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The Witcher 4 vuole colpirci dove fa più male: CD Projekt punta tutto su scelte morali e conseguenze emotive

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The Witcher IV non vuole limitarsi a offrire un mondo più grande o una grafica più spettacolare. CD Projekt RED vuole soprattutto costruire una storia capace di lasciare il segno emotivamente, tornando a uno degli elementi che hanno reso grande la saga: le scelte difficili.

Durante un recente incontro pubblico dedicato al futuro della serie, alcuni dei principali responsabili di CD Projekt RED hanno parlato della filosofia narrativa del nuovo capitolo, spiegando che la sceneggiatura viene costantemente riscritta e raffinata per aumentarne l’impatto sui giocatori.

E soprattutto, non aspettatevi decisioni semplici.

Niente “scelta buona” e “scelta cattiva”

Uno dei principi centrali di The Witcher IV sarà ancora una volta l’ambiguità morale.

CD Projekt vuole evitare situazioni in cui una decisione venga presentata chiaramente come quella giusta e l’altra come quella sbagliata.

Le scelte dovrebbero invece generare conseguenze spesso imprevedibili, costringendo il giocatore a convivere con i risultati delle proprie azioni.

È esattamente il tipo di approccio che ha reso memorabili molte missioni di The Witcher 3.

E con Ciri protagonista, il team sembra intenzionato a reinterpretare quella formula attraverso un personaggio che vive il mondo in maniera diversa rispetto a Geralt.

La storia viene riscritta continuamente

Adam Badowski ha spiegato quanto la narrativa venga considerata centrale all’interno dello sviluppo.

Le varie sequenze non vengono semplicemente scritte una volta e poi trasformate in missioni: vengono riviste, modificate e riscritte più volte per capire se il momento funziona realmente dal punto di vista emotivo.

L’obiettivo è evitare una narrazione costruita soltanto per portare avanti la trama.

CD Projekt vuole che il giocatore senta il peso delle proprie decisioni.

Anche il trailer di Ciri nascondeva già una scelta

Uno degli esempi più interessanti riguarda il filmato con il Bauk mostrato durante la presentazione del gioco.

La morte di Mioni vista nel trailer non rappresenterebbe necessariamente un evento fisso.

Quella sequenza mostrava infatti soltanto uno dei possibili esiti della missione.

Il dettaglio suggerisce che molte quest possano avere risultati differenti in base alle decisioni prese durante l’avventura.

E se CD Projekt riuscirà a mantenere questa promessa su larga scala, The Witcher IV potrebbe riportare al centro quella sensazione di incertezza che ha reso memorabili le migliori missioni della serie.

Ciri dovrà costruire la propria leggenda

Il cambio di protagonista rappresenta inoltre una delle più grandi sfide narrative del progetto.

Geralt arrivava in The Witcher 3 con una personalità e una storia già fortemente definite.

Ciri, invece, può offrire uno spazio maggiore per raccontare la nascita di una nuova Witcher e il modo in cui costruirà la propria identità.

Le scelte morali potrebbero quindi non modificare soltanto il mondo attorno a lei, ma anche il modo in cui il personaggio stesso viene percepito.

CD Projekt non vuole semplicemente raccontare un’altra avventura nello stesso universo.

Vuole costruire una nuova saga.

E se davvero ogni scelta avrà il peso promesso, prepariamoci a pentirci parecchie volte delle nostre decisioni.

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