Atari 50: The Anniversary Celebration Recensione (PS5)

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Atari è stata fondata nel 1972 da Nolan Bushnell e Ted Dabney, e nel giro di poco più di dieci anni ha di fatto creato il mercato del videogioco, ottenuto straordinari successi e commesso gravi errori che l’hanno portata a rovinose cadute e stravolgimenti societari. La sua epopea è oggi raccontata con una collection imperdibile per tutti gli appassionati: ecco la nostra di Atari 50: The Anniversary Celebration.

Atari 50: The Anniversary Celebration è una collezione un po’ particolare. Solitamente i protagonisti di queste raccolte sono singoli franchise (Contra o Castlevania Anniversary Collection), o magari singole console (SEGA Megadrive Classics, QUI la recensione) ma in questo caso la lente è posizionata sopra all’intera storia della casa di Sunnyvale, coi giochi veri e propri a ricoprire un comunque importante ruolo di coprotagonista.

Non fraintendiamo, di videogiochi in questa collection ce ne sono tantissimi, addirittura più di cento (trovate la lista completa in fondo all’articolo), ma la ricchezza del materiale extra, tra interviste e documenti, sottolinea quanto peso sia stato dato al marchio Atari e alla sua irripetibile storia. Siamo davanti a una raccolta che, insomma, riesce a farsi non solo retrogaming ma anche documentario. E lo fa pure benissimo.

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La struttura stessa dei menu spinge all’esplorazione di cinque linee temporali distinte, ognuna collegata a un settore o a un periodo di Atari. Si parte dalle origini dell’ dei primi ’70 (tra i vari Computer Space e Pong) per poi spostarsi tra le mura domestiche con la nascita dell’Atari VCS (successivamente noto come 2600), la prima console casalinga ad avere un reale successo. Viene poi affrontata, e non senza un approccio molto critico, anche la grande crisi del 1983, che quasi distrusse la compagnia nonché l’intero mercato americano dei videogiochi.

Si passa poi al settore home computer, che specialmente dopo l’acquisizione da parte di Jack Tramiel (ex fondatore di Commodore) diventò centrale per la società. E si conclude col sapore dolceamaro degli anni ’90, tra gli insuccessi del Jaguar e della portatile (ma non troppo, dato che era un mattone) Lynx.

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I menu sono stilisticamente impeccabili

Ogni volta che ci si sofferma su un punto di queste linee temporali, oltretutto presentate con uno stile retro piacevolissimo, è possibile approfondirlo vedendo filmati d’epoca o inediti, documenti, fotografie e quant’altro (e anche avviare direttamente i singoli giochi).

Il pezzo forte sono sicuramente le interviste ai big del settore di quel periodo, da Al Alcorn (ideatore di Pong) a Eugene Jarvis (Defender), da Howard Scott Warshaw (l’infausto E.T. ma anche giochi di successo come Yars’ Revenge) a David Crane (autore di Pitfall! e fondatore di Activision, primo third party della storia dei videogiochi). Non mancano nemmeno gli interventi di alcuni volti noti che negli anni d’oro di Atari erano semplici videogiocatori, come Tim Schafer (Grim Fandango, Psychonauts) o Cliff Bleszinski (Gears of War).

Come dicevamo, il valore documentaristico di Atari 50: The Anniversary Celebration è davvero di ottimo livello. Accattivante nella presentazione e interessantissimo nei contenuti, senza mai cadere nella pedanteria o, contrariamente a quanto potrebbe suggerire il titolo, nell’autocelebrazione.

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Super Asteroids & Missile Command per il piccolo (ehm) Atari Lynx

Pure la parte giocata non è da meno, ma questa è praticamente una garanzia quando c’è dietro Digital Eclipse.

Lo studio californiano è infatti da sempre specializzato nel recupero delle vecchie glorie del passato, e ha messo mano anche a collection recentissime e perfette tecnicamente come, tra le altre, SNK 40th Anniversary Collection, Mega Man Legacy Collection, Street Fighter 30th Anniversary Collection e Teenage Mutant Ninja Turtles: The Cowabunga Collection (QUI la nostra recensione). Pure in questo caso l’emulazione è impeccabile, e una nota di merito va alla cura per le maschere e i bordi degli schermi dei giochi in versione arcade, riprodotti in maniera realistica dai cabinati originali.

La selezione dei giochi è estremamente eterogenea, passando appunto dagli degli anni ’70, alcuni con grafica vettoriale (Asteroids, Lunar Lander), ai poligoni delle più recenti produzioni per Jaguar (Club Drive, il capolavoro 2000); dagli ai giochi di avventura, dai titoli di guida a quelli sportivi. Addirittura c’è spazio pure per la rivisitazione di un puzzle game uscito nel 1979 su una consolina handheld a cristalli liquidi (Touch Me). Grandi successi e titoli meno noti si affiancano fornendoci un bello spaccato del gaming in quegli anni remoti. Bello, ma lontano dall’essere completo.

Come era prevedibile mancano, purtroppo, tutti i titoli su licenza (Star Wars, lo stesso E.T., o Alien Vs. Predator per Jaguar), ma anche tutta la libreria relativa ad Atari Games dopo la scissione societaria del 1984 tra Corporation (che acquisì Tramiel) e appunto Games (che rimase sotto Warner). Insomma niente Gauntlet, Paperboy o Rampart per questa Celebration. E fa male pure l’assenza di Pitfall!, uno dei simboli di Atari 2600, ma già da attribuirsi alla neonata Activision.

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Atari Karts per Jaguar. Vi ricorda qualcosa?

In compenso sono presenti alcuni titoli del tutto inediti (li trovate segnalati nella lista più in basso), come l’originalissimo arcade Akka Arrh, o la conversione per Atari 5200 di Millipede, e ben sei giochi “nuovi”, anche se basati su re-immaginazioni di titoli classici.

Il primo è Haunted Houses, riproposizione in 3d di un’avventura esplorativa del 1982 (Haunted House, stavolta al singolare) non erroneamente considerata il capostipite dei survival horror, ancor prima dei vari Alone in the Dark (1992) o Sweet Home (1989). Il secondo è Neo Breakout, rivisitazione del classico Breakout ideato da Steve Woznick, Steve Bristow e lo stesso Nolan Bushnell nel 1976.

Si prosegue con Quadratank, gioco di combattimento tra carri armati che dà il meglio di sé in multiplayer, e ispirato al classico Tank del 1974, sempre di Bristow. Swordquest AirWorld invece è il quarto e ultimo capitolo della serie adventure che fu al centro di un contest davvero particolare negli anni dell’uscita (conoscete l’Angry Video Game Nerd, vero? Cliccate QUI per rimediare e saperne di più). Visto che i primi tre (EarthWorld, FireWorld e WaterWorld) sono tutti presenti in questa collection possiamo considerare il cerchio finalmente chiuso.

A completare la lista di inediti troviamo VCTR-SCTR, sorprendente e davvero divertente mix tra vari classici (Asteroids, Lunar Lander, ), e Yars’ Revenge Enhanced, restyling puramente grafico del classicone di Warshaw.

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Neo Breakout, uno dei giochi inediti presenti nella collection

Tirando le somme, Atari 50: The Anniversary Celebration è una delle collection meglio realizzate che ci sia mai capitato di vedere grazie soprattutto alla sua anima documentaristica, capace di dipingere un quadro molto efficace, anche se non completo, di uno dei marchi fondamentali della storia del videogioco, dei suoi picchi e dei suoi fallimenti.

Il suo unico “problema” è solo nel catalogo di giochi proposti, non tanto per alcune sanguinose mancanze (più che prevedibili dati i problemi di licenze), ma per il reale godimento che se ne può trarre: alcuni dei titoli proposti erano minori pure all’epoca, molti altri sono inevitabilmente invecchiati. Parliamo insomma di giochi che a volte risultano troppo semplici e ripetitivi, altre volte eccessivamente criptici se non praticamente illeggibili. Al di là del doveroso rispetto e affetto per questi “nonni”, va detto che di ancora realmente divertenti da giocare se ne contano non molti.

Questo però è solo un avvertimento, non vogliamo né possiamo fargliene una colpa: 40 anni sul groppone in ambito gaming sono all’incirca la stessa distanza che separa la scoperta del fuoco dalla colonizzazione di Marte. Pertanto consigliamo Atari 50: The Anniversary Celebration senza alcuna riserva a tutti gli appassionati di retrogaming e storia dei videogiochi, un po’ meno a tutti gli altri, che possono trovare collection ovviamente più fresche attingendo a titoli sempre pluridecennali ma più recenti.

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Come direbbe Bluto Blutarsky: FOOOOOOD FIIIIIGHT! Qui nella versione per Atari 800

Vi lasciamo con la lista completa dei titoli presenti in collezione:

Atari

1. Akka Arrh (INEDITO)
2. Asteroids
3. Asteroids Deluxe
4. Black Widow
5. Breakout
6. Centipede
7. Cloak & Dagger
8. Crystal Castles
9. Fire Truck
10. Food Fight
11. Gravitar
12. I, Robot
13. Liberator 
14. Lunar Lande
15. Major Havoc
16. Maze Invaders (INEDITO)
17. Millipede
18. Missile Command
19. Pong
20. Quantum
21. Space Duel
22. Sprint 8
23. Super Breakout
24. Tempest
25. Warlords

Atari 2600

1. 3-D Tic-Tac-Toe
2. Adventure
3. Air-Sea Battle
4. Asteroids
5. Basic Math
6. Breakout
7. Canyon Bomber
8. Centipede
9. Combat
10. Combat Two
11. Crystal Castles
12. Dark Chambers
13. Demons to Diamonds
14. Dodge ‘Em
15. Fatal Run
16. Gravitar
17. Haunted House
18. Millipede
19. Miner 2049er
20. Missile Command
21. Outlaw
22. Quadrun
23. Race 500
24. RealSports Baseball
25. RealSports Basketball (INEDITO)
26. RealSports Boxing
27. RealSports Football 
28. RealSports Soccer
29. RealSports Tennis
30. RealSports Volleyball
31. Saboteur (INEDITO)
32. Secret Quest
33. Solaris
34. Super Breakout
35. Surround
36. Swordquest: EarthWorld
37. Swordquest: FireWorld
38. Swordquest: WaterWorld
39. Warlords
40. Yars’ Revenge

Atari 800

1. Bounty Bob Strikes Back!
2. Caverns of Mars
3. Food Fight
4. Miner 2049er

Atari 5200

1. Bounty Bob Strikes Back!
2. Millipede (INEDITO)
3. Missile Command
4. Star Raiders
5. Super Breakout

Atari 7800

1. Asteroids
2. Basketbrawl
3. Centipede
4. Dark Chambers
5. Fatal Run
6. Ninja Golf
7. Scrapyard Dog

Atari Lynx

1. Basketbrawl
2. Malibu Bikini Volleyball
3. Scrapyard Dog
4. Super Asteroids & Missile Command
5. Turbo Sub
6. Warbirds

Atari Jaguar

1. Atari Karts
2. Club Drive
3. Cybermorph
4. Evolution Dino Dudes
5. Fight for Life
6. Missile Command 3D
7. Ruiner Pinball
8. Tempest 2000
9. Trevor McFur in the Crescent Galaxy

Atari Handheld

1. Touch Me

Atari Reimagined

1. Haunted Houses
2. Neo Breakout
3. Quadratank
4. Swordquest: AirWorld
5. VCTR-SCTR
6. Yars’ Revenge Enhanced

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8
atari-50-the-anniversary-celebration-recensione-ps5Atari 50: The Anniversary Celebration è una collection tra le meglio realizzate che ci sia mai capitato di vedere, e sicuramente la migliore dal punto di vista del materiale informativo. Manuali, fotografie, interviste e contributi sia d'epoca che inediti regalano un quadro non del tutto completo ma molto esauriente e piacevole da scoprire sul marchio creato da Bushnell e Dabney. Gli unici punti "deboli", purtroppo inevitabili, sono qualche dolorosa mancanza nel parco titoli a causa delle licenze e la stagionatura di molti dei videogiochi proposti, ormai primitivi. Ma non possiamo certo fare una colpa a chi invecchia: lo faremo tutti (se va bene).