
Il ritorno cinematografico di Resident Evil potrebbe non essere destinato a concludersi con un solo film. Dopo il successo ottenuto nelle sale, il regista Zach Cregger ha infatti aperto alla possibilità di realizzare nuove storie ambientate nell’universo horror creato da Capcom.
Una dichiarazione particolarmente interessante, soprattutto considerando che inizialmente il cineasta sembrava intenzionato a chiudere la propria esperienza con i grandi franchise proprio dopo Resident Evil.
A distanza di alcune settimane dall’uscita della pellicola, però, qualcosa sembra essere cambiato.
Durante una recente intervista concessa a Polygon, Cregger ha ammesso di avere già iniziato a immaginare possibili sviluppi narrativi, lasciando aperta la porta a un eventuale nuovo capitolo.
Non si tratta ancora dell’annuncio ufficiale di Resident Evil 2, ma di un cambiamento di prospettiva che potrebbe avere conseguenze importanti per il futuro cinematografico della saga.
Zach Cregger non pensava di realizzare un seguito
Il regista aveva affrontato il progetto Resident Evil con l’intenzione di proporre una storia autonoma, capace di funzionare senza la necessità di costruire un nuovo universo cinematografico composto da numerosi film.
La sua idea era quella di realizzare un’opera personale, ispirata alle atmosfere e alle meccaniche survival horror dei videogiochi, ma senza riproporne necessariamente le vicende più conosciute.
Nell’intervista a Polygon, tuttavia, Cregger ha ammesso che completare il film ha stimolato ulteriormente la sua immaginazione.
Il regista ha spiegato di aver inizialmente considerato Resident Evil come un’esperienza destinata a rimanere unica, ma di aver successivamente sviluppato nuove idee su ciò che potrebbe accadere all’interno di questo universo narrativo.
Non ha fornito dettagli concreti sulle possibili trame, né anticipato quali personaggi potrebbero essere coinvolti.
Ha però lasciato intendere che il mondo di Resident Evil continui a rappresentare una fonte di ispirazione creativa.
Il successo al cinema potrebbe cambiare i programmi
A favorire un eventuale ritorno del franchise è anche l’accoglienza commerciale riservata al nuovo adattamento.
Il film di Resident Evil, arrivato nelle sale nel settembre 2026, ha registrato un debutto particolarmente positivo, raggiungendo circa 108 milioni di dollari a livello mondiale nel primo weekend.
Un risultato importante, soprattutto considerando il precedente percorso cinematografico della saga e la scelta di proporre un’interpretazione differente rispetto ai film del passato.
Secondo i successivi resoconti sugli incassi, la pellicola ha continuato ad attirare pubblico, dimostrando che l’universo Capcom possiede ancora un notevole richiamo sul grande schermo.
Naturalmente, il successo commerciale non rappresenta automaticamente la conferma di un sequel.
Per avviare una nuova produzione sarebbero comunque necessarie decisioni da parte delle società coinvolte, oltre alla definizione di un progetto creativo e di un calendario produttivo.
Un Resident Evil differente dai precedenti film
La versione cinematografica diretta da Cregger ha scelto di allontanarsi dall’idea di adattare direttamente le vicende dei personaggi più conosciuti della serie.
Il protagonista è Bryan, interpretato da Austin Abrams, un corriere sanitario che si ritrova coinvolto in una situazione terrificante durante una missione diretta a Raccoon City.
La storia è costruita attorno alla sensazione di vulnerabilità, alla sopravvivenza e al progressivo peggioramento delle condizioni affrontate dal protagonista.
Un’impostazione che cerca di riprodurre alcune delle emozioni tipiche dei videogiochi della saga, nei quali il giocatore è spesso costretto ad avanzare in ambienti ostili con risorse limitate.
Cregger aveva spiegato di voler creare un film capace di trasmettere soprattutto la paura e la tensione che si provano giocando a Resident Evil, senza dover necessariamente ripercorrere la storia di Leon Kennedy, Claire Redfield o degli altri protagonisti storici.
Una scelta creativa che ha generato discussioni tra gli appassionati, ma che ha anche contribuito a distinguere il nuovo film dai precedenti adattamenti.
Il prossimo film del regista non sarà Resident Evil
Nonostante l’apertura verso un eventuale seguito, Zach Cregger ha chiarito un dettaglio importante.
Il suo prossimo progetto cinematografico non sarà un nuovo Resident Evil.
Il regista ha infatti già programmato di dedicarsi a un’altra produzione, intitolata The Flood, un film di fantascienza originale.
Questo significa che, anche qualora venisse approvato un nuovo capitolo della saga Capcom, difficilmente rappresenterebbe il suo impegno immediato.
Cregger non ha comunque escluso un ritorno futuro, preferendo mantenere una posizione aperta sulle possibilità che potrebbero presentarsi nei prossimi anni.
La situazione rimane quindi interessante, ma ancora lontana da un annuncio definitivo.
Resident Evil potrebbe diventare una nuova saga cinematografica?
L’universo di Resident Evil possiede certamente numerosi elementi che potrebbero essere approfonditi attraverso ulteriori produzioni.
Raccoon City, la diffusione delle infezioni, le creature biologiche e le numerose organizzazioni coinvolte rappresentano un patrimonio narrativo estremamente ampio.
La scelta di raccontare una storia originale offre inoltre una libertà creativa che potrebbe permettere di esplorare prospettive differenti, senza dipendere necessariamente dalle vicende già raccontate nei videogiochi.
Rimane però da capire quale direzione potrebbero scegliere i produttori e, soprattutto, quale ruolo potrebbe assumere Zach Cregger in un eventuale nuovo progetto.
Per il momento non esistono una data di uscita, un titolo ufficiale o una conferma produttiva per Resident Evil 2.
La novità riguarda esclusivamente le dichiarazioni del regista, che dopo aver concluso il primo film sembra ora maggiormente interessato a esplorare nuove possibilità.
Ed è proprio questo l’aspetto più curioso della vicenda: un progetto nato per essere un’esperienza autonoma potrebbe trasformarsi nel punto di partenza di un nuovo percorso cinematografico.
Resta da vedere se le idee di Cregger diventeranno realtà.
Una cosa, però, è certa: Resident Evil continua a dimostrare di avere ancora molto da raccontare, tanto nei videogiochi quanto al cinema.





