
Il mercato home video continua a perdere terreno e ora ad ammetterlo apertamente è anche uno dei registi più importanti degli ultimi decenni. Peter Jackson, autore della storica trilogia de Il Signore degli Anelli, ha infatti dichiarato che DVD e Blu-Ray sono diventati ormai prodotti destinati a una nicchia di appassionati, schiacciati dalla crescita costante delle piattaforme streaming.
Le parole del regista fotografano una situazione che l’industria dell’intrattenimento osserva ormai da anni: il supporto fisico continua a esistere, ma il suo peso commerciale è drasticamente diminuito rispetto al passato.
Peter Jackson ammette il dominio dello streaming
Secondo quanto riportato, Jackson avrebbe parlato con amarezza dell’evoluzione del mercato, riconoscendo come lo streaming abbia ormai conquistato il centro dell’esperienza domestica per film e serie TV. DVD e Blu-Ray, un tempo cuore del collezionismo e delle vendite cinematografiche post-lancio, sono oggi considerati prodotti destinati soprattutto ai fan più appassionati e ai collezionisti.
Una trasformazione enorme se si pensa a quanto proprio le edizioni fisiche abbiano contribuito al successo di saghe come Il Signore degli Anelli, con versioni estese, contenuti extra e cofanetti diventati iconici nel corso degli anni.
Il supporto fisico resiste, ma il mercato è cambiato
Nonostante il ridimensionamento commerciale, il mercato fisico non è completamente sparito. Collezionisti e appassionati continuano infatti a preferire DVD, Blu-Ray e soprattutto 4K Ultra HD per la qualità video superiore, l’assenza di compressione e la conservazione definitiva dei contenuti.
Tuttavia, numeri e abitudini dei consumatori raccontano una realtà diversa: oggi gran parte del pubblico preferisce la comodità immediata dello streaming, tra cataloghi digitali accessibili in pochi secondi e abbonamenti mensili sempre più diffusi.
Una dichiarazione che riaccende il dibattito
Le parole di Peter Jackson arrivano in un momento particolare per l’industria dell’intrattenimento. Negli ultimi anni diversi publisher e studi hanno progressivamente ridotto gli investimenti sulle edizioni fisiche, mentre molte catene hanno iniziato a diminuire gli spazi dedicati a DVD e Blu-Ray.
Questo ha riacceso il dibattito tra chi vede lo streaming come il futuro definitivo del settore e chi, invece, continua a difendere il valore del supporto fisico come forma di preservazione culturale e proprietà reale dei contenuti acquistati.
Per molti appassionati, infatti, il timore è che un mercato completamente digitale possa rendere film e serie sempre più dipendenti dalle licenze temporanee delle piattaforme, con contenuti che possono sparire da un catalogo da un giorno all’altro.









