L’Unione Europea sta valutando di estendere i divieti dell’AI Act alle AI in grado di generare deepfake sessualizzati non consensuali dopo il caso Grok, per rafforzare la protezione dei diritti digitali.
Circa 800 artisti hanno dato vita a un movimento globale contro l’uso non autorizzato di opere creative per addestrare intelligenze artificiali generative, chiedendo licenze, trasparenza sui dataset e compensi equi per gli autori.