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Rockstar Games sotto accusa: sviluppatori denunciano disparità salariali, crunch e bonus poco trasparenti

Illustrazione dedicata a Rockstar Games con il logo dello studio, uno sviluppatore al lavoro, GTA 6 e una bilancia che rappresenta i costi di sviluppo del videogioco.

Mentre Grand Theft Auto VI si prepara a diventare uno dei videogiochi più attesi e redditizi di sempre, Rockstar Games finisce al centro di nuove polemiche. Diversi dipendenti britannici e membri del sindacato Rockstar Game Workers Union (RGWU) hanno infatti accusato lo studio di non affrontare adeguatamente problemi legati agli stipendi, alle condizioni di lavoro e alla gestione dei bonus.

Le accuse dei dipendenti

Secondo quanto riportato da Game Developer, alcuni sviluppatori che hanno scelto di restare anonimi per timore di possibili ripercussioni sostengono che Rockstar stia deludendo i lavoratori impegnati nello sviluppo di Grand Theft Auto VI.

Tra le principali accuse figurano: presunte disparità salariali tra uomini e donne, bonus economici considerati poco trasparenti e assegnati con criteri poco chiari, difficoltà nell’ottenere promozioni e avanzamenti di carriera, turni di lavoro intensi e una cultura del crunch che, secondo alcuni dipendenti, continuerebbe a essere diffusa all’interno di diversi team.

Alcuni lavoratori affermano che una parte significativa della retribuzione dipenda da bonus variabili, il cui importo potrebbe cambiare notevolmente senza spiegazioni precise, arrivando in alcuni casi a ridurre sensibilmente il compenso annuale atteso.

Il tema del crunch torna a far discutere

Un’altra critica riguarda il crunch, ovvero i lunghi periodi di straordinari durante le fasi più intense dello sviluppo.

Secondo le testimonianze raccolte, in alcuni contratti del Regno Unito sarebbe previsto un sistema che facilita il ricorso agli straordinari, mentre parte del personale ritiene che Rockstar stia cercando di normalizzare questa pratica offrendo compensi limitati invece di ridurre realmente il carico di lavoro.

Le fonti precisano comunque che non tutti i team vivrebbero la stessa situazione, ma sostengono che esistano reparti nei quali il crunch continuerebbe a rappresentare un problema ricorrente.

Le richieste del sindacato

I rappresentanti del sindacato ritengono che un maggiore dialogo con l’azienda possa portare cambiamenti concreti, chiedendo maggiore trasparenza sugli stipendi, criteri più chiari per bonus e promozioni e un miglior equilibrio tra vita privata e lavoro.

Secondo alcuni lavoratori, gli aumenti salariali ottenuti negli ultimi mesi dimostrerebbero che l’organizzazione sindacale può produrre risultati positivi, ma ritengono che ci sia ancora molto lavoro da fare.

La risposta di Take-Two

Interpellata sulla vicenda, Take-Two Interactive, società proprietaria di Rockstar Games, ha dichiarato di impegnarsi a offrire ambienti di lavoro di alto livello, opportunità di crescita professionale e una cultura aziendale basata su collaborazione, rispetto ed eccellenza.

L’azienda ha inoltre confermato di aver ricevuto la richiesta di confronto da parte del sindacato e di essere disponibile a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con tutte le parti coinvolte.

Al momento Rockstar Games non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni sulle singole accuse, che rappresentano le testimonianze raccolte da Game Developer e non costituiscono conclusioni accertate.

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