
In un momento in cui l’industria videoludica guarda sempre più al digitale, Dan Houser ha espresso un’opinione destinata a far discutere. L’ex co-fondatore di Rockstar Games ritiene che, se i giocatori desiderano acquistare i propri giochi in formato fisico, le aziende dovrebbero continuare a garantire questa possibilità.
Il dibattito tra edizioni fisiche e digitali continua a dividere milioni di giocatori in tutto il mondo. Negli ultimi anni sempre più publisher hanno puntato sul download digitale, mentre diversi produttori hanno iniziato a ridurre la distribuzione dei giochi su disco.
Proprio su questo tema è intervenuto Dan Houser, storico co-fondatore di Rockstar Games e autore di serie come Grand Theft Auto e Red Dead Redemption.
“Se i giocatori lo vogliono, le aziende dovrebbero offrirlo”
Durante un’intervista rilasciata a IGN in occasione del San Diego Comic-Con 2026, Houser ha parlato del futuro del mercato videoludico e del ruolo che il formato fisico potrebbe continuare ad avere.
Pur ammettendo di non avere una preferenza personale tra copie fisiche e digitali, l’ex dirigente Rockstar ha spiegato di ritenere fondamentale lasciare libertà di scelta ai consumatori.
Secondo Houser, se esiste ancora una domanda per i giochi su disco, le aziende dovrebbero continuare a soddisfarla, invece di spingere esclusivamente verso il digitale.
Un’opinione che pesa nel settore
Sebbene Dan Houser abbia lasciato Rockstar Games nel 2020 e oggi sia alla guida di Absurd Ventures, le sue dichiarazioni continuano ad attirare l’attenzione dell’intera industria.
Negli ultimi mesi il tema delle edizioni fisiche è tornato particolarmente attuale, complice il numero crescente di console e giochi distribuiti esclusivamente in formato digitale.
Le parole di Houser si inseriscono quindi in un dibattito sempre più acceso, soprattutto tra i collezionisti e i giocatori che considerano il disco un elemento importante dell’esperienza videoludica.
Fisico e digitale possono convivere?
Nel corso dell’intervista, Houser ha anche riconosciuto che il digitale offre vantaggi concreti, come la possibilità di pubblicare aggiornamenti, correggere bug e migliorare i giochi anche dopo il lancio.
Questo, però, non significa che il formato fisico debba necessariamente scomparire.
Per l’ex co-fondatore di Rockstar, infatti, la soluzione ideale resta quella di offrire entrambe le opzioni, lasciando che siano i giocatori a scegliere come acquistare e conservare i propri videogiochi.
Le sue dichiarazioni non rappresentano la posizione ufficiale di Rockstar Games o di Take-Two, ma arrivano da una delle figure più influenti nella storia dell’industria videoludica e sono destinate ad alimentare una discussione che sembra tutt’altro che conclusa.









