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Phantom Blade Zero, la protesta esplode allo State of Play: “No Disc, No Buy” invade i commenti

Guerriero samurai dark fantasy con mantello nero e spada elettrica sui tetti di una città orientale di notte.

Quello che doveva essere uno showcase interamente dedicato a Phantom Blade Zero si è trasformato anche in un nuovo terreno di scontro tra una parte della community PlayStation e Sony. Durante lo State of Play dedicato all’action RPG di S-GAME, chat e commenti sono stati riempiti da utenti che hanno rilanciato uno slogan ormai diventato simbolo della protesta: “No Disc, No Buy”.

Il messaggio è semplice: niente disco, niente acquisto. E questa volta la protesta ha trovato una vetrina particolarmente importante.

“No Disc, No Buy” arriva allo State of Play

Sony aveva organizzato lo State of Play per mostrare più approfonditamente Phantom Blade Zero, con una lunga presentazione dedicata al gameplay e alle caratteristiche dell’atteso titolo di S-GAME.

Una parte degli spettatori, però, ha utilizzato lo spazio dei commenti per parlare di tutt’altro.

Durante la trasmissione sono infatti comparsi numerosi messaggi “No Disc, No Buy”, accompagnati anche da emoji e simboli raffiguranti dischi. La protesta legata al futuro del formato fisico su PlayStation è così entrata direttamente in uno degli eventi promozionali dedicati ai prossimi giochi PS5.

Phantom Blade Zero finisce al centro della protesta

La scelta di concentrare i messaggi proprio su Phantom Blade Zero non è del tutto casuale.

Al momento, attraverso i canali ufficiali PlayStation, sono disponibili per il preorder la Standard Edition digitale da 69,99 euro e la Digital Deluxe Edition da 79,99 euro. Non risulta invece attualmente annunciata un’edizione fisica PS5.

Questo non significa che Phantom Blade Zero non arriverà mai su disco. È una distinzione fondamentale: al momento semplicemente non abbiamo una conferma ufficiale di una versione retail.

In un periodo in cui il rapporto tra supporto fisico e distribuzione digitale è diventato uno degli argomenti più discussi dalla community, è però bastato questo per trasformare lo showcase in un’altra occasione per far sentire il messaggio.

La protesta contro Sony continua

L’episodio assume ancora più rilevanza considerando ciò che sta accadendo attorno al PS Blackout e alle altre iniziative organizzate da alcuni giocatori.

“No Disc, No Buy” rappresenta una forma diversa della stessa protesta: anziché limitarsi a non accendere la console o evitare acquisti, alcuni utenti stanno utilizzando dirette, social e spazi ufficiali PlayStation per rendere visibile il proprio dissenso.

Lo State of Play di Phantom Blade Zero ne è diventato uno degli esempi più evidenti.

Sony non ha risposto alla protesta

Bisogna però evitare conclusioni che, almeno per ora, non sono supportate da dichiarazioni ufficiali.

Sony non ha comunicato di aver modificato le proprie strategie in seguito ai messaggi comparsi durante lo State of Play, né possiamo interpretare il fatto che i commenti siano rimasti disponibili come una risposta dell’azienda alla protesta.

Quello che possiamo osservare è semplicemente il risultato: mentre S-GAME mostrava uno dei titoli più attesi del catalogo PS5, una parte della conversazione si è spostata completamente sul futuro dei videogiochi fisici.

Da Phantom Blade Zero a Sony: il messaggio dei giocatori è chiaro

La situazione crea inoltre un paradosso interessante. Phantom Blade Zero avrebbe dovuto essere l’unico protagonista della serata, ma una parte degli spettatori ha sfruttato proprio l’attenzione generata dal gioco per rivolgersi direttamente a PlayStation.

Adesso resta da capire quanto durerà questa mobilitazione e soprattutto se episodi simili continueranno a verificarsi durante i prossimi eventi ufficiali.

Perché il messaggio lanciato da questa parte della community ormai non potrebbe essere più semplice: “No Disc, No Buy”.

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