
Le prime analisi indipendenti mettono in discussione il nuovo hardware di Valve: prestazioni inferiori alle aspettative e un prezzo che fa già discutere.
Le prime prove indipendenti dedicate alla nuova Steam Machine di Valve hanno acceso un acceso dibattito nella community. I benchmark pubblicati in questi giorni mostrano infatti una situazione meno brillante rispetto alle aspettative, con risultati che vedrebbero l’hardware di Valve faticare contro PlayStation 5 e, in alcuni casi, persino contro Nintendo Switch 2, grazie alle ottimizzazioni della console Nintendo.
CPU e memoria non convincono
Secondo le analisi disponibili, la Steam Machine monta un processore AMD Zen 4 semi-custom a sei core e dodici thread, limitato però da un TDP di 30 W. Nei test eseguiti il comportamento del chip sarebbe paragonabile a quello di un Ryzen 5 7540U, una CPU mobile che non rappresenta il top della categoria.
A far discutere è anche la configurazione della memoria. La macchina integra 16 GB di RAM DDR5, ma alcune analisi segnalano che l’utilizzo di un singolo modulo potrebbe limitare la banda passante disponibile, incidendo negativamente sulle prestazioni complessive.
I benchmark nei giochi fanno discutere
Sul fronte grafico emergono i dati più controversi. Nei test pubblicati, Cyberpunk 2077 avrebbe fatto registrare 14 FPS in 4K con Ray Tracing Ultra e FSR impostato su Performance. Disattivando il ray tracing, il frame rate salirebbe fino a circa 42 FPS, pur continuando a sfruttare l’upscaling.
I benchmark mostrano inoltre che PlayStation 5 base riesce a ottenere risultati superiori in diversi titoli. Tra gli esempi citati figurano Alan Wake 2 (circa +9% a favore della console Sony) e Crimson Desert (circa +17%), mentre anche Forza Horizon 5 evidenzierebbe un vantaggio per PS5 nei test disponibili.
Il confronto con PS5 Pro richiede prudenza
In rete sono comparsi anche confronti con PS5 Pro, ma è importante sottolineare che non esistono ancora benchmark indipendenti eseguiti nelle stesse condizioni tra la console Sony e la Steam Machine.
Le prestazioni dichiarate da Sony fanno riferimento all’utilizzo del PSSR, mentre i benchmark della Steam Machine sfruttano prevalentemente FSR. Si tratta di tecnologie differenti e confrontare direttamente i numeri senza test identici potrebbe portare a conclusioni fuorvianti.
Anche Switch 2 entra nella discussione
Uno degli aspetti che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda Nintendo Switch 2. Pur disponendo di un hardware nettamente meno potente sulla carta, la console Nintendo riesce in diversi casi a mantenere prestazioni convincenti grazie all’ottimizzazione dei giochi e al supporto del DLSS.
Questo dimostra ancora una volta come la qualità dell’ottimizzazione possa incidere in maniera significativa sull’esperienza finale, andando oltre le semplici specifiche tecniche.
Prezzo elevato e polemiche
Un altro elemento criticato riguarda il prezzo della piattaforma. La Steam Machine viene proposta a partire da 1.049 dollari per il modello da 512 GB, mentre la versione da 2 TB arriva a 1.349 dollari. A questi si aggiungono 69 dollari per il controller ufficiale, venduto separatamente.
Si tratta di cifre che hanno alimentato numerose discussioni tra gli appassionati, soprattutto considerando i risultati emersi dai primi benchmark.
Per ora servono ulteriori conferme
È comunque importante precisare che queste informazioni derivano dalle prime analisi indipendenti disponibili. Valve potrebbe migliorare le prestazioni attraverso aggiornamenti di SteamOS, nuovi driver e ottimizzazioni software. Solo con ulteriori test sarà possibile capire il reale potenziale della nuova Steam Machine.










