Sniper Elite 3 – abbiamo provato il gioco!

La serie di Sniper Elite non ha bisogno di presentazioni, si tratta infatti di una delle saghe più apprezzate tra i fan dei videogame incentrati sui tiratori scelti. Fin dal suo esordio avvenuto nel lontano 2005, questa saga ha saputo attirarsi i favori e le attenzioni di moltissimi utenti, e questo sebbene non fosse dotata di un comparto grafico all’altezza di molti altri titoli. Il suo punto di forza è sempre stato quello di saper regalare ai giocatori un comparto tecnico (come la fisica dei proiettili e l’IA dei nemici) e un realismo che hanno caratterizzato solo serie come Arma e Operation Flashpoint. Ebbene sappiate che Sniper Elite 3 non farà eccezione a questa regola. Come lo sappiamo? Semplice, perché Halifax mi ha recentemente permesso di provarlo su e queste sono le mie impressioni.
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Dovrete ogni volta osservare il campo di battaglia, pianificare come agire, eseguire quanto programmato e adattarvi velocemente alle azioni compiute dagli avversari prendendo decisioni cruciali nel giro di pochissimi secondi.

“Un cecchino statico è un cecchino morto”. Questa è la frase che vi dovrete ricordare ogni qual volta giocherete a Sniper Elite 3. Come premesso, Sniper Elite 3 è infatti un gioco estremamente simulativo e come tale richiederà agli utenti di pianificare attentamente ogni mossa e di cambiare continuamente la propria posizione al fine di non essere individuati dai nemici. A differenza di Sniper Elite e di Sniper Elite V2, questo terzo episodio non è ambientato in una città europea, bensì nel deserto africano e ciò implica che il numero di nascondigli dietro cui posizionarsi sia estremamente ridotto e soprattutto che i nemici riusciranno facilmente a individuarvi dopo che avrete sparato pochissimi colpi. Spostarsi sarà quindi essenziale: dovrete sempre avere a disposizione una via d’uscita strategica e sfruttare le ombre e gli ambienti per non farvi scoprire e per non diventare voi le “prede”. Per farlo dovrete ideare numerosi diversivi come il far saltare in aria dei veicoli e piazzare delle trappole.
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A differenza di Sniper Elite e di Sniper Elite V2, questo terzo episodio non è ambientato in una città europea, bensì nel deserto africano e ciò implica che il numero di nascondigli dietro cui posizionarsi sia estremamente ridotto.

Ogni azione del giocatore dovrà seguire questa semplice regola: “Osserva, Pianifica, Esegui e Adattati”. In breve dovrete ogni volta osservare il campo di battaglia, pianificare come agire, eseguire quanto programmato e adattarvi velocemente alle azioni compiute dagli avversari prendendo decisioni cruciali nel giro di pochissimi secondi. Un tempo troppo breve direte? Assolutamente sì, ma ricordatevi che anche nella realtà i tiratori scelti devono affrontare questo annoso problema. Un problema che, come già segnalato, è amplificato dalla presenza degli ambienti aperti che compongono i livelli di Sniper Elite 3. Tale caratteristica, oltre ad aumentare drasticamente il tasso di sfida offerto dal gioco, va a eliminare quello che forse era uno dei pochi difetti di Sniper Elite V2, cioè la linearità dai livelli. Per portare a termine la vostra missione in Sniper Elite 3 potrete infatti percorrere svariate strade alternative, cosa che rende il gioco estremamente meno lineare rispetto ai precedenti episodi.
sniper_elite_3_nightUn’altra importante caratteristica di Sniper Elite 3 riguarda l’intelligenza artificiale degli avversari: sebbene la versione di Sniper Elite 3 che ho provato fosse un’alpha, l’IA nemica mi ha davvero stupito. Più di una volta i soldati nazisti e fascisti hanno saputo organizzare delle vere e proprie imboscate, e più di una volta mi sono reso conto che la loro posizione e i percorsi che seguivano cambiavano dopo ogni riavvio della partita. Dimenticatevi quindi la staticità delle azioni che potete riscontrare nella maggior parte dei videogame attualmente in commercio: in Sniper Elite 3 ogni partita sarà diversa da quella precedente e da quella successiva.

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Per portare a termine la vostra missione in Sniper Elite 3 potrete infatti percorrere svariate strade alternative.

Un altro elemento che mi ha stupito è stata la balistica dei proiettili. Tale elemento era già ottimo in Sniper Elite e in Sniper Elite V2, ma in questo caso i ragazzi di Rebellion hanno voluto evolverlo ulteriormente implementando un sistema che calcola esattamente in quale punto del corpo il proiettile ha colpito un nemico agendo così sul suo comportamento. Colpite un soldato di striscio e questo cadrà a terra… dopo pochi secondi si rialzerà e sapendo da che direzione gli avete sparato, vi cercherà insieme a tutti i suoi commilitoni.
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L’interazione con ogni veicoli è pressoché totale: se li colpirete nei posti giusti potrete infatti romperli e farli esplodere creando anche vere e proprie reazioni a catena.

In Sniper Elite 3 non poteva ovviamente mancare anche la ben nota Kill-Cam. La Kill-cam del resto è un marchio di fabbrica della serie Sniper Elite e in questo episodio è tornata in forma smagliante e con delle sostanziali novità. Rebellion non ha solo aumentato il dettaglio con cui il gioco mostra ai giocatori i danni inflitti dai loro colpi agli avversari (potrete infatti vedere le singole fibre muscolari, gli organi interni e le ossa dei malcapitati lacerarsi e rompersi in maniera estremamente realistica), ma ha anche esteso la Kill-Cam ai veicoli presenti nel gioco. L’interazione con ogni veicoli è pressoché totale: se li colpirete nei posti giusti potrete infatti romperli e farli esplodere creando anche vere e proprie reazioni a catena.

Graficamente Sniper Elite 3 non è affatto brutto, ma di certo non può competere con produzioni del calibro di Killzone: Shadow Fall e di Infamous: Second Son.

Nella fattispecie mi è capitato di aver ucciso un soldato nazista poco prima che mi lanciasse una granata; quest’ultima però si è innescata ed è caduta a terra. Ovviamente mi sono prontamente allontanato ma a quanto pare non abbastanza… la granata ha infatti fatto esplodere una macchina situata al suo fianco e successivamente anche quella parcheggiata accanto a lei con il risultato che sono rimasti coinvolto dalla sua deflagrazione e sono inevitabilmente morto.
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Dopo tanti elogi vi starete sicuramente chiedendo se nel codice di Sniper Elite 3 vi fosse almeno qualche elemento che non mi sia piaciuto. Ebbene c’è e ve l’ho segnalato all’inizio di questo hands on: si tratta del suo comparto grafico. Intendiamoci, graficamente Sniper Elite 3 non è affatto brutto, ma di certo non può competere con produzioni del calibro di Killzone: Shadow Fall e di Infamous: Second Son.

Colpite un soldato di striscio e questo cadrà a terra… dopo pochi secondi si rialzerà e sapendo da che direzione gli avete sparato, vi cercherà insieme a tutti i suoi commilitoni.

È vero che ho provato una versione Alpha di  Sniper Elite 3 e che quindi il comparto grafico può ancora essere raffinato, però resta un po’ di pessimismo sulle migliorie che Rebellion potrà apportare da qui al 27 giugno, del resto i modelli dei nemici non sono molto dettagliati e le animazioni purtroppo sono piuttosto legnose. Spero quindi che gli utenti non si lascino influenzare dai dettagli estetici di questo gioco, lasciandosi sfuggire un titolo che primeggia per molti altri fattori. Da quanto ho potuto provare Sniper Elite 3 è un gioco veramente stupendo, il gameplay riprende alcune delle meccaniche presenti nei capitoli precedenti e le migliora drasticamente eliminando i difetti che li caratterizzava. Sniper Elite 3 è un gioco da tenere in grande considerazione che non deluderà nemmeno sul piano della longevità, a quanto pare infatti la durata della campagna singleplayer si attesterà tra le 12 e le 24 ore!
Vi ricordo che sarà pubblicato su PC, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One.