I Soliti Idioti: la serie di Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli torna nel 2023

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Con una recente intervista concessa al Corriere della Sera, Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli rivelano di essere pronti a tornare con “I Soliti Idioti”. I due attori ne hanno parlato al Corriere della Sera rivelando di essere pronti a fare ritorno con una ideale ‘quinta stagione’ che possa rappresentare la rinascita de I Soliti Idioti così come li abbiamo conosciuti.

I due attori raccontano di aver preferito mettere in pausa il progetto – e il loro rapporto amicale – dal 2015. Il successo, dicono entrambi, li aveva logorati sul piano psicologico al punto da preferire un allontanamento dal palcoscenico, almeno come coppia comica. L’idea di tornare, raccontano, è frutto di una chiamata (per entrambi, ma separatamente) per la produzione di uno televisivo. Da quel riavvicinamento sarebbe poi scoccata una nuova scintilla che ha riacceso la fiamma della creatività.

Si cerca ancora qualcuno disposto a produrre tutto e una rete televisiva che voglia ospitare il progetto. Biggio e Mandelli, però, sono fiduciosi e si dicono pieni di idee. Stando al loro racconto, le nuove “avventure” coinvolgeranno sia personaggi storici come Gianluca e Ruggero (padre e figlio) o la postina, che nuovi. Altri, come la coppia omosessuale, non è reputata al passo coi tempi ed è quindi escluso il loro ritorno.

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La serie, divenuta famosa da MTV tra il 2009 e il 2012 prende spunto dall’anglosassone Little Brain. Si tratta di una situation comedy intesa nel senso stretto del termine. Una galleria di personaggi caricaturali e macchiettistici ci vengono presentati in micro-scenette auto conclusive (per fare esempi di altre serie che usano una struttura simile pensate a Love Bugs e Così Fan Tutte). Oltre agli spezzoni comici, esistono anche tre adattamenti cinematografici. I Soliti Idioti (2011), I 2 Soliti Idioti (2012) e La Solita Commedia (2015).

I Soliti Idioti nel corso della sua pur breve vita, ha raccolto un folto gruppo di appassionati che, su MTV, nei primi anni 2000, hanno potuto approcciarsi a prodotti generalmente snobbati da altre reti mainstream. Slam Dunk, Cowboy Bebop, Neon Genesi Evangelion, Aeon Flux, Yu Yu Akusho, Trigun per il comparto anime, Scrubs come serie TV, sono solo alcuni esempi.

Fonte: Corriere della Sera