
Cyberleek annuncia uno stop ai leak di GTA 6 e rinuncia a pubblicare la presunta build completa del gioco. Nel messaggio diffuso il 14 ottobre, intitolato “The End of the Road”, il leaker collega la decisione al mancato raggiungimento dell’obiettivo economico fissato per la criptovaluta associata al progetto.
La comunicazione è stata ripresa mentre il suo sito veniva segnalato come irraggiungibile. Tuttavia, parlare di un addio definitivo sarebbe prematuro: Cyberleek lascia aperta la possibilità di tornare e accompagna il messaggio con ulteriori minacce sulla diffusione di materiale.
Cyberleek rinuncia alla presunta build di GTA 6
Il punto centrale riguarda la promessa di distribuire una versione giocabile di GTA 6, della quale Cyberleek sostiene di essere in possesso. Il leaker afferma che il traguardo previsto per il token non è stato raggiunto. Di conseguenza, non procederà alla pubblicazione.
Nel messaggio, descrive inoltre il caricamento anonimo di una quantità così elevata di dati come un rischio che non intende affrontare senza il finanziamento atteso.
È però necessario distinguere questa dichiarazione dalla sua verifica: non è emersa una conferma ufficiale di Rockstar Games o Take-Two sul possesso di una build completa da parte di Cyberleek. La rinuncia annunciata non dimostra quindi, da sola, che avrebbe davvero potuto distribuire l’intero gioco.
Lo stop ai leak non è definitivo
Cyberleek sostiene anche di voler evitare la pubblicazione del finale per non compromettere l’esperienza dei giocatori. Allo stesso tempo, afferma di avere predisposto un meccanismo automatico capace di diffondere spoiler qualora qualcuno intervenisse contro di lui.
Anche questo sistema resta un’affermazione non verificata. Non ci sono elementi sufficienti per stabilire se esista, come funzioni o quali contenuti potrebbe rendere pubblici.
Il messaggio, dunque, non offre una garanzia sulla fine delle fughe di notizie. La precisazione secondo cui lo stop vale per il momento rende più corretto parlare di una sospensione annunciata.
Restano le polemiche sulla criptovaluta
Una parte della comunicazione riguarda infine le accuse legate al token. Cyberleek respinge la ricostruzione secondo cui avrebbe abbandonato il progetto dopo averne ricavato denaro e presenta la criptovaluta come uno strumento di sostegno.
Questa resta la sua versione dei fatti, non una conclusione accertata sulle operazioni economiche.
Per il pubblico, lo sviluppo concreto è quindi il cambio di posizione del leaker: la minacciata pubblicazione della presunta build completa viene accantonata. Restano invece senza conferma sia l’effettiva disponibilità dell’intero gioco sia le minacce di ulteriori spoiler.





