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Devil May Cry e Bayonetta insieme? Hideki Kamiya risponde al crossover più desiderato dai fan

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Un crossover tra Devil May Cry e Bayonetta rappresenta da anni uno dei sogni più affascinanti per gli appassionati dei videogiochi action. Mettere Dante e Bayonetta all’interno della stessa avventura significherebbe riunire due protagonisti iconici, accomunati da combattimenti spettacolari, personalità esuberanti e, soprattutto, dal talento creativo di Hideki Kamiya.

Proprio il celebre game designer giapponese è stato interrogato su questa possibilità durante il Press Café del Lucca Comics & Games 2026. La sua risposta, tuttavia, sembra ridimensionare le aspettative di chi sperava di vedere l’autore direttamente coinvolto nella realizzazione di un progetto simile.

Hideki Kamiya parla del crossover tra Dante e Bayonetta

Durante l’incontro con la stampa, a Kamiya è stato chiesto se un eventuale crossover tra Devil May Cry e Bayonetta potesse essere concretamente realizzabile.

Il director ha risposto osservando che Dante e Bayonetta non sono più personaggi sui quali esercita un controllo creativo diretto, manifestando inoltre scarso interesse personale verso l’ipotesi di riunirli in un nuovo videogioco.

Si tratta di una posizione particolarmente interessante, considerando quanto entrambi i franchise siano legati alla sua carriera.

Kamiya ha infatti diretto il primo Devil May Cry, pubblicato da Capcom nel 2001, contribuendo alla nascita di una serie destinata a influenzare profondamente il genere action.

Successivamente, il game designer ha dato vita a Bayonetta, protagonista dell’omonima avventura sviluppata da PlatinumGames e pubblicata originariamente nel 2009 in Giappone.

Due personaggi differenti, ma accomunati da una filosofia di combattimento che mette al centro velocità, spettacolarità e stile.

Perché un crossover sarebbe così interessante?

Dal punto di vista del gameplay, Devil May Cry e Bayonetta condividono numerose caratteristiche che renderebbero particolarmente affascinante un eventuale incontro.

Entrambi i franchise propongono combattimenti costruiti attorno a combo elaborate, movimenti acrobatici e sistemi di valutazione che premiano l’abilità del giocatore.

Dante è diventato celebre per il suo arsenale, il continuo alternarsi di stili di combattimento e una personalità provocatoria. Bayonetta, invece, si distingue per un sistema che valorizza schivate, rapidità e attacchi spettacolari, con la meccanica del Witch Time come elemento centrale dell’esperienza.

Un videogioco capace di combinare queste caratteristiche potrebbe offrire possibilità interessanti, soprattutto nella costruzione di combattimenti e interazioni tra i due protagonisti.

Naturalmente, si tratta soltanto di un’ipotesi. Non esistono annunci ufficiali relativi a un progetto che riunisca le due saghe.

Il problema delle proprietà intellettuali

Oltre alle considerazioni creative, un eventuale crossover dovrebbe confrontarsi con una questione fondamentale: i diritti sulle due proprietà intellettuali.

Devil May Cry appartiene a Capcom, mentre la situazione di Bayonetta coinvolge SEGA e Nintendo, aziende che hanno avuto ruoli differenti nella gestione e nella pubblicazione dei capitoli della serie.

Un progetto comune richiederebbe quindi accordi commerciali e produttivi tra più società, indipendentemente dalla volontà del creatore originale.

È proprio in questo contesto che assumono un significato particolare le dichiarazioni rilasciate da Kamiya a Lucca.

Il game designer ha chiarito di non considerare più quelle creazioni come qualcosa su cui possa decidere personalmente. Una posizione che evidenzia la differenza tra essere l’autore originale di un personaggio e possedere il controllo sulla proprietà intellettuale.

La sua risposta, però, non equivale a una cancellazione ufficiale del possibile crossover. Più semplicemente, Kamiya non ha manifestato interesse a promuovere personalmente un progetto di questo tipo.

Kamiya continua a essere legato alle sue creazioni

La posizione sul crossover risulta ancora più interessante se confrontata con quanto l’autore ha dichiarato durante lo stesso incontro a proposito di Dante.

Kamiya ha infatti descritto il protagonista di Devil May Cry come una figura alla quale è profondamente affezionato, paragonandolo simbolicamente a un figlio.

Ha inoltre ammesso che avrebbe desiderato continuare ad accompagnarne la crescita, pur dichiarandosi contento del fatto che la saga sia proseguita anche senza il suo coinvolgimento diretto.

Il legame emotivo con una creazione, quindi, non coincide necessariamente con il desiderio di tornare a occuparsene professionalmente.

Oggi Kamiya è impegnato in una nuova fase della propria carriera, alla guida di CLOVERS e al lavoro sul seguito di Ōkami.

Devil May Cry e Bayonetta potrebbero incontrarsi in futuro?

Alla luce delle dichiarazioni raccolte al Lucca Comics & Games 2026, un crossover tra Dante e Bayonetta rimane una possibilità puramente teorica.

Hideki Kamiya non ha annunciato alcuna collaborazione tra i due franchise e non ha espresso l’intenzione di realizzare personalmente un progetto simile.

Questo non impedisce alle aziende coinvolte di valutare eventuali iniziative future, ma attualmente non ci sono elementi per parlare di un crossover in sviluppo.

Resta comunque il fascino di immaginare due dei protagonisti più iconici del genere action all’interno dello stesso universo.

E considerando quanto entrambi abbiano contribuito alla storia dei videogiochi, l’idea continuerà probabilmente ad alimentare le discussioni tra gli appassionati.

Voi giochereste un crossover tra Devil May Cry e Bayonetta? E chi vorreste vedere come protagonista principale?

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