Assembliamo un super PC gaming per il 4K al top con 1500€ (build AMD 4K di Aprile 2020)

Thermaltake build pc gaming amd 4K 1500 euro aprile 2020

Nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato che scegliendo con attenzione i componenti su Amazon è possibile assemblarsi un PC con meno di 400€ (praticamente il prezzo di una console!) destinato a MOBA, RTS e giochi battle royale. Facilmente espandibile per accogliere, in un secondo tempo, una scheda grafica dedicata e offrire giocabilità con un range più ampio di giochi. Abbiamo poi rilanciato con una configurazione sempre economica, destinata al FullHD a dettaglio alto e dal costo inferiore ai 700 €. In questo articolo vogliamo prendere in considerazione invece una build, sempre gaming ovviamente, di fascia alta. L’obiettivo non cambia: ottenere il massimo spendendo il minimo indispensabile! E in questo caso quel che vogliamo ottenere è un PC che ci permetta di giocare in 4K a dettaglio massimo, anche ai titoli più impegnativi, come Red Dead Redemption 2. O in alternativa che permetta di giocare a risoluzioni inferiori, come il 1440p o l’UltraWideQuadHD (3440×1440), ma ad alto frame rate. Il budget che ci siamo dati è contenuto visto l’obiettivo: restare nei 1500€ IVA compresa.

Se invece cercate qualcosa di più economico e il ray-tracing per voi non è essenziale, ecco una build da 1200€ per il gaming in 1440p a elevato frame rate e la VR.

Ma vediamo ora come è stata pensata la configurazione da 1500€ per il 4K.

Come CPU abbiamo scelto un AMD Ryzen 5 3600X. Con la serie 3000 AMD ha compiuto un netto balzo in avanti in termini di prestazioni ed efficienza, impiegando la nuova architettura Zen2 e il processo di produzione a 7nm. Il risultato sono CPU che a parità di frequenza offrono prestazioni superiori a quelle Intel, con una maggiore efficienza multicore e tendenzialmente con un’offerta superiore di core a parità di costo. Nello specifico il modello 3600X è un 6 core/12 thread, ossia possiede 6 core fisici e con la tecnologia SMT (Symultaneous Multi-Threading) è in grado di eseguire fino a 12 thread contemporaneamente. La frequenza base è di 3.8GHz, ma arriva fino a 4.4GHz in modalità Precision Boost 2. Si tratta di un processore sbloccato, che può essere overcloccato, anche se non è l’obiettivo di questa build, perché ci limiteremo a utilizzare il dissipatore di serie, per contenere il prezzo. Abbiamo scelto il modello 3600X invece del 3600 per un paio di ragioni. La prima è il prezzo: la differenza di costo tra i due è inferiore ai 20€. La seconda che va di pari passo con la prima è il dissipatore fornito di serie: il modello 3600X ha un dissipatore Wraith Spire certificato per dissipare CPU da 95W di TDP, mentre il Wraith Stealth fornito con il 3600 è certificato per CPU con TDP da 65W. In questo modo possiamo rinunciare al costo extra di un dissipatore, che inciderebbe almeno quanto la differenza di prezzo tra le due CPU. A livello di prestazioni la differenza tra le due CPU è contenuta: abbiamo 3.6 GHz di frequenza base e fino a 4.2GHz per il 3600, 3.8GHz e fino a 4.4GHz per il 3600X. Che corrispondo a un 5% di differenza di prestazioni reali, per il resto le CPU sono identiche. Un Ryzen 5 3600X è in grado di far girare a massimo dettaglio ed elevato frame rate qualsiasi gioco in circolazione. Inoltre ha una riserva di core che gli permette di farvi giocare e anche streammare senza rallentamenti. Ed è una CPU con sufficiente margine, dal punto di vista delle prestazioni, per durare negli anni!

Andiamo avanti e parliamo della scheda madre: la Gigabyte B450 GAMING X, come il nome lascia intendere è una motherboard pensata per i gamer. Supporta l’illuminazione RGB del case, ha moduli di dissipazione sulla sezione VRM e sul chipset, slot NVMe e porte USB 3.1 Gen1, LAN Gigabit con QOS (fondamentale per dare priorità al traffico di rete dei videogiochi!), 2 slot PCI Express a piena lunghezza e altri 2 slot X1 per schede di espansione. Insomma tutto quel che serve! Il chipset è il B450 di AMD, che rappresenta la scelta ideale per una configurazione gaming. Non ha i costi dei chipset di punta come X570 e non ha troppi compromessi. A cosa si rinuncia con questo chipset? A configurazioni con schede video multiple, che NON CI INTERESSANO. Alle porte USB 3.2, bisogna infatti accontentarsi di USB 3.1 Gen1 (ma quanti dispositivi vi servirà collegare su USB 3.1 Gen2 o USB 3.2?). E al PCIe 4.0, che oggi non ha una reale utilità per l’utente finale. Le uniche schede grafiche che lo utilizzano sono le AMD Radeon di ultima generazione (le attuali GeForce RTX non lo supportano) e dai test è emerso che non c’è alcun beneficio nell’usarle in modalità 4.0 invece che 3.0. Un certo margine c’è invece nelle velocità di punta degli SSD NVMe, che però nelle versioni PCIe 4.0 hanno ancora costi molto elevati. Insomma ci sembra ancora prematuro investire risorse in questa tecnologia. Conviene aspettare che abbia una diffusione maggiore, che i benefici per gli utenti crescano e che i costi invece scendano. Per questo oggi per giocare con Ryzen la soluzione migliore è B450.

Discorso RAM: ad essere sinceri preferiremmo avere 32GB di RAM su un PC simile e nulla vi vieta di installarli. Ma per contenere i costi abbiamo deciso di considerarne 16, che comunque vi consentiranno di giocare senza problemi a dettaglio massimo a qualunque gioco e senza swap. Le RAM scelte, Corsair Vengeance LPX, non hanno fronzoli: sono compatte e non hanno LED RGB, ma i costi sono bassi e le performance ottime. Parliamo di RAM capaci di viaggiare a 3200MHz con latenza CL16. L’ideale per i Ryzen, che necessitano di memoria molto veloce per performare al meglio! Ovviamente abbiamo optato per una coppia di moduli da 8GB, così da configurare un doppio canale di memoria (è indispensabile o le performance crollerebbero!).

Per la parte storage abbiamo abbinato un SSD e un Hard Disk. Anche qui vale la considerazione fatta per la RAM: dimensionate entrambi in base alle vostre esigenze. Noi ci siamo allineati a uno scenario tipico di utilizzo e, lo ripeto, l’obiettivo era contenere i costi del PC.

L’SSD è indispensabile per un avvio rapido del sistema. Davvero non si può farne a meno! E gli SSD NVMe offrono un boost di prestazioni importante nell’uso comune, rispetto agli SSD limitati dalla velocità dell’interfaccia SATA III. Il modello Sabrent Rocket da noi scelto è tra i migliori, come rapporto qualità/prezzo. Ha interfaccia PCIe Gen3 x4, raggiunge fino a 3450 MB/sec in lettura e fino a 3000 MB/sec in scrittura. E il taglio da 512GB offre margine a sufficienza per installare il sistema operativo, le app da gioco più utilizzate e qualche gioco. Il resto finirà sull’HDD Seagate Barracuda da 2TB (una garanzia in termini di affidabilità). Considerate che AMD è al lavoro su un’evoluzione della tecnologia StoreMI, che sfrutta in modo ibrido i dispositivi SSD e HDD presenti nel sistema, usando la velocità dei primi come buffer per accelerare l’accesso ai contenuti immagazzinati sui secondi. Quindi un mix tra SSD veloce e HDD capiente vi tornerà utile per non avere troppi limiti nell’installare giochi e allo stesso tempo per ridurre al minimo i caricamenti.

Veniamo all’aspetto essenziale della configurazione: la scheda grafica. È il componente che incide di più sul prezzo, praticamente la metà del costo complessivo! Qui non si poteva andare al risparmio, anzi si è risparmiato altrove per poter inserire un modello che di fatto sia appena uno step sotto al top. Ma che rappresenta, come rapporto prezzo/prestazioni, la scelta migliore che oggi un gamer possa fare, per un’esperienza di gioco senza compromessi. Parliamo quindi di una EVGA GeForce RTX 2080 SUPER XC GAMING con GPU Nvidia GeForce RTX 2080 SUPER e 8GB di memoria GDDR6 a bordo. Questa scheda basata su architettura Turing e con 3072 CUDA Core, ha una frequenza di boost fino a 1830MHz, 496 GB/sec di bandwidth sulla RAM e supporta il ray tracing RTX e il DLSS 2.0. Quindi oltre a permettervi di giocare a dettaglio massimo, alta risoluzione e alto frame rate, vi permetterà di farlo con la migliore qualità possibile (sui titoli supportati)! Il tutto tenuto a bada dal sistema di raffreddamento iCX2 Cooling con heatsink e doppia ventola..

Per alimentare una simile bestia serviva un alimentatore di un certo livello, perché con CPU e GPU a massimo carico il consumo arriva a 400W effettivi. E noi abbiamo optato per uno dei migliori sulla piazza, perché investendo su hardware di fascia alta non si può andare al risparmio su questo componente! Ecco quindi un Corsair RX750X, che è una garanzia. Un modello da 750W certificato 80 PLUS GOLD e completamente modulare, per un miglior cable management. Considerate che un alimentatore lavora al meglio come efficienza quando opera NON OLTRE il 60/70% del suo carico massimo. Quindi la scelta di questo modello garantisce un funzionamento ottimale anche in condizioni di massimo stress e un ampio margine di tolleranza in tutte le altre, oltre a un’espandibilità futura (verso CPU o o GPU ancora più esose).

Infine lo chassis. Questo componente è soggettivo, va a gusti. Scegliete quello che vi piace di più assicurandovi solo che offra abbastanza spazio per i componenti e una buona ventilazione. Indispensabili per evitare che si creino accumuli di calore tra CPU e scheda grafica, a discapito della stabilità e durata dei componenti. Quello che abbiamo scelto è un modello Thermaltake Mid Tower, caratterizzato da un’ottima fattura, ampio spazio al suo interno, buona ventilazione con griglia sulla parte superiore, tripla ventola LED sulla parte frontale, ventola posteriore e finestra laterale completamente trasparente. A un prezzo inferiore ai 100€.

Totale spesa per questa configurazione: 1570€ IVA compresa, al netto delle oscillazioni quotidiane di Amazon. Chiaramente dovrete aggiungere il costo di una licenza di Windows, tastiera, mouse, cuffie e monitor.

Tutti i prodotti elencati di seguito sono acquistabili con Amazon Prime!

CPU: AMD Ryzen 5 3600X – 207,05€

Scheda madre: Gigabyte B450 Gaming X – 78,08€

Memoria RAM: Corsair Vengeance LPX 16GB DDR4 3200MHz C16 XMP 2.0 – 89,90€

SSD: Sabrent Rocket NVMe Gen3 512GB SSD – 79,99€

Hard Disk: Seagate Barracuda 2TB – 64,95€

Scheda grafica: EVGA GeForce RTX2080 Super XC Gaming 8GB GDDR6, RGB LED – 829,99€

Alimentatore: Corsair RM750x 750W, modulare, 80 Plus Gold – 134,90€

Chassis: Thermaltake MID.T LL 20 MT ARGB LED (3×120 fan) – 85,99€

Totale: 1570,85€ IVA inclusa (al netto delle oscillazioni di Amazon)

Se invece cercate qualcosa di più economico e il ray-tracing per voi non è essenziale, ecco una build da 1200€ per il gaming in 1440p a elevato frame rate e la VR.

24 Commenti

      • Sig. Buffa io ho una 2080ti non pensi che riesca a giocare a 3440×1440,tutto al massimo ed a elevato frame….si figuri una 2080 in 4k. Tra l’altro consigliare una scheda oggi da 800/900 euro,che tra poco verrà surclassata da una console da 400 euro…non mi sembra un buon consiglio.

    • Invece sì Marco. La scheda supporta Ryzen serie 3000 (altrimenti non l’avremmo consigliata!) e dallo scorso autunno viene già venduta con un BIOS aggiornato, quindi non c’è il problema di doverlo aggiornare usando un Ryzen di 1a o 2a generazione

      Roberto Buffa

  1. ma è mai possibile che la gente pensa sempre a criticare qualunque cosa e mettere in dubbio persino gametime che fanno della tecnologia il loro mestiere!!! siete i numeri 1 e gli articoli con le built sono ottimi per chi cerca sempre una configurazione al top .( p.s. ho provato personalmente la built di gametime al lucca comics e ho avuto un interessante discorso con Roberto sulla vr ,se aveste visto gta in 8k girare con una fluidità mai vista evitereste commenti superflui )

    • Grazie delle belle parole di stima Gianpiero! Purtroppo su web tutti si sentono in diritto di parlare e criticare spesso senza avere esperienza e conoscenze per farlo. Assemblare PC è la mia passione prima che un mestiere da quasi 30 anni. Sono stato felice di incontrarti a Lucca. Speriamo ci siano presto nuove occasioni di vedersi! Significherà essersi lasciati alle spalle la situazione che stiamo vivendo.

    • In realtà non sono i numeri uno: non puoi mettere una 2080 super accoppiata a un 3600x in un case che non ha un minimo di airflow.

      • Questo case non avrebbe un minimo di airflow? Ma ti rendi conto della sciocchezza che stai dicendo? 😀
        Senza contare che stiamo parlando di una CPU con TDP da 95W e di una GPU da 250W. Questo setup consumerebbe 450W al massimo a pieno carico. E potrebbe benissimo funzionare anche in case compatti mini ITX. Non stiamo parlando di una configurazione NVLink a doppia scheda

        https://amzn.to/3bAD6ZO

  2. buona configurazione e ben commentata, complimenti, personalmente avrei aggiunto un dissipatore e come cpu avrei utilizzato una ryzen 7 3700x, ma poi anche il prezzo sarebbe salito. Certo che è davvero un brutto momento per comprare hardware pc, 6 mesi fa con lo stesso prezzo avresti potuto raddoppiare le dimensioni ssd…e forse inserire anche un dissipatore, e 6 mesi non sono pochi per l’hw pc. Comunque bella guida, quando dovrò assemblare un pc nuovo tornerò a fare una capatina!

    • Grazie per le belle parole Francesco! Sono felice che ti abbia apprezzato e condivido appieno ciò che dici riguardo ai prezzi. Ci sono stati rialzi generalizzati su diversi fronti e quindi si è persa un po’ di convenienza. Nei prossimi giorni lavorerò alle build di giugno e vedremo quale sarà la situazione prezzi, una volta “tirata la riga”. Speriamo in qualche buona notizia!

Rispondi