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Il fisico sta morendo? Non per Nintendo: Switch e Switch 2 si prendono il 63% del mercato USA

Nintendo Switch 2 con grafica che confronta il mercato giapponese e quello europeo tra aumenti di prezzo e stabilità dei costi.

Il mercato videoludico sta correndo sempre più velocemente verso il digitale, ma c’è un’azienda che sembra ancora capace di trasformare cartucce e confezioni sugli scaffali in un business enorme: Nintendo.

I nuovi dati relativi agli Stati Uniti mostrano infatti una situazione piuttosto netta. Nel corso del 2026 fino al mese di luglio, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 hanno rappresentato insieme il 63% della spesa dei consumatori statunitensi per nuovi videogiochi fisici.

In altre parole, quasi due dollari su tre spesi negli USA per acquistare nuovi giochi in formato fisico sono finiti su software destinato alle piattaforme Nintendo.

Un risultato ancora più interessante considerando cosa sta accadendo contemporaneamente al resto del mercato.

Nintendo domina il fisico, PlayStation seconda e XBOX lontanissima

Secondo i dati Circana, la distribuzione della spesa statunitense per nuovo software fisico nel 2026 vede infatti Nintendo al 63%, considerando complessivamente Switch e Switch 2.

Alle sue spalle troviamo PlayStation con il 32%, mentre la quota attribuita a XBOX supera di poco il 4%.

La distanza è enorme.

Bisogna però sottolineare un elemento fondamentale per interpretare correttamente questi numeri: non stiamo parlando della percentuale di copie vendute, bensì della quota della spesa complessiva dei consumatori relativa ai nuovi videogiochi fisici.

La distinzione è importante, ma non rende il risultato di Nintendo meno impressionante.

Il paradosso Nintendo: domina un mercato che continua a restringersi

C’è infatti un altro numero che racconta perfettamente il momento attraversato dal formato fisico.

Nel solo luglio 2026, negli Stati Uniti la spesa per nuovi videogiochi fisici è scesa a circa 85 milioni di dollari, segnando il livello più basso registrato per un mese di luglio dall’inizio delle rilevazioni Circana nel 1995.

Il quadro diventa quindi quasi paradossale.

Da una parte abbiamo un mercato nel quale la distribuzione digitale continua ad acquisire importanza e il software confezionato perde progressivamente terreno. Dall’altra troviamo Nintendo che riesce a concentrare sulle proprie piattaforme quasi due terzi della spesa fisica statunitense rimasta.

E Switch 2, arrivata dopo l’enorme successo della prima Switch, sembra aver contribuito a mantenere particolarmente forte questo rapporto tra il pubblico Nintendo e il formato tradizionale.

Nintendo sta diventando l’ultima grande casa del videogioco fisico?

È probabilmente questa la domanda più interessante sollevata dai numeri.

PlayStation conserva ancora una fetta importante del mercato, con circa un terzo della spesa, mentre la presenza fisica di XBOX appare ormai estremamente ridotta. Nintendo, al contrario, continua ad avere un pubblico fortemente legato all’acquisto di giochi confezionati.

Ci sono diversi elementi che possono contribuire a questa situazione: dalla natura stessa dell’ecosistema Nintendo alla forza commerciale delle sue proprietà, passando per un pubblico particolarmente interessato al collezionismo e alla possibilità di possedere fisicamente i propri videogiochi.

Naturalmente il 63% non significa che Nintendo stia invertendo la tendenza generale dell’industria.

Il digitale continua ad avanzare e gli 85 milioni di dollari registrati a luglio dimostrano quanto il mercato americano del software fisico sia cambiato.

Ma se il formato tradizionale dovesse continuare progressivamente a trasformarsi in una nicchia, una cosa appare evidente dai numeri attuali: Nintendo sembra intenzionata a essere una delle ultime grandi protagoniste a lasciarla.

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