
Super Smash Bros. Ultimate ha superato i 38 milioni di copie vendute, diventando uno dei maggiori successi della storia Nintendo. Eppure, con Switch 2 ormai sul mercato, cresce una domanda inevitabile: è arrivato il momento di un capitolo completamente nuovo? Tra indiscrezioni, aspettative e possibilità ancora inesplorate, analizziamo perché Nintendo dovrebbe guardare oltre Ultimate.
Ci sono videogiochi che riescono a lasciare un segno nella storia di una console, diventando qualcosa di molto più importante di un semplice prodotto d’intrattenimento. Super Smash Bros. Ultimate appartiene senza dubbio a questa categoria.
Pubblicato nel dicembre 2018 su Nintendo Switch, il picchiaduro crossover ha riunito personaggi provenienti da universi videoludici differenti, costruendo uno dei roster più ambiziosi mai realizzati per un gioco del genere.
Mario, Link, Pikachu, Kirby, Samus, Sonic, Cloud, Sephiroth, Steve di Minecraft e Sora di Kingdom Hearts sono soltanto alcuni dei protagonisti di un’esperienza che ha celebrato la storia dei videogiochi attraverso combattimenti spettacolari e un’enorme quantità di contenuti.
Adesso, però, Nintendo Switch 2 ha aperto una nuova generazione. E noi di GameTime crediamo che sia arrivato il momento di chiedersi se Nintendo debba davvero limitarsi a riproporre Ultimate oppure avere il coraggio di costruire qualcosa di completamente nuovo.
Super Smash Bros. Ultimate ha superato 38 milioni di copie vendute
Prima di immaginare il futuro, bisogna comprendere le dimensioni del successo raggiunto dalla serie.
Secondo i dati finanziari Nintendo aggiornati al 30 settembre 2026, Super Smash Bros. Ultimate ha raggiunto circa 38,5 milioni di copie vendute nel mondo.
Un risultato straordinario, che lo colloca tra i videogiochi più venduti dell’intero catalogo Nintendo Switch, alle spalle di fenomeni commerciali come Mario Kart 8 Deluxe e Animal Crossing: New Horizons.
Questi numeri dimostrano quanto Super Smash Bros. sia diventato importante per Nintendo, andando ben oltre il pubblico tradizionale dei picchiaduro.
Ultimate è riuscito a coinvolgere giocatori competitivi, appassionati di Nintendo, famiglie e persone attratte semplicemente dalla possibilità di vedere combattere insieme personaggi appartenenti a franchise differenti.
Non possiamo stabilire con precisione quanti giocatori desiderino acquistare un nuovo capitolo: le vendite di Ultimate non equivalgono a un sondaggio sulle intenzioni future.
Tuttavia, una base commerciale di queste dimensioni rende comprensibile il grande interesse attorno a un possibile ritorno della serie.
Un nuovo Super Smash Bros. per Switch 2? Le indiscrezioni
Negli ultimi mesi sono circolate diverse indiscrezioni riguardanti il futuro del franchise.
Nel settembre 2026, alcune testate internazionali, tra cui Video Games Chronicle e Nintendo Life, hanno riportato le dichiarazioni di un presunto insider conosciuto online come Malo932.
Secondo queste informazioni, Nintendo starebbe lavorando a un Super Smash Bros. completamente nuovo, anziché a una semplice conversione di Ultimate per Switch 2.
L’indiscrezione ha attirato attenzione perché la stessa fonte aveva anticipato alcuni annunci Nintendo, ma questo non rappresenta una garanzia sull’attendibilità delle nuove affermazioni.
Al momento Nintendo non ha annunciato ufficialmente un nuovo Super Smash Bros. per Switch 2. Non esistono quindi un titolo definitivo, una data di uscita o caratteristiche confermate.
Anche le voci che indicano il 2027 come possibile finestra di pubblicazione devono essere considerate esclusivamente rumor.
Ed è proprio questa incertezza che rende interessante una riflessione sul futuro della serie.
Perché non vorremmo soltanto una versione migliorata di Ultimate
Una Super Smash Bros. Ultimate – Nintendo Switch 2 Edition potrebbe rappresentare una scelta commercialmente comprensibile.
Una risoluzione superiore, caricamenti più rapidi, una maggiore stabilità e qualche funzionalità aggiuntiva sarebbero miglioramenti certamente graditi.
Ma sarebbero davvero sufficienti?
Dal nostro punto di vista, no.
Ultimate è già un gioco estremamente ricco, costruito attorno all’idea di riunire tutti i combattenti della storia della serie e aggiungerne altri attraverso contenuti successivi al lancio.
Continuare semplicemente ad ampliare questa formula rischierebbe di rendere sempre più difficile proporre qualcosa di realmente sorprendente.
Un nuovo capitolo, invece, permetterebbe agli sviluppatori di ripensare alcune meccaniche, introdurre modalità inedite e costruire un’identità capace di distinguersi dal predecessore.
Non significa necessariamente cancellare tutto ciò che ha funzionato.
Significa riconoscere che una nuova generazione dovrebbe offrire anche nuove idee.
Nintendo Switch 2 potrebbe offrire un’esperienza più ambiziosa
Le caratteristiche tecniche di Nintendo Switch 2 aprono possibilità interessanti per un futuro Super Smash Bros.
Una maggiore potenza hardware potrebbe consentire scenari più dettagliati, effetti visivi avanzati, tempi di caricamento ridotti e una gestione più efficiente delle partite.
Tuttavia, la grafica non dovrebbe essere l’unico elemento su cui puntare.
Super Smash Bros. ha sempre trovato la propria forza nell’immediatezza dei combattimenti, nell’equilibrio tra accessibilità e profondità e nella capacità di trasformare ogni incontro in una situazione imprevedibile.
Un nuovo episodio dovrebbe preservare queste caratteristiche, evitando di sacrificare la fluidità sull’altare dello spettacolo visivo.
Sarebbe interessante vedere arene più interattive, ambientazioni capaci di cambiare durante gli scontri e modalità che sfruttino maggiormente le possibilità multiplayer della console.
Anche le funzionalità di comunicazione e condivisione potrebbero diventare strumenti importanti per coinvolgere la community.
Naturalmente, si tratta di caratteristiche che ci piacerebbe vedere e non di funzionalità annunciate.
Il multiplayer online dovrebbe diventare una priorità
Se esiste un aspetto sul quale Nintendo dovrebbe concentrare particolare attenzione, è il comparto online.
Super Smash Bros. Ultimate ha dimostrato di possedere una profondità competitiva notevole, ma la qualità dell’esperienza in rete è stata spesso oggetto di discussione tra gli appassionati.
Per un eventuale nuovo capitolo, vorremmo un’infrastruttura più moderna, capace di garantire incontri stabili e una risposta ai comandi il più possibile precisa.
L’adozione di un sistema di rollback netcode sarebbe una delle novità più interessanti, soprattutto per chi desidera affrontare avversari geograficamente distanti.
Sarebbe altrettanto importante introdurre strumenti più completi per organizzare tornei, creare stanze private, osservare incontri e analizzare i replay.
Una modalità classificata strutturata con maggiore chiarezza potrebbe inoltre offrire nuovi stimoli ai giocatori competitivi, senza compromettere l’accessibilità che ha sempre contraddistinto la serie.
Perché Super Smash Bros. deve continuare a essere divertente anche durante una serata tra amici, ma potrebbe diventare molto più convincente per chi cerca una vera esperienza competitiva online.
Un roster più grande non significa necessariamente un gioco migliore
Uno dei problemi più complessi riguarda inevitabilmente i personaggi.
Ultimate ha raggiunto un risultato difficilmente replicabile, riunendo tutti i combattenti storici e introducendo collaborazioni con alcune delle proprietà intellettuali più importanti dell’industria.
Ripetere un’operazione simile potrebbe essere complicato, soprattutto considerando le licenze e gli accordi necessari per utilizzare personaggi appartenenti ad aziende differenti.
Per questo motivo, non riterremmo necessariamente negativa la presenza di un roster iniziale più contenuto.
Un nuovo Super Smash Bros. potrebbe concentrarsi su combattenti maggiormente differenziati, nuove animazioni e meccaniche individuali più profonde.
Naturalmente, rinunciare a personaggi particolarmente amati sarebbe una decisione delicata.
Nintendo dovrebbe trovare un equilibrio tra la volontà di innovare e il rispetto delle aspettative di chi ha trascorso centinaia di ore con Ultimate.
Il vero obiettivo non dovrebbe essere battere un record numerico, ma offrire un cast capace di rendere ogni combattimento interessante.
Quali nuovi personaggi vorremmo vedere?
Uno degli aspetti più divertenti di ogni nuovo Super Smash Bros. è immaginare quali protagonisti potrebbero unirsi alla battaglia.
Con l’evoluzione dell’industria videoludica e l’arrivo di nuove produzioni, le possibilità sarebbero numerose.
Tra i candidati che ci piacerebbe vedere figurano personaggi provenienti da franchise come Resident Evil, Devil May Cry, NieR, Monster Hunter e nuove produzioni Nintendo.
Anche l’universo di Xenoblade potrebbe offrire ulteriori combattenti, mentre la crescente presenza di grandi giochi third-party su Switch 2 rende ancora più affascinante immaginare collaborazioni inattese.
Naturalmente, nessuno di questi nomi rappresenta una conferma o un’indiscrezione verificata.
Sono semplicemente esempi di quanto il potenziale creativo della serie rimanga elevato.
La vera magia di Super Smash Bros. consiste proprio in questo: trasformare incontri apparentemente impossibili in momenti memorabili per gli appassionati.
Masahiro Sakurai e la sfida di superare se stesso
Parlare del futuro di Super Smash Bros. significa inevitabilmente parlare di Masahiro Sakurai.
Il creatore della serie ha avuto un ruolo fondamentale nel definire l’identità del franchise, contribuendo alla realizzazione di esperienze capaci di combinare profondità, spettacolarità e accessibilità.
Il suo coinvolgimento in un eventuale nuovo episodio non è stato confermato ufficialmente.
Sarebbe però interessante capire quale direzione creativa potrebbe scegliere dopo un progetto monumentale come Ultimate.
Realizzare un seguito più grande non è necessariamente l’unica possibilità.
Forse il vero passo avanti consisterebbe nel ripensare il concetto stesso di Super Smash Bros., introducendo nuove modalità e una struttura capace di sorprendere anche chi conosce ogni dettaglio dei capitoli precedenti.
Superare Ultimate non dovrebbe significare soltanto aggiungere contenuti.
Dovrebbe significare offrire qualcosa che Ultimate, per quanto straordinario, non poteva ancora essere.
GameTime: Nintendo Switch 2 merita un Super Smash Bros. completamente nuovo
Arrivati a questo punto, la nostra posizione è chiara.
Noi di GameTime vorremmo un Super Smash Bros. completamente nuovo per Nintendo Switch 2.
Non perché Ultimate abbia perso il proprio valore, ma proprio perché il suo successo merita un seguito capace di evolvere la formula.
Una semplice riedizione migliorata potrebbe soddisfare una parte del pubblico, ma difficilmente avrebbe lo stesso impatto di un progetto costruito attorno a nuove idee.
Nintendo possiede un patrimonio di personaggi, mondi e collaborazioni praticamente unico nell’industria videoludica.
La sfida sarà utilizzare questo patrimonio per creare qualcosa di originale, senza perdere ciò che ha reso Super Smash Bros. uno dei franchise più amati della casa di Kyoto.
Per il momento non sappiamo se Nintendo abbia davvero avviato lo sviluppo di un nuovo capitolo. Le indiscrezioni esistono, ma soltanto un annuncio ufficiale potrà chiarire il futuro della serie.
Una cosa, però, è certa: con oltre 38 milioni di copie vendute da Ultimate, le aspettative per il prossimo Super Smash Bros. sarebbero inevitabilmente altissime.
E voi, lettori di GameTime, cosa vorreste da Super Smash Bros. su Nintendo Switch 2? Preferireste un capitolo completamente nuovo oppure una versione ampliata di Ultimate? E soprattutto, quale personaggio non dovrebbe assolutamente mancare nel prossimo roster?
Raccontateci la vostra opinione nei commenti.
