
NVIDIA continua a espandere la propria presenza nel mercato dei processori, un settore storicamente dominato da Intel e AMD. Dopo aver conquistato una posizione centrale nell’industria dell’intelligenza artificiale grazie alle proprie GPU, la società guidata da Jensen Huang vuole adesso rafforzarsi anche nel comparto delle CPU destinate ai server.
Il protagonista di questa nuova sfida è NVIDIA Vera, un processore sviluppato specificamente per gestire i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e, in particolare, ai cosiddetti agenti IA.
A confermare il crescente interesse verso questa tecnologia è Modal, società specializzata nelle infrastrutture cloud per sviluppatori, che ha annunciato l’intenzione di integrare i processori NVIDIA nei propri sistemi.
La decisione arriva dopo alcuni test preliminari nei quali Vera avrebbe dimostrato risultati particolarmente interessanti rispetto alle CPU Intel e AMD attualmente utilizzate dall’azienda.
NVIDIA Vera convince Modal: prestazioni fino al doppio
Secondo quanto comunicato da Modal, i primi test condotti con NVIDIA Vera avrebbero evidenziato un incremento significativo nella quantità di lavoro che gli agenti IA riescono a completare.
In determinate condizioni, il nuovo processore avrebbe permesso di raddoppiare il lavoro svolto rispetto alle configurazioni basate sulle attuali CPU Intel e AMD.
Si tratta di un risultato importante, soprattutto considerando quanto le prestazioni dell’hardware possano influenzare i costi operativi dei grandi centri di calcolo.
La società utilizzerà quindi Vera per ospitare e gestire agenti intelligenti, sistemi progettati per eseguire operazioni complesse, utilizzare strumenti informatici e portare avanti attività che possono richiedere tempi di elaborazione prolungati.
È necessario precisare che i risultati condivisi provengono dai test preliminari di Modal e riguardano specifici carichi di lavoro.
Non significa, quindi, che NVIDIA Vera sia universalmente due volte più veloce di qualsiasi processore Intel o AMD.
Il vantaggio emerso dipende dal tipo di attività eseguita e dalle piattaforme utilizzate come riferimento.
Intel e AMD non vengono abbandonate
Nonostante i risultati ottenuti, Modal non ha intenzione di sostituire completamente le proprie infrastrutture.
Il CEO Erik Bernhardsson ha infatti spiegato che l’azienda continuerà a utilizzare anche i processori Intel e AMD, adottando un sistema misto nel quale ogni attività potrà essere assegnata all’hardware più adatto.
Si tratta di una strategia particolarmente interessante, perché permette di sfruttare i vantaggi di diverse architetture senza dipendere da un unico produttore.
Lo stesso Bernhardsson ha sottolineato che anche Intel e AMD stanno preparando nuove generazioni di processori, che saranno valutate quando diventeranno disponibili.
La competizione, dunque, rimane aperta.
Per NVIDIA, tuttavia, la decisione di Modal rappresenta un segnale commerciale importante: un cliente che in precedenza utilizzava esclusivamente soluzioni Intel e AMD ha deciso di aggiungere anche le CPU dell’azienda californiana.
Che cos’è NVIDIA Vera e perché è così importante?
Presentato ufficialmente nel marzo 2026, NVIDIA Vera è un processore progettato per l’intelligenza artificiale agentica, una categoria di sistemi capace di andare oltre la semplice generazione di risposte testuali.
Questi agenti possono eseguire codice, consultare dati, utilizzare applicazioni e completare procedure articolate attraverso una successione di operazioni.
In questo scenario, le GPU continuano a essere fondamentali per il calcolo dei modelli neurali, ma anche le CPU assumono un ruolo decisivo.
Un processore tradizionale deve infatti coordinare le operazioni, gestire i processi software, elaborare informazioni e ridurre i tempi di attesa tra un’attività e l’altra.
Vera è stato sviluppato proprio per rispondere a queste esigenze, attraverso un’architettura specificamente ottimizzata per i moderni carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale.
Secondo i dati tecnici diffusi da NVIDIA, il processore può offrire un’efficienza doppia e prestazioni superiori del 50% rispetto alle CPU tradizionali in determinati scenari di elaborazione su larga scala.
Sono risultati dichiarati dal produttore, che richiedono comunque confronti indipendenti per essere valutati in modo completo.
NVIDIA punta a un mercato miliardario
L’interesse di NVIDIA verso le CPU per server non è casuale.
La società considera questo settore una delle principali opportunità di crescita dei prossimi anni, soprattutto con l’espansione delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.
Secondo le prospettive comunicate agli investitori, NVIDIA punta a generare almeno 20 miliardi di dollari dalle vendite dei processori Vera nel proprio esercizio fiscale in corso.
Tra le aziende interessate alla nuova piattaforma figurano realtà importanti come OpenAI, Anthropic e Oracle, oltre ad altri operatori specializzati nelle infrastrutture cloud.
L’ingresso di Modal rafforza quindi una strategia che potrebbe trasformare NVIDIA in un concorrente sempre più importante anche sul mercato dei processori.
La società, del resto, dispone già di un ecosistema tecnologico particolarmente esteso, che comprende GPU, sistemi di interconnessione, piattaforme software e strumenti per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
L’obiettivo è offrire infrastrutture integrate nelle quali ogni componente possa contribuire a migliorare le prestazioni complessive.
NVIDIA Vera arriverà anche nei PC da gaming?
Per il momento, NVIDIA Vera non è un processore destinato ai tradizionali computer da gaming.
La piattaforma nasce per i data center e per l’esecuzione di applicazioni professionali legate all’intelligenza artificiale.
Non rappresenta quindi un concorrente diretto delle CPU Ryzen e Core utilizzate nei computer domestici, almeno per quanto riguarda l’attuale destinazione commerciale.
Questo non rende però meno interessante la sfida tra NVIDIA, AMD e Intel.
L’evoluzione delle architetture server potrebbe infatti influenzare lo sviluppo delle tecnologie future, mentre il mercato dell’intelligenza artificiale continua a richiedere soluzioni hardware sempre più efficienti.
La decisione di Modal dimostra che NVIDIA sta iniziando a conquistare spazio anche in un settore nel quale, fino a pochi anni fa, Intel e AMD sembravano avere un vantaggio difficilmente attaccabile.
Resta da capire come reagiranno i due produttori e quali risultati emergeranno quando arriveranno nuove generazioni di processori concorrenti.





