Home News Microsoft trasforma Copilot in un vero assistente del PC: potrà usare file,...

Microsoft trasforma Copilot in un vero assistente del PC: potrà usare file, app e modelli AI locali

53
Microsoft Copilot Hybrid Intelligence

Microsoft continua a spingere sull’intelligenza artificiale integrata direttamente in Windows e, durante l’evento dedicato al futuro del sistema operativo, ha mostrato una delle novità più interessanti della conferenza: Hybrid Intelligence, una nuova modalità pensata per permettere a Copilot di lavorare in maniera molto più profonda con il PC dell’utente.

La schermata mostrata durante la presentazione lascia poco spazio ai dubbi. Attivando Hybrid Intelligence, Copilot potrà accedere ai file presenti sul computer, compiere azioni nelle applicazioni e nelle impostazioni di Windows e utilizzare modelli AI eseguiti direttamente in locale.

Si tratta di un passaggio importante nella strategia Microsoft, che sembra voler trasformare progressivamente Copilot da semplice assistente conversazionale a vero e proprio strumento operativo integrato nel sistema.

Copilot potrà trovare e utilizzare i file presenti sul PC

La prima funzione mostrata riguarda direttamente i documenti dell’utente. Microsoft specifica infatti che Copilot potrà trovare e utilizzare i file presenti sul computer, consentendo potenzialmente di interagire con i propri contenuti senza doverli selezionare o caricare manualmente ogni volta.

Il concetto è quello di un assistente capace di comprendere il contesto locale della macchina e utilizzare documenti, informazioni e risorse presenti sul PC quando necessario.

Naturalmente, l’accesso viene presentato come una funzione controllabile dall’utente attraverso un’impostazione dedicata, elemento particolarmente importante considerando la quantità di informazioni personali che possono essere conservate su un computer.

Copilot potrà anche eseguire azioni su Windows

Ancora più interessante è la seconda capacità mostrata durante la presentazione: “Take actions”.

Microsoft vuole permettere a Copilot non soltanto di suggerire all’utente cosa fare, ma anche di interagire direttamente con applicazioni e impostazioni di Windows.

Questo apre la strada a scenari nei quali sarà possibile impartire un comando in linguaggio naturale e lasciare che l’intelligenza artificiale svolga autonomamente alcuni passaggi all’interno del sistema operativo.

È esattamente la direzione delle cosiddette funzionalità agentiche, nelle quali l’AI non si limita a produrre una risposta testuale ma può eseguire vere e proprie attività per conto dell’utente.

I modelli AI locali potranno essere utilizzati senza costi aggiuntivi

La terza funzione mostrata riguarda invece l’esecuzione locale dei modelli AI.

Microsoft specifica chiaramente che Hybrid Intelligence consentirà di utilizzare modelli locali per eseguire attività direttamente sul PC, accompagnando la funzione con la frase:

“Run tasks on this PC at no extra cost.”

Il significato è particolarmente interessante. Quando un determinato compito potrà essere gestito da un modello installato o disponibile localmente, Copilot potrà sfruttare direttamente l’hardware del computer, evitando di affidarsi necessariamente all’elaborazione cloud.

Questo significa utilizzare CPU, GPU e soprattutto NPU dei moderni PC AI per gestire parte dei carichi di lavoro.

È importante però non interpretare questa frase come la conferma che l’intero servizio Copilot diventerà gratuito. Microsoft sta specificando che i task eseguiti localmente non richiederanno costi computazionali aggiuntivi legati al cloud.

Windows si prepara a diventare una piattaforma AI ibrida

Hybrid Intelligence si collega perfettamente agli altri annunci mostrati durante l’evento.

Microsoft ha infatti parlato di HydraFusion, della possibilità di utilizzare modelli locali all’interno dei sistemi di routing AI e di una sempre maggiore integrazione dell’intelligenza artificiale direttamente nell’hardware dei PC Windows.

La direzione sembra ormai molto chiara: il sistema operativo dovrà essere capace di decidere quando utilizzare un modello locale e quando invece affidarsi a una soluzione cloud più potente.

Il risultato potrebbe essere un Copilot molto diverso da quello conosciuto fino a oggi. Non soltanto un chatbot integrato in Windows, ma un assistente capace di comprendere i file presenti sul computer, utilizzare applicazioni, modificare impostazioni ed eseguire attività sfruttando direttamente la potenza del PC.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here