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La crisi della RAM spaventa il settore, ma Sony rassicura: PS5 è al sicuro almeno fino al 2027

Console PlayStation 5 con controller DualSense davanti a uno scudo con il logo PlayStation, simbolo della sicurezza hardware e dell'affidabilità del sistema.

L’aumento dei prezzi della memoria sta mettendo sotto pressione l’intero settore tecnologico, tra boom dell’intelligenza artificiale e domanda sempre più elevata di componenti. Dopo le indiscrezioni sui possibili rincari delle GPU NVIDIA, arriva però un messaggio rassicurante da Sony: la casa giapponese ha confermato di aver già assicurato una quantità di memoria sufficiente per sostenere la produzione di PlayStation 5 almeno fino alla conclusione dell’attuale anno fiscale, che terminerà nei primi mesi del 2027.

Una notizia che potrebbe tranquillizzare chi teme ripercussioni sulla disponibilità della console.

Sony mette al sicuro la produzione di PS5

Nel corso dell’ultima presentazione dei risultati finanziari, Sony ha spiegato agli investitori di aver già garantito l’approvvigionamento della memoria necessaria per soddisfare gli obiettivi di vendita di PlayStation 5 nell’anno fiscale in corso.

L’azienda ha inoltre precisato di non prevedere modifiche agli obiettivi di redditività dell’hardware, nonostante il forte incremento dei costi delle memorie registrato negli ultimi mesi.

L’intelligenza artificiale continua a far salire i prezzi

Negli ultimi mesi il mercato delle memorie DRAM e HBM è stato fortemente influenzato dalla crescente richiesta di hardware destinato all’intelligenza artificiale.

La domanda sempre più elevata ha provocato un aumento dei prezzi dei componenti, con ripercussioni che stanno interessando numerosi produttori di hardware, dalle schede video fino alle console.

Proprio nelle scorse ore erano emerse indiscrezioni secondo cui anche alcune GPU NVIDIA potrebbero subire nuovi rincari a causa della situazione del mercato.

Nessuna garanzia oltre il 2027

Le dichiarazioni di Sony rappresentano certamente una buona notizia, ma non significano che il problema sia definitivamente risolto.

L’azienda ha infatti parlato esclusivamente dell’attuale anno fiscale, sottolineando di aver già messo al sicuro le forniture necessarie per rispettare i propri piani produttivi.

Per il periodo successivo, invece, tutto dipenderà dall’evoluzione del mercato delle memorie e dalla disponibilità dei componenti.

Un segnale positivo per chi vuole acquistare una PS5

Pur in un contesto particolarmente complesso per l’intero settore hardware, Sony sembra quindi aver preso le giuste contromisure per evitare che la crisi delle memorie possa compromettere la produzione di PlayStation 5 nel breve periodo.

Per i consumatori è un segnale incoraggiante, anche se sarà necessario osservare come evolverà il mercato nei prossimi mesi.

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