Lantern – Recensione

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Che fare, quando il mondo che ci circonda crolla e non resta più nessuno ad aiutarci?

Quel brutto senso di perdizione, anonime giornate che scorrono silenziose senza picchi o momenti interessanti, il circolo di noia infinita che non ci fa più distinguere secondi, minuti, giornate. Essere depressi significa, in qualche modo, essere circondati dal grigio: tutto è spento, immobile, eppure si è sempre a un solo passo dalla salvezza, della quella voglia di regalarci un tocco di colore e abbellire il nostro salotto mentale con un punto di vista più oggettivo e puro. Lantern ci ricorda proprio questo.

Si può essere tristi quanto si vuole, o ricercare la cura a ogni problema nelle soluzioni più assurde, ma a volte la risposta è una semplice questione di percezione. Non è il mondo a dover migliorare, ma solo gli occhi con il quale lo guardiamo. Ed è proprio così che ci dà il benvenuto l’ultimo di Storm in a Teacup, team di sviluppo indipendente di pedigree interamente italiano, con una semplice lanterna cinese che, volando in giro per il proprio paesino, cerca di donare vitalità laddove è tutto spento, diretta verso la principessa che – per motivi a noi sconosciuti – non riesce più a trovare la forza di sorridere.

La lanterna altro non è che un’enorme metafora, il simbolo di quel piccolo, grande barlume di speranza che, una volta aperta la mente, riesce ad abbattere anche le barriere del cuore. Il colore della vita è lì, dobbiamo solo essere capaci di trovarlo.

La lanterna altro non è che un’enorme metafora, il simbolo di quel piccolo, grande barlume di speranza che, una volta aperta la mente, riesce ad abbattere anche le barriere del cuore. Il colore della vita è lì, dobbiamo solo essere capaci di trovarlo.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7
lantern-recensione<b>PRO</b> Colorato e rilassante <br> Eccellente comparto grafico e sonoro <br> <b>CONTRO</b> Meccaniche di gioco semplici e un po' ripetitive <br> Breve