
Il maestro giapponese si è spento il 22 ottobre. La notizia, diffusa il 27 ottobre, è confermata da un comunicato della famiglia sul sito ufficiale.
Il mondo del manga perde Tetsuya Chiba, disegnatore e coautore di Rocky Joe, una delle opere più importanti del fumetto sportivo giapponese. L’artista aveva 87 anni e si è spento in un ospedale di Tokyo il 22 ottobre 2026, alle 18:00 locali.
La notizia è stata riportata pubblicamente il 27 ottobre, dopo lo svolgimento dei funerali in forma privata. Nel messaggio pubblicato sul sito ufficiale, la famiglia ringrazia i lettori e tutte le persone che hanno accompagnato un percorso artistico durato settant’anni, sottolineando quanto il sostegno del pubblico abbia significato per Chiba.
L’autore che ha dato un volto a Rocky Joe
Il nome di Tetsuya Chiba è legato soprattutto ad Ashita no Joe, conosciuto in Italia come Rocky Joe, realizzato insieme allo sceneggiatore Asao Takamori, noto anche con lo pseudonimo di Ikki Kajiwara.
Pubblicata dal 1968 al 1973, l’opera racconta il percorso del pugile Joe Yabuki. La boxe diventa il centro di una storia nella quale ambizione, sofferenza e desiderio di riscatto accompagnano il protagonista ben oltre il risultato di un incontro.
La forza di Rocky Joe sta anche in questo: il combattimento non esaurisce ciò che accade sul ring. I personaggi portano con sé fragilità e contraddizioni, e ogni sfida acquista un significato che coinvolge la loro intera esistenza. Nel disegno di Chiba, lo sforzo fisico e quello emotivo trovano una stessa espressione.
Una carriera iniziata nel 1956
Nato a Tokyo l’11 gennaio 1939, Chiba trascorse parte dell’infanzia in Manciuria, prima di rientrare in Giappone dopo la guerra. Il suo debutto professionale risale al 1956, mentre nel 1958 iniziò la serializzazione su rivista di Mama no Violin.
La sua produzione comprende numerosi titoli, tra cui Ore wa Teppei, conosciuto in Italia come Io sono Teppei!, Harris no Kaze, Ashita Tenki ni Naare e Notari Matsutaro.
Ripercorrere questi lavori permette di osservare una carriera molto più ampia del solo Rocky Joe. Cambiano gli ambienti e le discipline sportive, ma resta centrale l’attenzione per i protagonisti: persone che crescono, sbagliano e cercano un proprio spazio attraverso il confronto con gli altri.
I riconoscimenti e il messaggio della famiglia
Tra i riconoscimenti ricevuti da Chiba figurano l’ingresso nella Japan Art Academy nel 2022 e l’Ordine della Cultura nel 2024, a testimonianza del rilievo assunto dalla sua opera nella cultura giapponese.
Nel comunicato firmato dalla moglie Sachiko, la famiglia ricorda una vita trascorsa continuando a disegnare e ringrazia chi ha amato le sue storie. I funerali si sono già svolti in forma familiare; viene inoltre chiesto di rispettare la volontà di non ricevere visite e omaggi funebri.
Con la sua scomparsa si chiude una lunga esperienza artistica. Restano le opere, e soprattutto quei personaggi capaci di rendere riconoscibili la fatica, l’ostinazione e il bisogno di trovare un significato alle proprie battaglie.
