
Secondo una nuova indiscrezione emersa nelle ultime ore, Microsoft avrebbe rallentato, o addirittura messo temporaneamente in pausa, gli accordi con gli sviluppatori terze parti destinati a XBOX Game Pass. Al momento non esiste alcuna conferma ufficiale, ma le dichiarazioni stanno già facendo discutere l’intera industria.
Le indiscrezioni arrivano da un podcast del settore
L’informazione è emersa durante un episodio del podcast The Business of Video Games, dove Shams Jorjani, CEO di Arrowhead Game Studios, ha ospitato Fernando Rizo di Caboodle Games.
Rizo ha raccontato di aver partecipato recentemente a una fiera di settore in Italia, dove diversi sviluppatori parlavano delle trattative con Game Pass. Secondo quanto riferito, molte negoziazioni già in fase avanzata sarebbero state improvvisamente interrotte o sospese.
Tra le espressioni utilizzate durante quelle conversazioni figuravano termini come “rug pull” (letteralmente “tirare via il tappeto”), “kaiboshed” e “on pause”, lasciando intendere che diversi accordi sarebbero stati congelati.
Nessuna certezza, ma molti dubbi
Lo stesso Rizo ha comunque precisato che la definizione “in pausa” rappresenta una sua interpretazione della situazione e non una conferma ufficiale. Secondo lui, tuttavia, tutto lascia pensare che Microsoft stia rallentando la firma di nuovi accordi destinati al catalogo Game Pass.
Va sottolineato che non è stato annunciato alcun cambiamento ufficiale nella strategia di XBOX e che le dichiarazioni si basano esclusivamente su indiscrezioni raccolte tra gli addetti ai lavori.
Un periodo complicato per XBOX
Il rumor arriva dopo settimane particolarmente delicate per l’ecosistema XBOX, segnate da licenziamenti, aumenti di prezzo e numerose discussioni sul futuro del servizio in abbonamento.
Proprio per questo motivo la notizia ha rapidamente attirato l’attenzione della community, alimentando dubbi sulla futura disponibilità di giochi third-party all’interno del catalogo Game Pass.
Per il momento resta comunque una voce di corridoio: sarà necessario attendere eventuali dichiarazioni ufficiali da parte di Microsoft per capire se la strategia di Game Pass stia davvero cambiando.









