
L’attesa per The Odyssey, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan, sta già raggiungendo livelli fuori dal comune. Nonostante l’uscita sia ancora lontana, alcuni fan stanno attraversando continenti pur di assistere alle prime proiezioni in IMAX 70 mm, mentre sul mercato della rivendita alcuni biglietti vengono proposti a cifre che sfiorano i 600 dollari.
Un viaggio dall’altra parte del mondo per vedere Nolan
Tra i casi più curiosi c’è quello di Adam Ye, appassionato di cinema residente a Tokyo. Il fan ha organizzato un viaggio fino a Londra per assistere alla proiezione del film presso il BFI IMAX, uno dei cinema preferiti dagli estimatori del formato voluto da Nolan.
Secondo il suo racconto, l’intera esperienza tra voli, alloggio e biglietti gli costerà circa 1.300 sterline, una cifra che testimonia quanto il nuovo adattamento dell’epopea di Omero sia già diventato un vero evento cinematografico.
Biglietti esauriti e rivendite da capogiro
La domanda è talmente elevata che molti spettacoli sono andati esauriti in pochi minuti. Sul mercato secondario la situazione è ancora più estrema: un’analisi di Business Insider evidenzia che alcuni biglietti per la serata inaugurale a Los Angeles sono stati messi in vendita fino a 600 dollari, mentre il prezzo medio delle rivendite supera abbondantemente quello ufficiale.
Anche alcuni forum dedicati agli appassionati IMAX hanno introdotto restrizioni alla compravendita dei biglietti per limitare truffe e speculazione.
L’effetto Nolan continua
Secondo diversi esercenti intervistati, il richiamo del film deriva dalla combinazione tra il nome di Christopher Nolan, il prestigio dell’opera originale e il fatto che The Odyssey sia il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX.
La richiesta supera perfino quella registrata da Oppenheimer nello stesso periodo di prevendita in alcune catene cinematografiche statunitensi. Nonostante ciò, molti cinema hanno scelto di mantenere invariati i prezzi ufficiali dei biglietti, evitando aumenti legati alla forte domanda.
Per molti spettatori, dunque, il costo elevato non dipende dal prezzo imposto dai cinema, ma soprattutto dalla speculazione del mercato della rivendita.









