
Anche una star di Hollywood può perdere la pazienza davanti a una partita online. Ben Affleck ha raccontato il proprio rapporto con Fortnite durante un’intervista al podcast New Heights, descrivendo con ironia le sconfitte contro giocatori giovanissimi e le discussioni nate dopo le loro provocazioni.
L’aneddoto, però, non si ferma alla vita privata dell’attore. Affleck ha spiegato che l’estetica delle skin del gioco ha contribuito a ispirare alcuni costumi di Animals, il suo nuovo film per Netflix. Un collegamento curioso tra il battle royale e il cinema, nato osservando la passione del figlio.
L’esperienza negli sparatutto non basta
Nel corso della conversazione, Affleck ha raccontato di giocare abitualmente e di apprezzare gli sparatutto in prima persona. Un’esperienza che lo aveva portato ad affrontare le partite con una certa sicurezza, presto ridimensionata dagli avversari.
L’attore ha descritto situazioni in cui veniva eliminato rapidamente e poi preso in giro da giocatori molto più giovani. Da lì, le risposte stizzite e le discussioni, raccontate nel tono scherzoso dell’intervista.
Si tratta di un aneddoto personale, non di una denuncia contro il gioco o di una presa di posizione ufficiale sul comportamento della sua community. Il divertimento del racconto sta proprio nel contrasto tra la sicurezza iniziale dell’attore e la realtà delle partite competitive.
Da Fortnite ai costumi di Animals
La parte più interessante per gli appassionati di cinema riguarda il processo creativo. Affleck ha spiegato di aver osservato il figlio mentre sceglieva le skin, incuriosito da personaggi e abbinamenti che ai suoi occhi apparivano insoliti.
Tra gli esempi citati compare un personaggio con un copricapo da coniglio e un tutù: una combinazione lontana dall’immagine tradizionale di un combattente, ma apprezzata dal ragazzo.
Proprio quella mescolanza di elementi bizzarri e riconoscibili ha suggerito un riferimento per i costumi di Animals. Non un adattamento di Fortnite, dunque, ma un’influenza visiva entrata nella costruzione di un film attraverso un’esperienza familiare.
Nessuna collaborazione annunciata con Epic Games
È importante distinguere l’ispirazione da un accordo commerciale. Le parole di Affleck non annunciano una collaborazione ufficiale con Epic Games, né anticipano necessariamente contenuti di Animals all’interno di Fortnite.
Raccontano invece come l’immaginario dei videogiochi possa arrivare al cinema anche in modo indiretto. In questo caso, senza partire da un progetto di trasposizione: sono bastate le scelte estetiche di un figlio e la curiosità di un padre che, tra una sconfitta e l’altra, ha trovato uno spunto da portare sul set.





