Chatta al cellulare durante I Guardiani della Galassia 2: querelata

Diciamo basta a chi non riesce a distogliere per un attimo lo sguardo dal telefonino. Diciamo basta a chi, quando è in compagnia, preferisce ignorare chi gli sta attorno per stare al passo con le ultime novità di Facebook e chat varie. Diciamo basta a tutti coloro che, quando sono al cinema, non sono al cinema.

La diatriba sui comportamenti molesti da evitare in sala è vecchia come il mondo – o quantomeno, come il cinema stesso – e a oggi sono moltissimi i luoghi che cercano di regolamentare questi tipi di comportamenti scomodi. Per qualcuno non è ancora abbastanza ed ecco come un tranquilla serata ha finito per trasformarsi in uno scomodo caso mondiale.

Un uomo di Round Rock, Texas, ha infatti invitato a uscire una ragazza appena conosciuta in chat. Il film del momento – almeno fino a qualche settimana fa – era indubbiamente I Guardiani della Galassia 2 e, alla fine, la scelta dei due è ricaduta su una piacevole serata al cinema in compagnia di Groot e soci.

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La donna, però, non sembrava granché interessata alla pellicola e ha passato l’intera durata del film a scambiare messaggi sul proprio ; comportamento che, con sorpresa di nessuno, ha finito per infastidire il suo accompagnatore, che l’ha addirittura querelata.

“Un primo appuntamento infernale”, ha spiegato Brandon Vezmar, “vittima”. “Non era passato neanche un quarto d’ora dall’inizio del film e già aveva preso il cellulare almeno 20 volte. Questa è una delle cose che più odio in assoluto”.

Vezmar ha spiegato che le ha anche chiesto di smettere, ma la donna ha preferito uscire dalla sala. Da allora, non l’ha più vista. Ironicamente, la coppia aveva usato l’auto di lei per recarsi al cinema e, di conseguenza, l’uomo non ha avuto più modo di tornare a casa.

La richiesta dell’uomo non è poi così assurda, a dirla tutta. Vuole infatti che lei – attualmente protetta da anonimato – gli restituisca semplicemente i soldi del biglietto, che lui aveva acquistato per entrambi. Purtroppo, per adesso, non si riesce a trovare un compromesso neanche su questo.

Nella sua denuncia, possiamo leggere come l’uomo si lamenta non solo del (piccolo) spreco di denaro, ma di un vero e proprio esempio di inciviltà che, nei cinema, non dovrebbe più esistere. Utilizzare cellulari all’interno di molti cinema, dopotutto, è vietato.

Difficile prevedere come la storia andrà a finire, ma il caso non ha certamente mancato di accendere, su internet, un furioso dibattito sulle presunte libertà in sala. 

“Nonostante il danno monetario sia infimo, il comportamento della donna è una minaccia alla società intera, leggiamo infatti nel documento.

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