero stato un fallimento? No
Parlare di fallimento sarebbe però scorretto.
Starfield ha raggiunto almeno 15 milioni di giocatori, ha registrato numeri enormi nei giorni del lancio ed è diventato una delle nuove proprietà più importanti create da Bethesda negli ultimi anni.
Il problema riguarda piuttosto il confronto con franchise come The Elder Scrolls e Fallout.
Sono saghe capaci di mantenere una popolarità enorme per decenni e di generare vendite, espansioni e interesse su scala gigantesca.
Starfield avrebbe dovuto diventare il terzo grande pilastro dell’azienda.
La domanda è se ci sia realmente riuscito.
Paradossalmente, proprio un sequel potrebbe sistemare tutto
Ed è qui che il discorso di Kuhlmann diventa ancora più interessante.
L’ex sviluppatore ritiene infatti che sia un peccato immaginare un futuro senza Starfield 2, perché proprio un secondo capitolo potrebbe consentire a Bethesda di correggere i problemi del primo e realizzare pienamente l’idea originale.
Il progetto aveva ambizioni enormi: migliaia di pianeti, esplorazione spaziale, grandi città, costruzione delle astronavi e una libertà quasi totale.
Molti di questi elementi hanno funzionato, altri sono stati criticati proprio per la loro frammentazione.
Un sequel potrebbe partire da una base già costruita anziché dover creare l’intero universo da zero.
Bethesda non ha cancellato Starfield 2 perché non lo ha mai annunciato
Ed è il punto più importante.
Starfield 2 non è mai stato annunciato.
Bethesda continua invece a lavorare sul primo gioco attraverso contenuti, aggiornamenti ed espansioni mentre gran parte delle proprie risorse è concentrata su The Elder Scrolls VI.
Quindi non esiste alcun sequel cancellato.
Abbiamo soltanto la valutazione di un ex sviluppatore molto importante secondo cui quel sequel potrebbe non arrivare mai.
E dopo anni di discussioni attorno al primo Starfield, difficilmente le sue parole passeranno inosservate.
