
Microsoft ha brevettato un sistema che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui le pubblicità vengono integrate all’interno dei videogiochi.
L’idea descritta nei documenti è tanto semplice quanto destinata a far discutere: individuare automaticamente i momenti meno invasivi di una partita, mostrare un contenuto pubblicitario e premiare il giocatore con un periodo di gioco senza ulteriori interruzioni.
Prima di immaginare spot pubblicitari dentro il prossimo Halo, però, serve una precisazione fondamentale:
Microsoft non ha annunciato che questo sistema verrà utilizzato su XBOX.
Stiamo parlando di un brevetto reale, non di una funzione già confermata.
Il gioco capirebbe quando interromperti
Il sistema descritto da Microsoft sarebbe capace di analizzare il contesto della partita e identificare momenti considerati adatti alla visualizzazione di contenuti promozionali.
Per esempio: la fine di un round; un caricamento; una schermata di salvataggio; una pausa; una zona sicura all’interno del gioco.
A quel punto il software potrebbe mostrare un video o un altro contenuto pubblicitario senza interrompere direttamente una fase d’azione.
Guardi la pubblicità e ottieni “credito”
La parte più particolare riguarda il sistema di ricompensa.
Dopo aver visualizzato il contenuto promozionale, il giocatore potrebbe ottenere una sorta di credito temporale.
Questo credito garantirebbe un periodo durante il quale non verrebbero mostrate ulteriori pubblicità.
Il brevetto cita scenari teorici come 30 minuti, un’ora oppure un determinato numero di round o sezioni di gioco.
In pratica: guardi una pubblicità, poi giochi senza interruzioni per un certo periodo.
Arriverà davvero su XBOX?
Qui bisogna essere estremamente prudenti.
Le grandi aziende depositano continuamente brevetti su tecnologie che spesso non arrivano mai sul mercato.
Microsoft potrebbe quindi aver semplicemente protetto un’idea da utilizzare in futuro, concedere in licenza oppure non utilizzare affatto.
Il brevetto non dice nemmeno necessariamente che questa tecnologia verrà applicata ai tradizionali giochi premium venduti a 70 o 80 euro.
Un sistema simile potrebbe essere pensato per titoli free-to-play, cloud gaming, servizi basati sulla pubblicità o modelli di distribuzione completamente differenti.
Ma l’idea farà inevitabilmente discutere
La pubblicità nei videogiochi non è certamente una novità.
Titoli mobile, free-to-play e alcune produzioni sportive utilizzano già forme differenti di advertising.
Quello descritto da Microsoft, però, porta il concetto a un livello molto più strutturato: il gioco stesso potrebbe decidere quando è il momento migliore per mostrarti una pubblicità e utilizzare un sistema di crediti per stabilire quando mostrarne un’altra.
Non sappiamo se questo modello arriverà mai concretamente su XBOX.
Ma se Microsoft decidesse davvero di utilizzarlo, una cosa è praticamente certa: la discussione tra i giocatori sarebbe enorme.










