
Le discussioni attorno al futuro di Destiny continuano ad accendere la community, e nelle ultime ore un nuovo intervento del giornalista Jason Schreier ha riportato sotto i riflettori la situazione interna di Bungie e i motivi che avrebbero rallentato — o addirittura bloccato — lo sviluppo di Destiny 3.
Attraverso un post pubblicato sui social, Schreier ha spiegato che molte persone si sarebbero chieste perché Bungie non abbia iniziato immediatamente a lavorare su un vero seguito dopo The Final Shape, espansione che per anni è stata considerata la conclusione naturale dell’attuale ciclo narrativo di Destiny 2. Secondo il giornalista, la risposta sarebbe legata principalmente ai costi giganteschi richiesti da un progetto del genere.
Destiny 3 sarebbe stato considerato troppo costoso
Nel post condiviso online, Schreier ha sottolineato come lo sviluppo di un MMO shooter delle dimensioni di Destiny richieda investimenti enormi e tempi lunghissimi. Un utente ha poi criticato Sony per quella che considera una strategia incoerente, sostenendo che l’azienda non avrebbe problemi a finanziare produzioni single player da centinaia di milioni di dollari e oltre cinque anni di sviluppo, salvo poi mostrarsi preoccupata davanti a un nuovo capitolo di Destiny già forte di una fanbase consolidata.
La risposta di Schreier è stata breve ma molto significativa: “Oh, they definitely have an issue with that” (Loro hanno sicuramente un problema con quello), lasciando intendere che Sony avrebbe realmente dei dubbi sui costi e sulla sostenibilità economica di produzioni così grandi.
Bungie tra Marathon e il futuro della saga
Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per Bungie. Negli ultimi mesi lo studio è stato al centro di numerose indiscrezioni riguardanti tagli interni, riorganizzazioni e lo spostamento di risorse verso Marathon, il nuovo extraction shooter attualmente in sviluppo.
Parallelamente, una parte della community continua a chiedere a gran voce un vero Destiny 3, soprattutto dopo le recenti voci secondo cui il supporto a Destiny 2 potrebbe ridursi progressivamente nei prossimi anni.
Al momento non esistono annunci ufficiali su un nuovo capitolo numerato, ma le parole di Schreier sembrano confermare che dietro l’assenza di Destiny 3 non ci siano soltanto questioni creative, bensì anche valutazioni economiche estremamente pesanti.
Un mercato sempre più difficile per gli AAA
L’intera vicenda riflette anche le difficoltà che il mercato AAA sta vivendo negli ultimi anni. Budget fuori controllo, tempi di sviluppo lunghissimi e aspettative sempre più alte stanno spingendo molte aziende a ridimensionare i propri investimenti, soprattutto nei giochi live service.
Ed è proprio questo il punto che continua a dividere la community di Destiny: da una parte c’è chi vede ancora enorme potenziale nella saga Bungie, dall’altra chi teme che Sony preferisca evitare un investimento miliardario in un momento così instabile per l’industria videoludica.










